Taranto, la serie tv e l’immagine lesa: ma quale immagine?

(di Silvia Truzzi – Il Fatto Quotidiano) – Come i nostri lettori sanno (perché questo giornale è stato uno dei pochissimi a occuparsi della vicenda) sabato due operai dell’Ilva di Taranto sono stati sospesi per aver pubblicato su Facebook uno screenshot che invitava a guardare la serie tv Svegliati amore mio, storia di una ragazzina malata di leucemia, del padre operaio in un’acciaieria (Ettore Bassi) e della mamma (Sabrina Ferilli) in lotta contro l’inquinamento. La serie Mediaset, diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, è ambientata nel 2000 (quando l’Ilva era ancora della famiglia Riva) e non si riferisce a uno specifico polo siderurgico, ma i due operai hanno messo in relazione la storia con il sito di Taranto, senza però nominare ArcelorMittal. La pagina in cui è stato condiviso il post non è pubblica, è un gruppo chiuso di cui fanno parte circa 400 persone. Questo vuol dire che le attività dei dipendenti vengono controllate e che le opinioni espresse in qualunque luogo possono essere censurate, diventando strumento di repressione e pressione (perfino quando non sono diffamatorie). Il provvedimento contro i due lavoratori viene motivato dall’azienda con una improbabile nota in cui si spiega che ArcelorMittal Italia “riconosce e rispetta la rilevanza artistica e sociale dell’industria del cinema e della televisione, così come di ogni altra forma di espressione artistica e culturale” (ma che davero?) e che “deplora la distribuzione di notizie false e non verificate che a loro volta possano lederne l’immagine ma soprattutto procurare allarme e sconcerto nei lavoratori e nella popolazione”. Per carità di patria non commenteremo lo sproloquio sulla libertà di espressione artistica. Ma l’idea che ci sia un’immagine immacolata da ledere (spiegateci perché state bonificando se non c’è relazione tra fabbrica, inquinamento e salute) è già bizzarra in sé. A questo bisogna aggiungere che, mentre i padroni spiavano gli operai regalando loro per Pasqua un bel provvedimento di sospensione così brillantemente motivato, a Pasquetta è scoppiato un incendio nella colata continua di Acciaieria

2. Francesco Rizzo dell’Usb Taranto ha spiegato che per miracolo non c’è stato nessun ferito tra gli operatori presenti sulla linea e ha chiesto che il governo “allontani subito chi con una gestione sciagurata e superficiale si preoccupa di punire chi condivide la messa in onda della fiction con Sabrina Ferilli Svegliati amore mio, invece di manutenzionare impianti oramai al collasso”. Posizione che è difficile non condividere, anche considerando che l’ultimo incidente denunciato proprio dall’Usb risale solo al 21 marzo.

Ora, i padroni fanno i padroni come hanno sempre fatto. A differenza di qualche decennio fa, invece, il potere contrattuale dei lavoratori è di molto diminuito. Sabrina Ferilli ha detto in una bella intervista al Fatto di essere sgomenta: “Credo che la questione si risolverà, ma se dovesse proseguire noi ci metteremmo a disposizione anche economicamente per aiutarli a sostenere qualunque spesa legale. Con la fiction aiutiamo quelle comunità smuovendo le coscienze di tutti, e per la prima volta lo facciamo in tv, ma se quelle persone dovessero avere bisogno lo faremmo anche in pratica, dato che purtroppo la realtà ha superato di gran lunga la fiction”. La regista Simona Izzo fa giustamente notare l’inaudita violazione delle libertà dei due operai e poi rivolge un appello al ministro del Lavoro, Andrea Orlando: ora bisognerà capire se il dirigente del Pd – sia detto per inciso uno dei partiti che ha maggiormente contribuito allo smantellamento dei diritti dei lavoratori – vorrà dire una parola o fischiettare “bandiera rossa”.

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4 replies

  1. Orlando? prendere provvedimenti? ha ha ha ha grande barzelletta
    ha fatto parte dei governi che più hanno permesso il ritorno dei “padroni”
    che stanno sostituendo gli imprenditori

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    • @Adriano
      Bravo adriano, hai evidenziato la differenza tra IMPRENDITORI VERI, utilissimi alla società, chi non lo capisce non è di sinistra, è un idiota all’ennesima potenza, e PRENDITORI, dannosissimi per la società.
      Una differenza che andrebbe sottolineata più spesso perché l’economia e l’equità si possono migliorare se bastoniamo i PRENDITORI (incapaci di fare impresa ma molto bravi a distribuire mazzette) che vivono grazie alla politica e agevoliamo gli imprenditori che sanno fronteggiare il libero mercato innovando, creando dei sistemi efficienti, motivando il personale.

      Vendola, per dire, si è venduto tutte e tre le lettere dell’acronimo SEL e lo sappiamo solo perché è stato intercettato mentre parlava con lo stalliere dei Riva.

      La SINISTRA che detesta il libero mercato è spesso pappa e ciccia con i PRENDITORI, ovvero proprio con chi il mercato lo rende violento, iniquo, clientelare, mafioso, arrogante…
      E’ per questo che ritengo non serva più ad un cazzo la sinistra tradizionale.

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  2. “ procurare allarme e sconcerto nei lavoratori e nella popolazione”

    Ma infatti! È una popolazione così tranquilla e serena, la fiction coi morti può turbare!

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  3. Taranto, dove la natura è illegale (Luttazzi dixit).

    Il fatto stesso che sia Mediaset a produrre una simile fiction mentre la RAI si occupa di geni rinascimentali (sicuramente non a rischio di censura…) la dice lunga su quale sia la posizione attuale del nostro ‘servizio pubblico’.

    Che è lo specchio dei partiti. E il PD è più berlusconiano di Berlusconi.

    L’ILVA ha distrutto tutto.

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