Luca Ricolfi: “Una cosa non potete fare: dare la colpa ai cittadini”

(Luca Ricolfi – il Messaggero) – Lo sapevo, che avrebbero dato la colpa a noi. Tanto è vero che lo scrissi già il 27 aprile (quasi 7 mesi fa) quando si cominciò a parlare di riapertura: perdonate l’ autocitazione, ma in questa maledetta storia i tempi sono cruciali. Avete deciso di ripartire, avete scelto di farlo senza che la macchina per il controllo dell’ epidemia fosse pronta sui 4 versanti fondamentali delle mascherine, dei tamponi, del tracciamento dei contatti, dell’ indagine campionaria sulla diffusione del virus. Ne avevate il potere, perché ve lo siete preso.

Tutto potete fare, perché avete cancellato tutte le nostre libertà fondamentali. Ma una cosa non potete farla, anche se ci proverete: dare a noi la colpa, quando l’ epidemia rialzerà la testa. E infatti ci stanno provando, alla grande. Da giorni e giorni il ritornello è sempre lo stesso: voi vi assembrate, noi siamo costretti a chiudervi. E qualche giorno fa il ritornello è quasi diventato una teoria.

Uno dei più ascoltati esperti del governo è arrivato a dire che no, a lui questa faccenda delle ondate non torna, non è che ci sono ondate che arrivano, in realtà c’ è un mare che torna ad agitarsi non appena loro (i nostri governanti) ci lasciano un po’ di libertà, a quel punto noi ce ne prendiamo troppa e loro sono costretti a rimetterci in castigo (le parole non erano esattamente queste, ma il senso sì, era proprio questo).

Dunque le ondate non esistono, non c’ è una prima ondata seguita da una seconda e forse da una terza. C’ è un popolo indisciplinato, che periodicamente deve essere rimesso in riga. Quindi che non si illuda, il popolo. Quando riapriremo, sarà per un po’ di tempo, poi si dovrà richiudere di nuovo. Lo stop and go è inevitabile, fino a quando la maggior parte della popolazione sarà vaccinata (fine estate, se va bene). Questo racconto è sostanzialmente falso. E lo è in due sensi: sul piano della psicologia sociale, e dal punto di vista storico.

Cominciamo dal popolo che (oggi) si ammassa per fare acquisti e (ieri) si ammassava per godersi le vacanze. Possiamo anche, se siamo sufficientemente moralisti e vecchio stampo, deprecare il nostro consumismo e l’ incapacità di fare rinunce. Ok, ci sta. Ma la domanda è: coloro che avrebbero dovuto informarci, indirizzarci, guidarci, proteggerci, come si sono mossi?

Risposta: quest’ estate con il bonus vacanze, le discoteche aperte, la libertà di scorazzare per i cieli alla ricerca di mete più o meno goderecce; in questi giorni pre-natalizi con gli esercizi commerciali spalancati, il cash-back, la lotteria degli scontrini (in un Paese già ludo-maniacale: spendiamo per il gioco d’ azzardo quanto lo Stato spende per la sanità).

Che immane ipocrisia.

E’ come se Dio decidesse di recitare entrambe le parti in commedia, quella del Diavolo e quella del Padreterno. Prima strizza l’ occhio agli esercenti e cosparge la nostra vita di tentazioni (quasi non ne avessimo già abbastanza per conto nostro). Poi ci redarguisce con cipiglio severo perché ci siamo cascati, in tentazione: come se il fatto stesso di parlare di continuo di terza ondata in arrivo, con relative chiusure, non fosse un formidabile incentivo al carpe diem, del tipo godiamoci il Carnevale prima che arrivi la Quaresima.

Ma c’ è un altro senso in cui il racconto ufficiale è falso. E’ falso perché nega la storia effettiva di questa epidemia. Provo a ricapitolarla, nei limiti di spazio che ho a disposizione.

