Covid Italia, 20mila firme contro il governo: “Ci eravamo fidati di voi”

(adnkronos.com) – In nove giorni è quasi giunta al traguardo delle 20mila firme la petizione su change.org ‘Covid 19 – Ci eravamo fidati di voi’. L’istanza alla presidenza del Consiglio dei Ministri, che annovera tra i primi firmatari Mario Adinolfi, Ferruccio De Bortoli, Guido Gentili, Giovanni Guzzetta, Alberto Mingardi, Giovanni Orsina, Giuseppe Valditara, Marco Taradash, Sofia Ventura chiede al Governo concentrazione sulla pandemia, totale trasparenza, disponibilità di una base dati pubblica ed accessibile a tutti, la definizione di una metodologia per la gestione della terza ondata, delucidazioni sul piano vaccino anti covid. “Non è una responsabilità solo vostra, viene da lontano…ma noi abbiamo visto quello che voi, non altri, avete saputo fare e soprattutto non fare di fronte a questa tragedia”, si legge nella petizione dove si afferma anche: “Non ci fidiamo più”

“Quando ci spiegavate che le mascherine servivano a poco, quando ci raccontavate che era inutile fare i tamponi ai non sintomatici. Quando avete deciso, unici al mondo, di tenere le scuole chiuse per sei mesi. Quando avete cominciato a governare per Dpcm, salvo anticiparli alla stampa. E abbiamo cantato dai balconi, ed esposto bandiere. Mentre la prima ondata produceva in Italia più morti, diretti e indiretti, che altrove. Ci eravamo fidati perché riconoscevamo le difficoltà di una situazione inaudita e imprevedibile”, inizia il testo, e prosegue: “Abbiamo cominciato a dubitare quando abbiamo visto che dopo la prima ondata, a cavallo tra la fine della primavera e l’estate, giocavate agli Stati Generali, discutevate di come comprarvi rete telefonica e le autostrade, assegnavate forniture senza controllo, vi occupavate dei i banchi a rotelle. Poi avete chiuso le discoteche estive il 16 agosto; abbiamo capito che correvate dietro alle cose. E’ arrivata la seconda ondata. Non era certo difficile prevederla. Ciascuno di noi, ovunque in Italia, è stato colpito o ha notizie dirette di chi lo è stato. Adesso i comunicati e i proclami ufficiali sono meno credibili. Tutti conosciamo la realtà: l’inefficienza, la disorganizzazione, i malati respinti dagli ospedali, la carenza di informazioni e assistenza”.

“Abbiamo scoperto che non avete mantenuto le promesse del vaccino antinfluenzale, neanche per le persone più a rischio; che avevate vietato di svolgere le autopsie sui defunti, contro ogni logica scientifica; che le terapie intensive non erano affatto raddoppiate come invece il Presidente del Consiglio annunciava in TV; che i tamponi erano pochi e le persone costrette a fare ore di coda e ai privati, intanto, in molte Regioni si proibiva di eseguirli; che Immuni era inutile, anche perché nessuno caricava i dati dei positivi da segnalare con l’App.; che spesso non si trovava nessuno a cui rivolgersi, che i numeri verdi erano muti, i medici di famiglia o subissati o assenti; che il tracciamento è stato abbandonato; che l’Italia ha riconosciuto alla Oms di non aver seguito il Piano pandemico nazionale perché vecchio di 15 anni”.

“Ora – si legge ancora – non ci fidiamo più. Questa volta non canteremo dai balconi, né esporremo bandiere. Siamo diventati esigenti e diffidenti. Non ci lasceremo distrarre da promesse di riforma fiscale, rinnovamento della pubblica amministrazione, trasformazione digitale e lib ri dei sogni da “Stati Generali”.Non ci basteranno le promesse di ristori ipotetici mentre l’economia muore. Non ci interessano i processi e gli scaricabarile tra Stato e Regioni, ma ormai è scaduto il tempo per continuare a improvvisare. Pretendiamo che vi concentriate sulla pandemia”.

“Per questo vi chiediamo: totale trasparenza su tutte le attività, i verbali, gli atti, di comitati, task force, centrali di appalto e ogni altro organo che ha operato nel quadro dell’emergenza; Disponibilità di una base dati veramente pubblica, aperta, su cui chiunque possa compiere elaborazioni e valutazioni e nella quale confluiscano tutte le informazioni disponibili sull’epidemia, fino a un livello di dettaglio che trovi l’unico limite nel rispetto della privacy delle singole persone; Di dirci come intendete fronteggiare una possibile terza ondata: quanti test, quale tracciamento, quanti posti in terapia intensiva, quanti respiratori, quanti posti Covid e non Covid negli ospedali, quanti ricoveri disponibili per persone in quarantena, quale assistenza domiciliare, anche tele-assistenza, per coloro che hanno sintomi lievi”.

“Infine – conclude la petizione – dopo la tragica farsa del vaccino anti-influenzale, vogliamo conoscere in anticipo e in dettaglio il “piano” sul vaccino anti-covid. Approvvigionamento, distribuzione e somministrazione; come gestire la logistica e le difficoltà tecniche della distribuzione; i nomi dei responsabili, le scelte sulle priorità nella somministrazione, consentendo a ciascuno cittadino di conoscere e monitorare tutto in tempo reale”.

