Alessandro Di Battista: il sistema “mazzette in cambio di appalti” dell’Ingegnere

(Alessandro Di Battista) – L’altro ieri, su La7, l’Ingegner De Benedetti, commentando il calo nei sondaggi dell’apostolo Draghi ha detto: «C’è stato molto entusiasmo e consenso per l’arrivo della competenza dopo tanta incompetenza, un notevole entusiasmo, oltretutto, per la storia del Presidente Draghi. Non mi sembra che l’abbassamento di consenso sia significativo». L’Ingegnere può avere tutte le idee che vuole. Tuttavia, sarebbe bello che qualcuno gli ricordasse un passato non proprio edificante. In primis sentir parlare di competenza un uomo capace di distruggere l’Olivetti, forse l’impresa più avveniristica e visionaria mai creata in Italia fa ridere i polli. Inoltre, quando lo vedete dar patenti di rettitudine e serietà ai suoi amici (tutti rigorosamente pezzi da novanta dell’establishment nostrano) dovreste sapere che De Benedetti, nel 1993, si presentò spontaneamente dai giudici di Milano per consegnare un memoriale in cui ammetteva il pagamento di 10 miliardi di mazzette alle Poste italiane quando era patron della Olivetti. “O pagavi o non lavoravi”, così si giustificò l’Ingegner. Perbacco, quanta rettitudine!

Anche alcune scelte di De Benedetti, dunque, furono responsabili del sistema “mazzette in cambio di appalti” che è alla base di una serie di storture sociali, politiche e finanziarie le cui conseguenze le stiamo ancora pagando. L’Ingegnere, residente in Svizzera ma, allo stesso tempo, grande oppositore del reddito di cittadinanza, commentando il gradimento di Conte ha aggiunto: «di Conte direi che è solo questione di tempo, col tempo ritornerà nella posizione che gli spetta».

Io penso che col tempo e con la libera informazione, sempre più italiani si renderanno conto che vi sono personaggi, trattati come apostoli, che in un paese normale, visti gli innumerevoli fallimenti, non avrebbero più alcuna credibilità.

P.S. Ai miei ex-colleghi dico che per sostenere Conte non basta pubblicare una foto. Serve prendere di petto personaggi potenti, potenti e sopravvalutati, potenti e protetti. Serve questo, nonostante le conseguenze.

11 replies

  1. Alessandro, la
    Maggioranza dei tuoi ex colleghi é saldamente incollata alla poltrona e quando costretti a separarsene lo fanno x prostrarsi a leccare le suola dei potenti,

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  2. Arcibanalita`, ogni tanto anch’io spulcio i mie vecchi diari per ricordarmi delle mie amiche
    di quando ero teenager!

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      • Arcipicchia!
        Sono io che scrive banalità,
        ieri: Alessandro Di Battista: “In tv, nei sottopancia che descrivono i politici, oltre alle loro cariche, scrivere anche i carichi pendenti e le condanne”.
        Oggi :Alessandro Di Battista: il sistema “mazzette in cambio di appalti” dell’ingegnere.
        Ma se la storia della tessera “number one”
        la conoscono pure le patelle,
        mi chiedo dove è la notizia?
        (fermo restando che manco l’ho letto)

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  3. caro Alessandro credo tu sappia perché e per come i pentastrellecadenti hanno tradito!
    e sarebbe ora che qualcuno lo dica agli italiani che continuano a porre la loro fiducia in mani di immeritevoli venduti al potere fascioglobalista e naziliberista…!

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  4. mi ricordo uno sprezzante Carlo quando cercò di scalare la Société Générale de Belgique, grande quanto tutto il Belgio “la ricreazione è finita”, Finì che Carletto ebbe le ossa rotte e le perdite le sotterrò sotto l’Olivetti.
    Nel tempo si è sempre comportato alla stessa maniera. Più che un industriale è un finanziere, un giocatore.
    L’indole è quella: il gradasso e l’imbroglione
    persino i figli lo hanno rifiutato come socio.

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  5. se DIBA facesse una seria indagine sull’indole degli italiani nel mondo del lavoro avrebbe più chiaro perché certi personaggi non tramontano mai e magari avranno pure strade, piazze o ponti che li ricorderanno.

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