Alessandro Di Battista: “Decreto ristori, da 55 giorni 32 miliardi di euro sono fermi”

(Alessandro Di Battista) – Da oggi, lunedì 15 marzo, gran parte dell’Italia è, di fatto, in lockdown. Eppure, al momento, non è stato ancora approvato il decreto sui ristori relativi allo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro varato lo scorso 20 gennaio.

Spieghiamo bene questa cosa dato che la stragrande maggioranza dei media ed i partiti che si sono colpevolmente genuflessi al nuovo Messia non lo fanno. Quei 32 miliardi sono stati accantonati per contenere le perdite che famiglie e imprese hanno registrato per le restrizioni di novembre, dicembre e gennaio. Le chiusure natalizie hanno messo all’angolo milioni di italiani ragione per la quale, il governo Conte II, ha effettuato l’ultimo scostamento. Adesso Draghi parla di un nuovo scostamento. Staremo a vedere. Intanto è oltremodo vergognoso che sia stato indetto un nuovo lockdown senza prima aver sostenuto economicamente tutte quelle categorie colpite dall’ultimo lockdown.

Da 55 giorni 32 miliardi di euro sono fermi. Ci sono persone che non possono più aspettare. Io vedo un allargamento della povertà senza precedenti. I benestanti di ieri sono i poveri di oggi e la classe politica troppo concentrata sulle prossime elezioni credo non se ne sia adeguatamente resa conto.

3 replies

  1. Ma che vogliono ‘sti morti di fame?
    Hanno finito il pane?
    Che mangino brioche!

    Il guaio è che sono finite pure le brioche e a furia di sfruculiare
    si corre il rischio che i sanculotti s’incazzino veramente e che
    diano una lucidata alla lama di Madame Guillotin.

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  2. Non so dove mettere questa riflessione, per cui la metto qui.
    Dunque Davide Casaleggio pretende di contrapporsi a Beppe Grillo mettendosi alla testa del ‘vero’ movimento popolare di democrazia diretta in cui vota la base, contro ‘il partito di Giuseppe Conte organizzazione 2050’ di cui Grillo è il ‘segretario’, non più il ‘garante’ avendo accettato di fare un partito diverso che non ha più uno statuto come non ha più un governo collegiale, il quale è stato appena votato sulla Piattaforma Rousseau e abbandonati a mezza strada, come si immagina che Grillo non abbia nemmeno conservato il principio delle due sole legislature, appena ribadito, dopo un anno di lavori, dagli Stati Generali, visto che Conte non sarebbe d’accordo e con la scomparsa delle cariche elette dal basso, visto che Conte non esce né dai meet up né da votazioni fatte dalla base ma viene nominato dall’alto da Grillo, con lo stesso criterio verticistico con cui Napolitano nominava Letta o Monti o Renzi.
    Almeno, fino a quanto abbiamo capito e che nessun Grillo o Conte o Di Maio si è premurato di spiegarci, il M5S è morto e al suo posto abbiamo 3 partiti.
    Il partito di Conte con Grillo segretario di cui restano ignoti il nome esatto, il programma e gli iscritti.
    La Piattaforma Rousseau, diventata partito con il di ‘ControVento’ che è di ‘proprietà’ di Davide Casaleggio in cui non si capisce chi governi e come né si conoscono i nomi degli iscritti perché la loro lista è ‘aperta, come ha detto Davide, all’uso sia di Grillo che di Davide che anche di altre realtà partitiche’ (??) e in cui è rimasta a metà l’elezione del Governo collegiale, non sapeno chi si candida e chi avrebbe il diritto di votare e per chi.
    Intanto tra Grillo e Casaleggio dovrebbe ‘forse’ essere scattata una causa legale perché Davide esige 450.000 euro di conti non pagati, che, conoscendo la lunghezza delle cause civili italiane, passerà agli eredi di Grillo.
    Il tero partito nato dal M5S è ‘Alternativa c’è’, formata dai 50 espulsi per non aver voluto votare Draghi che spariranno nel nulla inghiottiti dall’Italia dei Valori di Di Pietro che non conta nulla.
    In quanto a ‘ControVento’, che pretende di essere la vera erede del pensiero di Gianroberto, non solo non chiarisce le proprie modalità. non solo non fa votare per il famoso governo collegiale, non solo difende lo statuto ma non spiega in che modo intende farlo valere e su chi, non solo ha un blog ormai invaso da fascisti e perditempo, ma continua a pubblicare manciate di argomenti che nessuno commenta, non avendo mai avuto nessun rapporto democratico con la cosiddetta base, di cui nemmeno legge i commenti e le richieste in nome di una democrazia di cui molto si parla e nulla ai fa, nell’indifferenza generale dei 5 stelle eletti che ormai tirano a campare e non si capisce cosa stiano in politica a fare.
    Che in questa confusa situazione ci sia ancora qualcuno che ei esalta di essere un 5 stelle, meraviglia non poco e fa molto pensare sul livello di cultura politica o non piuttosto di rimbambimento totale di gran parte del popolo italiano.

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