Le strategie con cui l’ epidemia è stata affrontata nelle varie parti del mondo sono sostanzialmente tre. Herd immunity: non fare (quasi) nulla attendendo l’ immunità di gregge (idea accarezzata da molti governi, ma applicata solo in Svezia). Suppression: perseguire lo sradicamento del virus (strategia applicata soprattutto in Asia, in Australia e in Nuova Zelanda); Mitigation: frenare la corsa del virus mediante il lockdown, sperando di tenerlo sotto controllo dopo la riapertura (strategia applicata nella maggior parte dei Paesi occidentali). L’ Italia sceglie quest’ ultima strategia, che è la più inefficiente.

Inoltre la applica nel modo più autolesionista possibile, ossia ritardando il lockdown (9 marzo), e inasprendolo solo dopo averne constatato la scarsa efficacia (22 marzo). A nulla servono i pareri contrari provenienti dagli studiosi indipendenti (e dallo stesso Comitato Tecnico Scientifico), che fin dai primi giorni di marzo caldeggiano un lockdown immediato e duro.

Nella prima decade di marzo, nonostante la storia dell’ epidemia sia appena iniziata, l’ evidenza empirica che mostra la inefficienza dei lockdown tardivi e progressivi applicati nei maggiori Paesi europei (con la parziale eccezione della Germania) è imponente. E il 10 marzo viene resa pubblicamente accessibile su internet da Tomas Pueyo, probabilmente il più lucido analista dell’ epidemia, in un articolo scaricabile da internet e ripreso da qualche quotidiano.

Il 29 marzo, un gruppo di scienziati (fra cui il prof. Antonio Bianconi) invia al premier Conte e al ministro della salute Speranza una lettera in cui viene accuratamente spiegata la differenza, in termini di costi umani ed economici, fra la strategia vincente dei Paesi asiatici, e la strategia perdente adottata dall’ Italia. Il gruppo propone di emanare un decreto legge per adottare la strategia più efficiente, e mette a disposizione i propri studi e le proprie competenze per attuarla immediatamente.

Nessuna risposta dal governo, che prosegue imperterrito per la sua strada. Pochi tamponi, caos sulle mascherine, zero tracciamento elettronico dei contatti, nessun rafforzamento del trasporto pubblico. E, di lì a un mese, disco verde alla stagione delle riaperture, con il bonus vacanze e tutto il resto. Per tre mesi, complice la stagione, tutto sembra andare abbastanza bene.

Solo alcuni irriducibili, ogni tanto, segnalano che qualcosa non va, e che non siamo affatto un modello per il resto del mondo. Fra luglio e settembre i principali indici rivelano che il numero di positivi è in costante aumento, ma nell’ esecutivo nessuno se ne preoccupa. Alla fine di settembre il quoziente di positività (una rozza stima del numero di contagiati) è già 4 volte quello di luglio. E a ottobre comincia a galoppare: alla fine del mese è 25-30 volte il livello di luglio.

Ormai la situazione è fuori controllo. E non c’ è più niente da fare: se lasci che i contagiati aumentino di 30 volte, poi ci vogliono mesi e mesi per riportare la situazione al punto di partenza. Anzi: è impossibile portarla al punto di partenza, perché ci vorrebbero 3 mesi di lockdown durissimo, o 6 mesi di lockdown light, ma comunque esiziale per l’ economia.

E allora?

Allora avanti così, per mesi, in stop and go. Un po’ di settimane di Quaresima, poi un sobrio Carnevale, poi di nuovo Quaresima, poi ancora Carnevale. Il tutto regolato dal semaforo delle terapie intensive: quando si riempiono scatta la Quaresima, quando si svuotano riparte il Carnevale. La gente l’ ha capito, che va a finire così, e si adatta come può, a seconda dell’ età e del carattere di ciascuno. Ma era a obbligatorio precipitare in questo abisso? No. Tanto è vero che, contrariamente a quel che molti ancora credono, la seconda ondata non è affatto arrivata ovunque: fra le società avanzate l’ hanno evitata 10 Paesi su 25, dunque più di un Paese su 3. E 4 di questi 10 Paesi che ce l’ hanno fatta sono in Europa: Irlanda, Norvegia, Finlandia, Danimarca.

