Il passo di cambio

(Stefano Rossi) – Chi volesse toccare con mano la meschinità di certa stampa italiana avrà nomi e cognomi sotto gli occhi. Il governo Draghi è stato presentato con i migliori aggettivi ma, a quanto pare, sembra né più né meno come quello precedente. Non decreti legge ma Dpcm. Più chiusure di prima e, finora, novità non ce ne sono. Eppure sono in molti a dire che c’è stato un cambio di passo rispetto al precedente governo.

E dove sarebbe mai questo cambio di passo? Ma naturalmente nel fatto che le chiusure ora partono dal lunedì e non dalla domenica. E nel fatto che i Dpcm vengono illustrati niente meno che da un ministro e non dal presidente del Consiglio. Chissà, forse, anche la bottiglia dell’acqua minerale sopra il tavolo sarà diversa. Per un attimo ho pensato che ci fosse Conte a Palazzo Chigi.

4 replies

  1. Il gomito simbolo del comunismo delle elites e i due annusatori di culo non possono non farne abuso

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  2. “Ma naturalmente nel fatto che le chiusure ora partono dal lunedì e non dalla domenica.”
    il che è quantomeno da ingenui
    visto che nel weekend le persone si vedono di più al di fuori della cerchia famigliare

    comunque per i vaccini futuri, tranquilli
    è più facile che un ricco (tedesco) passi nella cruna di un ago che il vaccino
    russo sia approvato dall’EMA in tempo utile, o proprio non passi del tutto, visto
    che Dragosei (il giornal… -no mi rifiuto di appellarlo così- e non centra nulla con Draghi)
    sospetta che dentro ci sia del novizio, quello del Navalnj, pregiudicato strafottente alla Corona,
    ora è in carcere (ovviamente durissimo) e degli Skripal, sfuggiti al medesimo agente nervino e che ora
    sarebbero sotto copertura (nei seriali direbbero che sono nel servizio protezione testimoni, anche se
    non hanno ancora mai testimoniato in nessun processo pubblico)
    (però guardando le foto degli inglesi e quelle dei tedeschi qualche dubbio in merito m’è venuto)

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