L’uomo del giorno del Pd: Marcucci, l’inaffondabile capogruppo che non vuole mollare la poltrona

(Luca Telese – tpi.it) – Oggi l’uomo della giorno del Pd è il senatore Andrea Marcucci, l’inaffondabile capogruppo del Senato. Marcucci è lucchese di 53 anni, e oggi è un senatore del Pd. È toscano, rampollo di una grande famiglia con interessi nel mondo della farmaceutica (la Kedrion).

A 27 anni era già un deputato del Partito Liberale Italiano: “È stato un periodo di grandi entusiasmi giovanili – racconta -la politica allora aveva una qualità diversa”. Nulla di male, ovviamente, ognuno riserva i suoi entusiasmi giovanili a quel che preferisce. Ma Marcucci era, tecnicamente, un sostenitore di una maggioranza del vecchio centrodestra, che allora si chiamava “pentapartito”. Non c’è nulla di male neanche in questo, ovviamente, solo che almeno lui dovrebbe astenersi da citare Enrico Berlinguer, visto che nella prima repubblica lui giocava già, e per giunta nella squadra avversaria.

Marcucci, che ama molto le moto e il rally (“Sono i miei passatempi”), è diventato capogruppo al Senato con Renzi segretario: amava quel Pd rottamatore che guardava a destra (abbastanza logico) detestava i grillini e non ne faceva mistero. Poi è rimasto nel Pd dopo la scissione di Italia Viva, e – nel gruppo del Senato – nel giorno in cui ha fatto questa scelta ha pianto.

Lacrime importanti. Infatti Marcucci è rimasto capogruppo dei senatori anche con la segreteria di Nicola Zingaretti: la linea politica era esattamente l’opposto di quella che aveva sostenuto fino ad allora, ma – come si dice – “Parigi val bene una messa”. Lui spiegò il cambio di fronte così: “Non condivido la scissione di Renzi, ma non sarò mai suo nemico”.

È stato coerente con questa affermazione. Tant’è vero che per due volte è arrivato ai materassi con Zingaretti, per mosse che sembravano favorire il suo ex segretario più che il suo attuale partito. La più clamorosa: aver siglato un patto di unità di azione a Palazzo Madama, con i Cinque stelle, aver detto di essersi consultato con il segretario (subito smentito), e aver poi criticato quel patto che lui stesso aveva sottoscritto.

Adesso che succede? Arriva un nuovo segretario, Enrico Letta, e Marcucci – chiamalo scemo – non solo non se ne vuole andare, ma arruola senatori di Italia Viva per aumentare i voti a suo favore nel gruppo. Un voto in più non fa male a nessuno. Enrico Letta dice che vuole due capigruppo donna alla Camera e al Senato (per dare un segnale dopo lo scivolone del monocolore maschile al governo): Graziano Del Rio, da gran signore alla Camera fa sapere che non si opporrà alla sostituzione. Lui, che potrebbe lasciare il posto a Roberta Pinotti, invece si prepara alla conta come sappiamo.

Adesso, capiamo il dramma umano di Marcucci: è così simpaticamente attaccato alla poltrona, da aver dimostrato di essere disposto a restarci pur professando linee antitetiche. Ma siccome anche lui ha dei pregi (tifa Cagliari) forse sarebbe il caso di arrendersi all’evidenza: se portasse il suo gruppo ad una conta, per dire no alla “proposta rosa” di Letta perderebbe anche la faccia. Molto meglio prendere atto che – dopo tre anni bellissimi – the Game is over.

31 replies

  1. Bravo Telese ma sbagli alla fine.Il pd è un pastrocchio dove i”virus”renziani bloccano il computer già obseleto di suo. E poi le trovate di Letta autolesive e assolutamente non originali :lo ius soli e il voto ai sedicenni :roba da matti.

