L’inspiegabile silenzio di Aifa sul farmaco anti-Coronavirus

(di Thomas Mackinson – Il Fatto Quotidiano) – “Il giorno stesso in cui dagli Stati Uniti è arrivata la richiesta di aprire una pratica, l’ho girata all’Aifa per le opportune valutazioni del caso”. Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, controlla le date. “Era il 7 ottobre, la mail è arrivata alle 18.56 e alle 19.16 l’ho girata all’Agenzia per le opportune valutazioni del caso. Peraltro sapevo che si ventilava la possibilità di avere per l’Italia 10mila dosi di farmaco a titolo gratuito. Credo sarebbe stata utile una approvazione rapida. Ma questo aspetto è in mano ad Aifa, mi informerò”.Sileri a parte, c’è un grande silenzio sulla vicenda, raccontata ieri dal Fatto, dei farmaci a base di anticorpi monoclonali prodotti a Latina dalla multinazionale Eli Lilly, che finiscono però negli Stati Uniti e non in Italia. Si tratta della terapia a base di anticorpi ricavati dal plasma che neutralizza il virus ed evita il ricovero. La stessa, per capirci, usata da Trump, che poi ne ha sponsorizzato l’acquisto al costo di 1.000 euro a trattamento, poco più del costo giornaliero di un ricovero. Tanto o poco che sia, a fine ottobre l’Italia ha avuto l’occasione di sperimentarla gratis. Per motivi ancora poco chiari è stata fatta cadere nel vuoto e due mesi dopo – con 18mila nuovi casi e oltre 600 morti – il farmaco fatto in Italia guarisce solo gli americani. Ufficialmente il problema è regolatorio. Tanto che ancora ieri l’ex presidente Aifa, Luca Pani, ha chiesto in un tweet: “Perché non stiamo usando gli anticorpi monoclonali che ci sono e funzionano bene da mesi? Misteri…”. Ancora (o solo) il 10 dicembre il ministro Speranza, presente agli incontri di ottobre con Aifa, ISS e Cts ha sollecitato l’Agenzia. Il neo presidente Giorgio Palù la guida solo dal 4 dicembre. All’epoca, nelle interviste diceva: “Si parla tanto di vaccino, ma c’è già la cura a base di anticorpi monoclonali il cui problema è la quantità”. L’Italia li produce, ma curano gli americani.

1 reply

  1. ma Thomas Mackinson, che stai a scrivere? la CNN, nemica alla morte di Trump, scrive che è
    con un cocktail di 2, due, anticorpi monoclonali noto come REGN-COV2 della Regeneron che ha
    una collaborazione in Italia con la Sanofi, azienda a capitale francese, che ha delle succursali in 4 siti
    e la Eli Lilly non è italiana, quindi non risponde alla stato.
    ma va a giocare a briscola con Coen

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