Chiamatelo Cavaliere!

(Estratto da “Io sono il potere. Confessioni di un capo di gabinetto”, di Giuseppe Salvaggiulo, ed. Feltrinelli) – Sui giornali qualcuno continua erroneamente a chiamare Silvio Berlusconi “l’ex Cavaliere”. Ignaro del fatto che Berlusconi è ancora a tutti gli effetti cavaliere del Lavoro. Io lo so bene, invece, che cosa abbiamo fatto per salvare Berlusconi. Un giorno il ministro dello Sviluppo economico chiama il capo di gabinetto e gli consegna un fascicolo con un’intestazione inusuale.

Sul frontespizio ci sono solo due iniziali: S.B. Prima ancora di leggere le carte che sono nel fascicolo, è sufficiente leggere lo sconcerto negli occhi del ministro per capire che si tratta di Silvio Berlusconi. Il ministero ha avviato il procedimento di revoca dell’onorificenza, dopo la condanna definitiva per frode fiscale del 2013. È la prassi, in questi casi. Il ministro spiega che il fascicolo è stato aperto non da lui e nemmeno dal suo predecessore, ma forse dal predecessore del suo predecessore.

Dunque sono almeno due i ministri che si sono ritrovati sulla scrivania la revoca del cavalierato del lavoro a Berlusconi ma non l’hanno firmata. Anche il tuo ministro vorrebbe sottrarsi. Non vuole passare alla storia come colui che ha tolto a Berlusconi il titolo con cui tutti gli italiani l’hanno conosciuto, amato o disprezzato. Ma un fascicolo non si può semplicemente insabbiare, sarebbe un reato oltre che uno scandalo politico.

Il fascicolo deve sempre camminare, ma stando sempre fermo. Una sorta di “ammuina’ come quella dell’esercito di Franceschiello. Serve un colpo di genio. Studio le carte. La revoca è un atto dovuto. Il cavaliere S.B. è stato condannato per reati fiscali. E il presupposto per l’onorificenza è l’assenza di carichi pendenti e condanne. Forse non c’è il precedente? Forse non si è mai fatta una revoca del titolo? Sarebbe un buon motivo per approfondire, guadagnare tempo. Diamo disposizioni di controllare. Con urgenza e riservatezza. Purtroppo il precedente c’è, e anche illustre.

Per Calisto Tanzi, patron di Parmalat artefice della bancarotta, si fece la revoca. E allora che fare visto che non puoi nemmeno dire che non si è mai fatto? Serve il lampo. L’intuizione. Trattandosi di questione complessa e delicata occorre un parere dell’Avvocatura dello Stato. Per avere un quadro completo della fattispecie. Nei casi più delicati, bisogna ricorrere ai fondamentali. Un parere è sempre un’ottima soluzione. Si interpellano il Consiglio di Stato o l’Avvocatura dello Stato su come applicare la revoca.

Ma non basta. Prima che riceva le carte, è bene mettere a conoscenza della situazione il destinatario della richiesta di parere. L’avvocato dello Stato o il presidente del Consiglio di Stato. Meglio prepararlo. Renderlo “edotto del contesto”, mi piace dire quando concordo un appuntamento. A quattr’occhi è facile intendersi. Faccio sommessamente capire che il ministro non ha particolare premura, che la delicatezza della vicenda suggerisce un’analisi approfondita, insomma che si prendano pure tutto il tempo necessario.

Lascio intendere che al ministro non dispiacerebbe un parere interlocutorio, non assertivo, che legittimi ulteriori approfondimenti. Chi sta di fronte capirà. E farà trascorrere il tempo necessario a consentire al ministro di passare al successore il fascicolo (il bubbone) S.B. Così è successo. Il fascicolo è passato da ministro a ministro, per cinque anni. Finché Berlusconi, scontata la condanna, non ha ottenuto la riabilitazione giudiziaria dal tribunale di sorveglianza. Quel provvedimento, cancellando tutti gli effetti della condanna, ha consentito al ministero di interrompere l’iter di revoca del cavalierato. Il fascicolo S.B. è tornato nel cassetto.

15 replies

    • …e ricordo che il suo socio cofondatore di Forza Mafia, Marcellino pane e tritolo, aveva così a cuore i cavalli del cavaliere che – parlando con il mafioso mangano, non a caso stalliere del Cavaliere – anziché portarli nella stalla li recapitavano in albergo. Parola di Borsellino ad una giornalista francese, parole pesanti anche se pronunciate con il tono abitualmente pacato del magistrato, parole in seguito alle quali Borsellino e la sua giovane scorta saltarono in aria.
      Se ci ripenso mi pare poco anche la galera per questi criminali, mi vengono i mente torture medioevali, contrappassi danteschi, insomma niente di civile ma l’epilogo reale (neanche la nomina di Cavaliere quelle merde di sinistra sono riusciti a togliergli) mi sembra ancora più cruento.
      A questo punto non so quanto si possa gioire di ricevere una onorificenza del genere.
      Berlusconi ha smerdato anche questa onorificenza.
      E’ uno smerdatore di tutte le buone pratiche civili.
      Il problema è che per tutelare LUI si è danneggiata gravemente la società.
      E di questo schifo purtroppo la SINISTRA poltronara ne è corresponsabile.
      Io non me la sono mai presa solo col Pregiudicato ma anche con chi si è fatto votare dichiarando di volerlo contenere o combattere.