Ma per non essere travolti bisognava fare qualcosa di più, e di diverso dai lockdown tardivi cui siamo stati costretti in Italia. Non dico adottare in toto la strategia asiatica, per cui non eravamo pienamente attrezzati (specie sul tracciamento elettronico), ma almeno assimilarne gli elementi cruciali: controlli severi alle frontiere + mascherine obbligatorie + tamponi di massa + contact tracing + quarantene rigorose.

E se non basta ma di solito basta lockdown duro al primo segnale di ripresa dell’ epidemia, perché se intervieni subito il lockdown dura poco, e la ricerca dei contatti non va in tilt.

E’ quello che scienziati, ricercatori e studiosi non hanno mai smesso di chiedere, fin dai primi giorni di marzo. Tutto inutile, i nostri governanti non hanno voluto sentire ragioni. Gli errori che hanno commesso nella prima ondata non hanno esitato a ripeterli, aggravati, nella seconda. E ora pretendono pure di dire che, se non riescono a tenere sotto controllo l’ epidemia, la colpa è nostra. Incredibile.

15 replies

  1. Pelo Superfluo Ricolfi ha parlato. Augh!
    Che cosa abbia detto non lo so perchè non riesco a leggere più di quattro o cinque righe dei suoi vaniloqui.
    Mi fido del giudizio di Adriano che ha stomaco ben più forte del mio.
    Grazie Adriano. Hai preso un antiacido dopo la lettura?

    Piace a 1 persona

    • pieroiula
      Disgraziato lavativo, lasci il lavoro sporco agli altri 😜 😝
      leggi la recensione che ne ha fatto Jerome B. che sottoscrivo in pieno,
      io sono troppo pigro, ultimamente, per sfogarmi contro questi spacciatori di cazzate, come ha fatto lui.
      un saluto

      Piace a 1 persona

  2. Afgidategli tutto il potere a questo saccente cazzaro.
    Passare dal ruolo di parolaio con la bava alla bocca a quello di amministratore che deve Mediare fra mille interessi in contraddizione fra loro, c’è ne corre.

    Caro filosofo della minkia hai scritto questo:
    quest’ estate con il bonus vacanze, le discoteche aperte, la libertà di scorazzare per i cieli alla ricerca di mete più o meno goderecce; in questi giorni pre-natalizi con gli esercizi commerciali spalancati, il cash-back, la lotteria degli scontrini (in un Paese già ludo-maniacale: spendiamo per il gioco d’ azzardo quanto lo Stato spende per la sanità).
    Bonus vacanze, Hai già DIMENTICATO come frignavano a marzo gli operatori turistici che si vedevano cancellare le prenotazioni?
    Cosa avresti fatto per venir loro incontro?
    In mancanza di SOLDI il governo pensò a dei bonus e si adoperò nella stesura di linee guida per passare le vacanze in sicurezza, attraverso protocolli, negli stabilimenti balneari e negli hotel. E infatti questi luoghi NON HANNO AMPLIFICATO LA DIFFUSIONE DEL VIRUS.
    Sulle discoteche racconti UNA BUGIA BASTARDA. La stesura per i protocolli relativi ai locali da ballo FU DEMANDATA alle regioni turistiche che la reclamavano per l’esperienza. Sardegna, Veneto, Emilia Romagna, Calabria, si avventurano in aperture indiscriminato, aizzati da personaggi come Briatore e Santanche’, che accusavano il governo di non volere che gli italiani si divertissero ( oggi hanno ricantato lo stesso spartito col Natale). Alla fine, a Ferragosto dovette intervenire il governo disponendo dappertutto le chiusure, mentre a destra negava o seconde ondate e ripudiavano l’uso della mascherina.
    Dimenticato tutto ciò caro il mia saccente del CEPU???
    Cosa cazzo c’entra il cashback? Trattasi di un aiuto ai commercianti per la stagione natalizia dei consumi. Piuttosto cosa dice questo fuffologo di stocaxxo degli assembramenti fra ragazzi che si menano? Del rifiuto di un popolo sempre più obeso a riscoprire il passeggio di un paio di kilometri invece dell’uso dei mezzi? Io ho girato tante città italiane, Milano, Roma, Napoli, Bologna sempre A PIEDI. Basta abituarsi e alla fine diventa un salutare allenamento.
    È la lotteria degli scontrini non ha un caxxo di ludopatico, si cerca di favorire i pagamenti digitali, tracciabili, per far emergere l’evasione fiscale del lavoro sommerso.
    Attacchi gratuitamente strumentali che avrebbero bisogno di una campagna mediatica tesa a ridicolizzare questi saltimbanchi.

