Di Battista: “Fanno più notizia i cambi d’abito di Sanremo che i lavoratori che si ammazzano”

(Alessandro Di Battista) – La settimana scorsa a Carmignano, in provincia di Prato, si è suicidato un imprenditore di 68 anni. Non riusciva più a pagare i debiti. Due giorni fa, nel ferrarese, si è tolto la vita un imprenditore di Renazzo. L’ha fatto nel suo capannone. I suicidi per ragioni economiche si stanno moltiplicando ma l’ISTAT, ormai da anni, non li conta più. L’usura, oggi l’arma principale in mano alle cosche, sta mettendo all’angolo decine di migliaia di imprenditori e padri di famiglia. La nuova povertà prospera, ahimè, nella classe media: la classe più colpita degli ultimi 30 anni. Lavoratori perbene diventano “soggetti non bancabili”. In tutto ciò il “governo dei migliori” accumula indecorosi ritardi sui ristori.

Sono passati 20 giorni dal giuramento dei Ministri ma il decreto sugli indennizzi ancora non si vede. Secondo una bozza pubblicata dall’ANSA (ne scrive Il Fatto stamattina) i primi soldi arriveranno dopo Pasqua. La si può pensare come si vuole sul governo precedente (io, soprattutto sulla questione autostrade non ho mai risparmiato critiche). Ma se i ritardi dell’apostolo Draghi li avesse accumulati il governo Conte, fior di editorialisti avrebbero spalancato le fauci pronti a sbranare. Oggi tacciono. E non per senso di vergogna, solo per risparmiare la saliva. Strano Paese il nostro. Fanno più notizia i cambi d’abito di Sanremo che i lavoratori che si ammazzano.

11 replies

  1. Ciao Dibba, 3 anni che il M5s ha non vinto le elezioni e il mondo è cambiato. Il coronavirus? Non solo. Una sola cosa non è cambiata: giornali e giornalisti, esclusi tre o quattro fuori dal coro e tu sai di chi parlo. È vergognoso ripercorrere dall’inizio ad oggi l’evoluzione della crisi di governo. Non parlo di servilismo, parlo di contiguità, collusione degli interessi di editori con lo statista, si fa per ridere, di Rignano, interessi che oggi sappiamo dove e chi doveva spendere i miliardi del recovery. Ieri serviva gli interessi degli editori e di confindustria, oggi serve a Renzi di non parlare, anzi dimenticare, il rinascimento di Arabia. Solo il Fatto Quotidiano, La Notizia, di Pedullà, TPI, e non so chi altri cercano di non far dimenticare questo vulnus grave alla convivenza democratica. Grazie a questa malainformazione, oggi tu sei fuori dal movimento, il movimento stesso è spaccato e, penso, tanti come me non sanno cosa fare. Beppe è sempre stato una guida, ma oggi ho dubbi, tanti. E non riesco più a trovare una stella, che succederà?

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  2. Certo vedere gigino o bibitaro che si pavoneggia da politico e squazzare in quel letamaio che si chiama parlamento fa venire il voltastomaco,
    Mai avrei creduto che il mv5 * si sarebbe svenduto per un piatto di lenticchie, e un piccolo stupratore avrebbe fatto di grillo un soggetto ricattabile e ricattato.

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    • Comprati un libro di grammatica. L’unica cosa che stai stuprando è la lingua italiana.
      Poi, col tempo, potresti dire la tua.
      Cioè il niente mischiato col nulla.

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      • Asino, continua a ragliare tu e tutta la merda pidiota e leucitrulli,
        Solo avanzi di galera,
        Asino, nientaltro che asino,

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      • Gatto
        E da quel di che non dipendo dal bel paese, pertanto posso permettermi di dire quel che penso sui miracolati e mangiapane a tradimento,

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  3. Il fatto che i giornalai-propagandisti-mercenari italiani non si strappano le vesti per il ritardo del ristori, a differenza di quanto accadeva con il governo Conte, è pienamente appropriato perché devono essere fedeli fino in fondo ai loro padroni. Il problema è che c’era chi li seguiva prima e continua seguirli oggi. Ormai è assodato che la maggior parte dei nostri giornalisti sono dei semplici mercenari. Perché non lasciarli perdere una volta per sempre. Ne guadagnerebbe moltissimo una più civile convivenza.

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