      Ma avete visto la reazione alla concorsopoli laziale?
      E’ stato scritto un articolo che è stato disertato da molti di voi, chissà perché.
      Eppure è proprio quel rubacchiare di nascosto mentre si finge indignazione davanti alle telecamere, comportamento tipico della nostra sinistra, che ha determinato il successo e l’impunità di Berlusconi.

      Ma in pochi si indignano e sapete perché?
      Perché in molti ci mangiano o ci hanno mangiato coi finti sinistri dispensatori di “posti fissi” agli amici e di appalti senza gara ai prenditori amici, perché a questi rottinculo a cui non piacciano gli IMPRENDITORI, sembrano piacere i detestabili PRENDITORI pappa e ciccia con la loro politica.

      Prendersela solo con quella merda schifosa di B. non basta!

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      • a te forse serve uno bravo…! ma proprio bravo bravo…!!!
        sinistra, destra, centro… rossi, bianchi, neri, verdi e, ultimamente, pure gialli…?
        ma non hai ancora capito che non esistono più e che esiste solo il magna, magna naziliberista predatorio, di sopra, che arricchisce i ricchi e impoverisce i poveri…di sotto… (“mafia capitale” non ti ha insegnato nulla…)?
        piccolo “occipite” fascistello da quattro soldi?

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      • Ma non capisci proprio un cazzo Tonino.b!
        Non riesco neanche a trovare il nesso tra quello che scrivo io e le tue repliche deliranti.
        Di sicuro sei un farabutto che para il culo ai ladri di sinistra mentre punta il dito solo sui ladri di destra.
        Sei senza un briciolo di etica, sei probabilmente un ladro di polli di sinistra – ce ne sono tanti – che fa rubare i vertici nella speranza di raccattare le briciole “eque e solidali” lasciate sotto il tavolo.
        Avete una idea della vita parassitaria, quindi predatrice. Siete dei cittadini pessimi, incivili!
        Andate a farvi fottere!

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      • spero possa giovare (alla tua cagionevole salute mentale di piccolo fascistello da quattro soldi?) il commento di:

        paolo diamante Roma – 8 aprile 2021 alle 8:06

        A me risulta questa lista di Ministri del Lavoro

        2013. Fornero governo Monti fino ad Aprile 2013
        Giovannini governo Letta fino a Febbraio 2014
        2014 Poletti governi Renzi/Gentiloni fino a Giugno 2018
        B. è stato riabilitato nel Maggio 2018
        Poletti è quello della famosa fotografia del 2010 in cui è ” ritratto a tavola insieme all’allora sindaco Alemanno, all’ex capo dell’Ama Panzironi, al dimissionario assessore alla casa Ozzimo e al capo della cooperativa sociale 29 giugno, Salvatore Buzzi, definito dai pm romani «braccio destro imprenditoriale» di Carminati, il presunto boss della mafia romana. Nella stessa sala, un tavolo più in là, la medesima foto ritrae Luciano, un esponente del clan Casamonica.” ( da Il Messaggero di Roma del 4.12.2014).
        Tutto il resto è aria fritta.

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      • delirante, contumelico…?
        hai già finito gli argomenti e passi agli insulti gratuiti…?
        del resto non c’é da aspettarsi molto altro da una probabile micro testolina fascistella da quattro soldi…?

        te l’ho detto, forse ti serve uno bravo, ma uno bravo forte…!!!
        sei talmente accecato dall’odio politico che probabilmente non hai neanche letto che: “sinistra, destra, centro… rossi, bianchi, neri, verdi e, ultimamente, pure gialli…? ma non hai ancora capito che non esistono più e che esiste solo il magna, magna naziliberista predatorio, di sopra, che arricchisce i ricchi e impoverisce i poveri…di sotto… (“mafia capitale” non ti ha insegnato nulla…)?”

        poveretto e a quanto pare pure di bassa caratura intellettiva?

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      • Rincoglionito di pippe, se non esiste più “sinistra e destra” e tutto un “magna magna” te la prendi solo con la destra? Sei un idiota!
        O un ladro di sinistra.

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  1. A me risulta questa lista di Ministri del Lavoro

    2013. Fornero governo Monti fino ad Aprile 2013
    Giovannini governo Letta fino a Febbraio 2014
    2014 Poletti governi Renzi/Gentiloni fino a Giugno 2018
    B. è stato riabilitato nel Maggio 2018
    Poletti è quello della famosa fotografia del 2010 in cui è ” ritratto a tavola insieme all’allora sindaco Alemanno, all’ex capo dell’Ama Panzironi, al dimissionario assessore alla casa Ozzimo e al capo della cooperativa sociale 29 giugno, Salvatore Buzzi, definito dai pm romani «braccio destro imprenditoriale» di Carminati, il presunto boss della mafia romana. Nella stessa sala, un tavolo più in là, la medesima foto ritrae Luciano, un esponente del clan Casamonica.” ( da Il Messaggero di Roma del 4.12.2014).
    Tutto il resto è aria fritta.

