Draghi motore immobile, salvo i colpi di vento

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Salvini è sempre il solito inaffidabile Salvini, quando per imbucarsi al governo fa finta di convertirsi all’europeismo salvo poi fare comunella (e prossimamente gruppo a Strasburgo) con i negazionisti dell’Ue e della democrazia, Orbán e camerati polacchi. Nessuno comprerebbe da lui un’auto usata soprattutto se a fare da garante c’è il Giorgetti, sempre più palo della banda dell’Ortica. Infatti, nello schema aggiornato di chi vince e di chi perde, la Lega non vince più da quando Giorgia Meloni dopo la destra si è pappata pure l’opposizione e un posto sul podio della popolarità. Sul fronte opposto, tutto è cambiato quella sera del sondaggio di Mentana quando i 5 Stelle a guida Giuseppe Conte in una botta sola hanno mangiato al Pd quattro punti.

Fu allora che Nicola Zingaretti, che non è nato ieri, prese cappello (“mi vergogno”) per salutare, vedetevela voi, e mettersi alla finestra in attesa di tempi migliori. Se riuscirà a rivitalizzare il Movimento, Conte potrà provare a federarlo con la sinistra di Speranza, Bersani e D’Alema e con quella parte del Pd (Zingaretti, Orlando, Franceschini) che non vuole ritrovarsi alla mercé di Matteo Renzi (i Guerini, Marcucci, Delrio). Con Meloni a destra e Conte a sinistra, Mario Draghi resta il motore immobile di un sistema abbastanza definito, salvo scosse di assestamento, che tra un anno eleggerà il nuovo inquilino del Quirinale. Un traguardo che, a meno di sfracelli nella corsa alla vaccinazione e ai fondi del Recovery Plan, vede super favorito l’ex presidente Bce (vero che spesso chi entra Papa esce cardinale, ma la legge dei grandi numeri è fatta per essere smentita). Dopodiché il nuovo presidente potrebbe sciogliere le Camere per andare al voto anticipato, come auspicato da Salvini e Meloni.

Almanaccare sul futuro non costa niente, perché sappiamo che basta un colpo di vento per scompaginare le carte sul tavolo e qualsiasi progetto. Come accadde un anno fa, quando pensavamo di essere padroni del nostro domani e l’indomani arrivò il lockdown.

5 replies

  1. che figura barbina sta facendo…con tutta la stampa MARCIA che lo pompa come fossero due tette taroccate al silicone XXXL, che finiscono per scoppiare prima della massima espansione. Finale prevedibile.

    Diamogli altri mesi di tempo, almeno 4. Ma la sensazione è quella di una CIOFECA.

    D’altra parte, “signori”, il voto NON era cosa. Solo un pazzo sarebbe andato alle urne in un momento così.

    AD PEGGIORA. Con letta junior, il pipino piddino, che aggiungerà SQUALLORE e CIALTRONERIA all’irreversibile.

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  2. Meglio che Letta jr stia dove sta ! Non è che adesso si vuole fare pure lui una villa a Piazzale Michelangelo ? Come i grandi lader d italia? A volte ci vuole dignità e serietà! Forza che non muore di fame , lui..

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  3. Ormai il M5S è morto, è stato spaccato in 3: la Piattaforma Rousseau che ha formato il partito ControVento che conserva i vecchi principi meno Grillo, Grillo che praticamente ha rinnegato tutti i principi e i valori iniziali commissariando il Movimento nelle mani di Conte e facendolo diventare un partito come tanti senza più democrazia diretta e che sostiene il neoliberlismo di Draghi, ‘Alternativa c’è’ che è stata fondata dagli espulsi e che viene ospitata dall’Italia dei Valori di Di Pietro e che conserva il suo carattere ideologico contro il liberismo e contro Draghi. In questo modo Grillo ha sancito la morte di quello che era arrivato ad essere il primo partito italiano e aveva preso un terzo del Parlamento. Di questi tre partiti quello di Conte riuscirà a prendere ancora qualche voto grazie alla figura di Conte ma il suo ridursi da possibile premier di una coalizione a capo politico del Movimento lo diminuirà alquanto. A chi, come me, aveva fortemente creduto nel Movimento come lo aveva concepito Gianroberto non resterà che piangere. Il partito di Conte che ha sostituto il M5S per il colpo di stato di Grillo, prenderà dei voti grazie alla popolarità di lui solo, gli altri due partiti non supereranno la soglia e spariranno. Il M5S sarà morto per sempre e non tornerà mai più. Un’ccasione storica importantissima per sanificare l’Italia dalla teppe politica neoliberista pera per sempre.

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    • guarda che non c’è solo grillo come dici tu. Ci sono gigino, la taverna, sono sicuro anche buffagni ecc ecc, la lista è lunga. NON è solo grillo. TUTTI vogliono conte, così avranno una scusa per non schiodarsi più e sabotare la regola dei due mandati.

      A me anche 4 mandati vanno bene, però dopo massimo 20 anni te ne deve andare.

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