    Poi:
    Le strategie con cui l’ epidemia è stata affrontata nelle varie parti del mondo sono sostanzialmente tre. Herd immunity: non fare (quasi) nulla attendendo l’ immunità di gregge (idea accarezzata da molti governi, ma applicata solo in Svezia). Suppression: perseguire lo sradicamento del virus (strategia applicata soprattutto in Asia, in Australia e in Nuova Zelanda); Mitigation: frenare la corsa del virus mediante il lockdown, sperando di tenerlo sotto controllo dopo la riapertura (strategia applicata nella maggior parte dei Paesi occidentali). L’ Italia sceglie quest’ ultima strategia, che è la più inefficiente.
    E Germania, Francia, Spagna, Austria, Olanda che strategia hanno usato??!
    LA STESSA CHE USIAMO NOI!!

    Questo PESSIMO soggetto mi fa poi ribollire il sangue quando fa la cronologia degli eventi, parlando della mancanza di DPI, dei consigli del CTS e altre menate.
    SORVOLA sul fatto che la sanità, IN ITALIA, SIA DI COMPETENZA REGIONALE.
    Nella prima fase lo stolto dimentica che oltre il 50% dei morti furono registrati in Lombardia, regione che decise di perdere tempo cercando mascherine e altri DPI attraverso la centrale di acquisto regionale e non attraverso la Consip.
    E ha continuato ad adottare la medesima e criminale strategia anche per l’approvvigionamento del vaccino antinfluenzale stagionale. La Lombardia aveva e continua a gestire in maniera criminale le RSA, dove il virus ha fatto strage. Ha azzerato l’assistenza di base locale, ingolfando i pronti soccorsi degli ospedali pubblici, divenuti spettacolari DETONATORI del contagio. Si è piegata da subito agli interessi di Confindustria, un’organizzazione che direttamente o indirettamente PAGA articoli come questo.

    Infine:
    Non dico adottare in toto la strategia asiatica, per cui non eravamo pienamente attrezzati (specie sul tracciamento elettronico), ma almeno assimilarne gli elementi cruciali: controlli severi alle frontiere + mascherine obbligatorie + tamponi di massa + contact tracing + quarantene rigorose.
    I controlli alle frontiere NON RISOLVONO NULLA.
    Mascherine obbligatorie, glielo hai chiesto pure al leader del partito più alto nei sondaggi e altre formazioni Negazionisti e parafasciste?
    Tamponi di massa NON LI FA IL GOVERNO, COGLIONE,
    Sarebbero a carico delle regioni. Una volta forniti loro i reagenti sarebbero gli enti locali a dover muovere il Qlo.
    Contact tracing, è stata predisposta l’app IMMUNI, ma secondo i partiti di opposizione violerebbe la privacy.
    Siccome nei sondaggi questi movimenti hanno il consenso di almeno il 50% della popolazione i conti son presto fatti. Si continua a procedere con il telefono fin dove si riesce, oltre quel livello, +/- 7.000 nuovi contagi giornalieri, il sistema collassa e non si riesce più a cercare gli asintomatici.