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    • Ha perfettamente ragione sig. CesareGoffredoGranese, “roba da matti”. Inoltre rendere innocui sia la Serpe di Barga che l’acqua cheta di Reggio nel più breve tempo possibile sarebbe una mossa politica intelligente. Non dimentichiamo l’inchiesta Ponte Morandi, le interrogazioni in Senato di M.Rossi “Ponte a rischio- i giunti cedono” Ottobre 2015 / seconda interrogazione sempre in merito, 28 aprile 2016. ………seduta n° 618 pomeridiana, sembra che la società Autostrade abbia recentemente chiesto una proroga di 7 anni della sua concessione, legando la necessità di detta proroga proprio alla realizzazione della gronda di Genova;
      considerato che:
      il viadotto Polcevera dell’autostrada A10, chiamato ponte Morandi, è un’imponente realizzazione lunga 1.182 metri, costituita su 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza che collega l’autostrada Genova-Milano al tratto Genova-Ventimiglia, attraversando la città sulla val Polcevera;
      recentemente, il ponte è stato oggetto di un preoccupante cedimento dei giunti che hanno reso necessaria un’opera straordinaria di manutenzione senza la quale è concreto il rischio di una sua chiusura;
      se non si predispone immediatamente una nuova strategia stradale di più ampio respiro del capoluogo ligure, i mancati lavori di realizzazione della gronda sommati alla possibile futura chiusura totale o parziale del ponte Morandi determinerebbero inevitabilmente il collasso dell’intero sistema viario genovese, ( MIT ? ).

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    • @cesaregoffredogranese
      E’ il solito giochino mistificatorio in cui il PD eccelle da quando è nato: blablablare di ius soli, accoglienza,
      parità di genere, diritti dei gay… emmò pure ‘sta boiata del voto ai sedicenni, per far credere ai boccaloni
      di essere di sinistra e poi, all’atto pratico, perseguire imperterrito le sue politiche destrorse in tutto ciò che
      veramente interessa ai suoi Padroni.

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    • Marcucci? Un cavallo di Troia introdotto e lasciato da Renzi nel PD al fine di ostacolare, impedire e frantumare iniziative atte a ricompattare nel PD forze di sinistra con i suoi fuoriusciti : il che ostacolerebbe il disegno occulto di rivalsa o rivincita politica del Bomba Rignanese

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  2. Fino a un mese fa i senatori non si trovavano manco a pagarli (letteralmente), mo Marcucci li trova. Si goda pure i suoi ultimi due anni a spese nostre.

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    • Li trova dentro il pd, Pa’, quelli messi e lasciati da Renzi d’Arabia: le famose vedovelle inconsolabili (cit. Travaglio).

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      • Eh ma quelli mica li deve trovare, ci sono già. Si parla di quelli che rientrerebbero da Italia morta, a quanto pare senza discussione. Sta bene a tutti, anche a Letta.

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      • Quei 2 di cui si parla, mai sentiti nominare, che vorrebbero tornare all’ovile? Ma l’hanno fatto o sono solo chiacchiere? Mah, certo che sarebbero serviti all’epoca, ma R se li teneva stretti a colpi di “fidatevi di me”, stron2o, e ora che contano meno di zero… Io mi chiedo, ma come funziona? Uno sceglie di andare dove vuole? E viene accolto perché servono numeri? Il pd non sarà mai un partito decente, con elementi come questi…Zinga aveva ragione.

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  3. I senatori li dovevi trovare oltre un mese fa, Marcucci. Il fatto che li abbia trovati ora, schioccando le dita, non ha bisogno di ulteriori commenti. Fai buon viaggio…

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  4. Intanto i senatori renziani i cosiddetti riformisti hanno già detto che voteranno la fiducia a Marcucci e sono la maggioranza nel PD,
    a una settimana della elezione Letta , la guerra è già cominciata.

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  5. Quando Renzi ha finto di lasciare il PD per avere le mani libere, ha lasciato lì i suoi pretoriani (o il pretoriano era lui?). E non molleranno. Hanno entrambi i capigruppo, un Ministro pesantissimo (Guerini), infiniti potentati e completamente nelle mani, tra le altre, la Regione Emilia Romagna (Bonaccini, Schlein, sindaci di Bologna, Modena…) Regione con il più alto numero di contagi da sempre ( ci dicono i numeri assoluti, non quelli in rapporto alla popolazione: molto peggio della criticatissima Lombardia). Aperturista ad oltranza, salvo poi fare marcia indietro il giorno dopo, a seconda dei sondaggi, Bonaccini gode dei favori della Diocesi, delle infinite Coop, della Sardin, della lobby LGBT, di infiniti “accoglienti” di varia natura e del privato come se piovesse… insomma, dell’ onnipotente clan Prodi . Quindi i media non ne parlano, se non per dire che “lavora bene”: Non oso immaginare la strage se lavorasse male.
    E dato che sappiamo solo quello che ci dicono…

