Il branzino del senatore

(Bartolomeo Prinzivalli) – Notizia: il senatore Vitali di Forza Italia dichiara il sostegno a Conte poi lo ritira al seguito di una telefonata nottetempo da parte di Salvini e Berlusconi.

Versione filogovernativa: il senatore Vitali, folgorato dall’alto profilo istituzionale e dai mirabolanti risultati in ambito internazionale, si converte alle giuste ragioni del premier Conte e professa eterna fedeltà. Ciò che avviene nella notte non è un segreto: in pieno stile mafioso Salvini e Berlusconi lo tempestano di telefonate alternando toni corruttivi ed intimidatori, tanto da costringere Vitali a cedere per salvaguardare famiglia e patrimonio, benché con la morte nel cuore.

Versione antigovernativa: il senatore Vitali, ammaliato dai magheggi dell’avvocato Conte col favore delle tenebre, viene costretto a dichiarare la fiducia al marrano col ciuffo. C’è voluta un’intera notte agli eroici Salvini e Berlusconi per ricordargli i valori fondanti a cui aveva giurato fedeltà e ad infondergli il coraggio per ritornare sui propri passi, incurante di eventuali ritorsioni di stampa e magistratura politicizzata.

Versione obiettiva: il senatore Vitali percepisce 15.000€ al mese, fa la bella vita, permette alla famiglia di spandere e spendere come i pascià, mangia alla buvette del senato un branzino spettacolare a 5€, ha il barbiere gratuito, è chiamato onorevole, servito, riverito e lo scranno ha preso la forma delle sue chiappe. Purtroppo arriva la crisi di governo e gli sale l’angoscia; che fare? Davanti alla tremenda ipotesi di dover rinunciare ad ogni privilegio decide di fare il possibile affinché la legislatura continui e si concluda nei tempi previsti, ossia dichiarare il sostegno a Conte, ma fosse stato Satana sarebbe stato uguale. Così, immolandosi all’urlo “branzino o morte”, approda al nuovo gruppo costituito al senato. La notte seguente però riceve le telefonate di Salvini e Berlusconi che lo rassicurano dicendogli: “Coglione, guarda che a votare non ci vuole andare nessuno, che qua se dici voto non basterebbero sette autospurgo per ripulire ciò che succederebbe nelle due camere. Tranquillo, ora ci mettiamo con un bel tecnico che tira a campare finché non finisce sto covid e si becca le male parole del popolo, così noi ci accordiamo come al solito per spartirci i miliardi europei, le nomine importanti e smantellare qualche magagna che ci penalizza personalmente. Tu potrai continuare beatamente a ingozzarti di branzino alla buvette o a fartelo consegnare direttamente a casa, senza bisogno di scomodarti.” Rincuorato, il senatore tira un sospiro di sollievo…

9 replies

  1. La soluzione del voto è un salto nel buio per il deep state, si sa che al popolo è sempre meglio non dare voce.
    La soluzione del conte ter ripropone i problemi di prima: un PdC non ricattabile, e un M5S che tenta di fare gli interessi del paese.
    La soluzione del governo di salvezza coloniale invece è perfetta: loro belli grassi e ricchi, e i loro scagnozzi col premio produzione e il bonus fuori busta ritirabile in Arabia, e il popolo al fronte e si fotta.

    Direi che la uno e la due siano improbabili.

    Maledetti.

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  2. Che schifezza di articolo. Come vi permettete di dare del mafioso a persone che forse avete visto solo in TV. I veri mafiosi ed i loro amici li trovare tra I banchi dell’attuale maggioranza

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    • Hai ragione, per riconoscere i mafiosi bisogna averli visti di PERSONA, mica bastano processi e CONDANNE.

      E dimmi, dimmi, com’è che, invece, TU, che parli per ESPERIENZA PERSONALE, TI PERMETTI di indicarceli nella maggioranza?

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  3. Ragazzi, non vorrei dire, ma qui sta arrivando gente che scrive post PALESEMENTE provocatori, non voglio credere che qualcuno pensi ciò che scrive, CREDENDOCI. A meno di essere PAGATI o completamente idioti.
    Tenuto anche conto del fatto che né nell’articolo, né nei commenti, qualcuno ha dato del mafioso a chicchessia.
    Siamo sotto attacco troll… e già da un po’.

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