    Vedi caro cazzaro com’è complicato governare dovendo dare conto a tante voci, comprese quelle come la tua che meriterebbero disprezzo e pernacchie?

    È pure oggi il tuo sporco lavoro di mestatore e istigatore alla rivolta l’hai fatto.
    L’importante è che chi te l’ha commissionato ti abbia riempito la ciotola.
    Ora torna a cuccia.

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    • @JeromeB
      In quanto a disprezzo e pernacchie non hai tralasciato proprio nulla.
      Bravo Jerome!
      Pelo Superfluo in realtà non ha affatto bisogno di tornare alla cuccia
      perchè è legato a doppia catena e non potrebbe, neanche volendo,
      allontanarsene.

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  3. ma piantatela bimbi di Conte del cazzo!!!!
    a difendere sempre e comunque questo governo solo perché è il vostro e del vostro amato premier del menga! se le stesse cose le facesse una maggioranza a voi ostile sareste tutti lì a baccagliare, faziosi di sta minchia!
    questo governo ha fatto cazzate, e voi non le ammettete solo perché è del vostro colore politico, beoti. le avesse fatte Berlusconi lo critichereste ogni giorno, coglioni poltronari! le avesse fatte Salvini vi indignereste e gli dareste del cazzaro, le ha fatte quella nullità di Conte ed è un genio, nonostante anche oggi la Johns Hopkins University abbia accertato che l’Italia è tra i primi paesi al mondo per numero di morti. ma voi niente, coglionazzi, sempre lì a dire che questo governo è bravissimo!
    cazzoni! questo blog è frequentato da gente che ha fette di prosciutto davanti agli occhi.
    e allora continuate a dire che Conte è bravo.
    tanto nel 2023 non tornerete più al governo.

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      • Ludwig cacciato con ignominia dal blog? Ohibò, e chi è stato: direttamente l’Elevato? Continuate pure con le vostre tr0iate: il servizio che date al M5S coi vostri gridolini da adolescenti è quello di far scappare anche quei quattro defici3nti rimasti a parlar di mascherine e tamponi. D’altronde, il campione dimostrativo dei 5S di infosannio in ItaGlia, ha le dimensioni del corona virus in rapporto a quelle dell’ospite umano: sarebbe tanto piccolo che non conterebbe un ca22o, se non facesse altro che danni. CIAO DITONE RINC0GLI0NIT0!

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    • A ‘mbecille!
      Nientedimeno hai dovuto aspettare la JHU per sapere quanti morti ci sono in Italia?
      Peccato che tu non sappia spiegare come siano collegate all’azione del governo.
      Fai così, vai a pranzo fuori il 27, fai risollevare l’economia. Io confiderò nella positività del cuoco, così poi ci racconti come è andata. Magari capisci anche perché si muore più che altrove.

      Piace a 2 people

      • Esatto. Scriveva guardando allo specchio il comportamento suo, dei suoi compari di lecchinaggio al capitone e dell’opposizione tutta.
        Si chiama proiezione.

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    • Toh, UN ALTRO C0GLl0NE SovrANO e sovrANIsta ha scritto ciò che pensa.
      IL NULLA MISCHIATO COL NIENTE.
      A parte gli insulti assortiti, quali sarebbero le tue critiche di merito?
      In questo sproloquio masturbatorio hai inserito un accenno a muzzo ad uno studio americano?
      Perché non lo posti e ce lo spieghi?
      Sono incline al confronto
      Alieno ad ogni compromesso
      Ahi lo stress
      Freud e il sess
      Sei tutto un cess
      Ma bafanQuuuuuul.

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