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  2. Quella foto è emblematica, ma purtroppo la maggioranza degli romani non la ricordano più. Ci sono tanti Poletti e Alemanno
    ancora, ma siamo ancora a voci “autorevoli” come quella di Fuksas, a parole uomo di sinistra ,che spara

    «Hanno scelto il Letta sbagliato»
    Fuksas ne ha per tutti. Ne ha per Bersani, il cui partito nei sondaggi è «poco sopra il 2%». Ne ha per Letta da poco eletto nuovo segretario del Pd. «Il Letta sbagliato. Quando ho sentito che avevano scelto Letta, mi sono detto: finalmente ne hanno fatto una giusta. Perché io avevo capito si trattasse dello zio. E invece era Letta il Giovane” Gianni Letta segretario del PD ?
    e ancora:
    Fuksas: «Tra Raggi e Bertolaso voterei Bertolaso»
    Poi la batosta a Virginia Raggi. «Ma quando a guidare la Capitale d’Italia c’è una signora che all’inaugurazione del nuovo centro congressi all’Eur…». Quello della Nuvola di Fuksas. «Chiamiamolo pure così. Quando tu hai la sindaca che alla cerimonia confessa con orgoglio che lei quell’opera non l’avrebbe fatta, beccandosi i fischi dei presenti, rivendicando una linea di continuità con il no alle Olimpiadi a Roma, uno cosa deve pensare?” Come ha usato Raggi a criticare la mia Nuvola?

    Quelli che non ricordano ,30 Ottobre 2016

    Consegniamo l’opera – ha detto Doriana Fuksas, moglie di Massimiliano e coprogettista della struttura – dopo 18 anni, quindi la consegniamo maggiorenne». Dal giugno 1998, quando fu lanciato il concorso internazionale (vinto da Fuksas) la Nuvola ha passato un’odissea di “stop and go”, contenziosi e polemiche, varianti in corso d’opera, lodi arbitrali e parcelle milionarie, che si snoda attraverso cinque sindaci (da Francesco Rutelli a Virginia Raggi). Ricorrente l’accusa dei costi fuori controllo. Nel dicembre 2014 l’episodio più drammatico, con la richiesta di concordato in bianco al tribunale fallimentare di Roma, a causa della pesante situazione finanziaria causata dalla Nuvola. Nel 2015, spunta la stima “monstre” di 467 milioni di euro, citata dal sottosegretario all’Economia Paola De Micheli in un’audizione in Parlamento. Cifra che però oggi, a cantiere chiuso, viene invece rettificata dall’Ente Eur a 353 milioni. «L’unica cifra vera del costo complessivo è questa – sottolinea l’ad di Eur Enrico Pazzali – e sarà scritta e certificata nel prossimo bilancio». Il primo passo falso per la Nuvola è stato quello di aver puntato con eccessiva leggerezza sulla formula del project financing: il bando vinto nel 2002 dalla cordata Centro Congressi Italia per 200 milioni arriva al capolinea nel 2006, dopo la prima contestazione (sfociata in un contenzioso) con richiesta di elevare l’importo contrattuale da 200 a 250 milioni.
    Da quel momento, il polo congressi diventa un’opera pubblica. Estromessa la precedente impresa, si fa una nuova gara, vinta da Condotte.
    L’anno scorso arriva la svolta, con Inail che compra da Eur asset immobiliari per 297,5 milioni. In questo modo Eur Spa riduce l’indebitamento nei confronti delle banche creditrici da 200 milioni a 70 e riesce a saldare una quota dei lavori (31 milioni) all’impresa Condotte
    Il costo finale dell’opera potrebbe però essere rivisto al rialzo, per via di due contenziosi ancora aperti. Uno con il progettista, per una cifra vicina al milione di euro, l’altro – ben più consistente – con l’impresa costruttrice, Condotte, che ha chiesto 200 milioni aggiuntivi. Il giudice si pronuncerà nel 2018
    I costi complessivi di progettazione ammontano a 19,9 milioni, tra progetto preliminare, definitivo, esecutivo, direzione artistica, opere complementari, integrazioni varie, progetti di varianti. Secondo la Corte «la spesa per la parcella del progettista, al di là di ogni più estensivo riferimento alle tabelle professionali, appare eccessiva e spropositata, sì da chiedersi se la somma debba ritenersi giustificata». Fuksas, già in passato, ha replicato: «A me, tra tasse e collaboratori, sono rimasti solo 5 milioni». Oggi l’archistar è stato esautorato, ma la Nuvola è ancora lì. In attesa dei soldi che servono per finirla.

    “A me sono rimasti solo 5 milioni” L’archistar “rosso” ha capito tutto .

    Non so se la Raggi verrà rieletta ,ma in caso contrario al prossimo sindaco ha tolto almeno il costo delle olimpiadi.
    Monti contrario era capace, la Raggi contraria per gli stessi motivi una incapace .

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