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    • Qualche volta puoi postare qualcosa di positivo della tua regione, invece di sputare sempre odio per chi ti governa, si sente
      sempre la nostalgia leghista 5 stellata, per fortuna vostra che non ci sia un altro Fontana o Bergonzoni a governarvi, nonostante i
      “sindaci modenesi, bolognesi, Schlein, Sardin”. Esaltare la gestione lombarda con quella fallimentare emiliana per te
      nonostante quello che sta succedendo in Lombardia, la dice lunga sul tuo One way

      L’Ospedale di Sassuolo verso la gestione completamente pubblica, Ausl pronta a rilevare le quote

      L’Ospedale di Sassuolo verso la gestione completamente pubblica, Ausl pronta a rilevare le quote
      Atrikè S.p.A. ha manifestato l’intenzione di uscire dalla compagine societaria. Si va verso un accordo preliminare per il subentro dell’Azienda Sanitaria modenese. I sindacati seguono con attenzione la vicenda

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      • Immagino che lei non abiti in Emilia Romagna, e meno che mai a Porretta Terme ( gli Emiliani mi capiscono).
        Comunque la strategia è la solita: se critichi il potere consolidato e costituito da decenni sei o leghista o 5stelle ( e magari anche fascista e razzista) quindi taci e vergognati. Col solito leitmotiv: hai la febbre? Vergognati di lamentarti, e ringrazia di non esserti rotta un braccio! Ti lamenti di Bonaccini? Potresti avere avuto la Borgonzoni quindi taci e ringrazia. I numeri dei contagi da tempo superano quelli della Lombardia? Se ti lamenti sei leghista, solo i Lombardi possono lamentarsi, tu crepa felice , potrebbe essere peggio.
        È una strategia in campo da tempo ma ormai non funziona più.
        A chi appoggia i renziani al potere in Emilia Romagna è ovvio che le critiche diano fastidio. E si cerca di tacitare insultando. Gli interessi sono troppi.

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    • @Carolina,
      quindi ci stai dicendo che in Emilia Romagna i contagi hanno superato quelli della Lombardia, che nei giorni scorsi erano oltre 4000, e nessuno l’ha detto o hanno dato numeri falsi?
      I contagi di ieri in ER sono sotto i 2mila, in Lombardia oltre 3mila.
      Spiegami un po’.
      O hai scambiato i numeri assoluti, che sono questi, con la proporzione tra contagiati e popolazione?

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    • Carolina mi spiace ma stai sbagliando. Sei totalmente inconsapevole. Ti informo che ci sono menti superiori che ti indicano la via, e soprattutto argomenti per gioire tipo l’ospedale pubblico di Modena. Sei pregata di parlare di quello e bbbasta! Non osare lamentarti di Bonaccini che poteva capitarti la Bergonzoni, non hai diritto.
      Io non oserò lamentarmi della Raggi perché se no è evidente che voglio mafia capitale. Mi adeguerò all’alto pensiero di chi non solo non è romano, ma Roma l’ha vista in viaggio di nozze però ha deciso che voterebbe Raggi perché è coraggiosa. E tutto il resto scompare. Come osa quell’ologramma di Zinga promettere ai romani un candidato decente? Non ho diritto al candidato, devo continuare a vivere di merda come vivo da sempre, senza speranza alcuna perché me lo indica chi vive altrove come, altrimenti o sono una poraccia o peggio collusa con chi ha sempre rubato.

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      • Anvedi! Questa me la segno.
        Però viene solo dopo “non si può essere d’accordo con tutti “. Indimenticabile.

        Poi? Rosso di sera bel tempo si spera? No, nel tuo caso direi “è la convinzione che fotte la gente “!

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      • Dai su, visto che ti sei convinta di averne gli strumenti, torna a pontificare dal tuo telefonino sulle vite e opinioni altrui, fammi fare altre risate.

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      • Sono abbastanza convinta di una cosa , sei una donna che odia le donne, e fatti ancora una risata , ti aiuterà a bruciare calorie,
        stai attenta però troppa provoca asfissia.

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      • Ah ah ah.
        Non ce la fa proprio a non pontificare sulle vite altrui e a non usare frasi fatte, buttate così a caso.
        Una donna che odia le donne. Barbara D’Urso è lei?

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  6. Gentile @Anail, non ho bisogno di cercare i numeri esatti, va bene anche ragionare con i suoi.
    La Lombardia ha più di 10.000.000 di abitanti, l’Emilia Romagna meno di 4.500.000. dunque meno della metà.
    Se i contagi erano 3.000 in Lombardia e 2.000 in ER, faccia un po’ i suoi conti. Idem per i morti.

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