Il M5S dal Prefetto per discutere il caso Castellammare

“Lunedì, ho appuntamento col Prefetto di Napoli, dott. Marco Valentini, per un confronto sulla situazione a Castellammare di Stabia, alla luce di quanto sta emergendo dalle indagini condotte dalla magistratura su presunte infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nella politica stabiese. Fatti che, se confermati, sarebbero gravissimi”. Lo annuncia la deputata del Movimento 5 Stelle, Teresa Manzo.

“La Magistratura è impegnata in un importante lavoro di indagine che certamente chiarirà tutte le vicende attualmente oggetto di approfondimento – chiarisce la deputata pentastellata – ma fino ad allora mi sembra giusto e doveroso porre la necessaria attenzione sulla difesa del territorio e della collettività dagli interessi della criminalità organizzata, anche raccogliendo l’appello dei giorni scorsi lanciato dal Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho a non abbassare la guardia, soprattutto in vista degli importanti finanziamenti che nei prossimi mesi arriveranno in città .”

“Il Movimento 5 Stelle è da sempre attento a queste problematiche – continua Manzo – e se è presto per trarre conclusioni, anche il solo sospetto di una presunta permeabilità della gestione dei soldi pubblici da parte della criminalità organizzata deve essere motivo sufficiente per spingerci a porre la giusta attenzione sulla vicenda anche per far si che i cittadini non perdano fiducia e sicurezza nelle istituzioni e nella politica. Il nostro compito, in questo momento tanto delicato, è quello di non abbassare mai la guardia, tenere un faro puntato sulla situazione della città.”
“Già a Maggio dello scorso anno – conclude Teresa Manzo – ho presentato un’interrogazione parlamentare, firmata anche dalla collega Virginia Villani; contenente le perplessità che provvederò a rappresentare al Prefetto nel corso dell’incontro al quale parteciperò insieme ad altri colleghi parlamentari, con i quali condivido le preoccupazioni per il futuro della città di Castellammare di Stabia, che appare sempre più adombrata dagli interessi della criminalità organizzata.

Ufficio Stampa

Nicola Arpaia