13 replies

  1. Se avessi saputo che c’era quella di Mario Adinolfi tra le prime firme della petizione di change.org mi sarei precipitato
    portandomi dietro famiglia, amici e conoscenti.
    Dopo la firma però, avrei preteso che qualcuno me ne spiegasse il senso.
    Sarà un mio limite, non dico di no, ma proprio non sono riuscito a coglierlo.

    A Genova lo chiamiamo “mugugno”.
    E si sono messi a “mugugnare” in ventimila… per nove giorni.
    Ma chi cazzo credono di essere ‘sti scappati di mente?

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    • È una serie strumentale di idiozie inaudite, Piero.
      Un modo di addossare di tutto e di più al governo, ignorando volutamente la responsabilità delle regioni.
      Certo non avranno la mia firma.

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      • Fred, tu sei quello del voto lombardo e dei libri
        Pensi che Ferruccio de Bortoli non abbia letto, non legga e non leggerà??
        Una minima critica ai dirigenti lombardi? Al modello lombardo? Lui, dall’alto della ex direzione del primo giornale d’Italia!!!! Solo colpa di roma
        Domanda: secondo te nel 2023 chi voterà?
        Bada bene come lui già in ventimila ( non tutti lombardi) quasi tutti analfabeti, saluti

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  2. Stica…
    Meco…..
    Anve……
    NIENTE popodimeno che 20.000 firme in NOVE GIORNI.
    Ma la Sofia Ventura non è quella politologo ridotta a straccio da Travaglio dalla Gruber?
    Vabbè, liberi di cazzeggiare come saccenti illuminati autoreferenziali, però…..
    Quand’è firme e da chi, sono finora state raccolte per buttare nella polvere i criminali assassini e ladroni lombardi?
    ZERO?? Davvero?
    Ma la sanità non sarebbe di competenza regionale?
    Io sono un signor NESSUNO, ma porgo a questi fenomeni domande di chiarimento.
    Di chi sarebbe la competenza per dotare di materiali, cioè attrezzature, DPI, padiglioni e personale medico gli ospedali, le Asl/Ast e le unità di base?
    Esiste una centrale di acquisto unica o ne esistono 21,una per ogni regione e province autonome?
    Chi stabilisce le linee programmatiche sanitarie?
    Chi ha creato le voragini finanziarie nei bilanci regionali?
    Chi dovrebbe stabilire le necessità del personale occorrente, predisponendo capitoli di spesa all’uopo dedicati?
    Esiste un’app nazionale, Immuni, che avrebbe dovuto aiutare il SSN nell’opera di tracciamento dei contagiati. CHI L’HA OSTEGGIATA, OSTACOLATA, ATTACCATA E INVITATO A SABOTARLA accampando scuse ridicole, come quelle sulla privacy?
    Chi ha avuto la faccia tosta di creare delle INUTILI E COSTOSE APP REGIONALI, in uso a cittadini che, per esempio, vivessero in provincia di Novara ma lavorassero quotidianamente a Milano?
    Chi ha mostrato ritrosia a fornire dati sanitari sul contagio aggiornati ed affidabili al CTS della Protezione Civile nazionale?
    Chi ha, durante l’estate e in autunno, NEGATO l’arrivo di una seconda ondata e invitando contemporaneamente, la popolazione ad assumere atteggiamenti superficiali improntati ad una completa anarchia?
    Chi, negli uffici del Senato, teva convegni NO Vax, No Mask e contro questa FANTOMATICA DITTATURA SANITARIA??
    In tema di trasporto pubblico urbano ed extraurbano chi ha voce in capitolo sulla sua organizzazione? Gli enti locali, come comuni e regioni o lo stato centrale?
    Mi fermo ma potrei chiedere cosa pensassero della scuola, della DAD, dello smart working, degli aiuti a categorie particolarmente colpite dal Covid, predisponendo ristori sulle dichiarazioni dei redditi (Evidentemente FASULLE) da loro presentati.
    Ritengono questi baciati dal sole che il governo abbia ricevuto aiuto dalle regioni e dall’opposizione?
    Alla fine, cosa pensano dei 209 MILIARDI ABILMENTE NEGOZIATI A FAVORE DELL’ITALIA IN SEDE UE DAL PRESIDENTE CONTE?
    Pensano che un Salvini, una Meloni o un Renzi sarebbero riusciti ad ottenere di più?
    È perché oggi Conte dovrebbe lasciar spazio, nell’smministrarli, ai succitati ciarlatani che lo sbeffeggiavano prima della trattativa e, dopo l’innegabile successo, lo arrivano quasi ad accusarlo per tale vittoria.
    Peccato che questi cazzari non leggano Infosannio.

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  3. Ma qualcuno che vada in tv a sputtanarli in chiaro e in diretta non c’è?Palese e fuori dai fatti avvenuti in questi 9 mesi, le dichiarazioni di questi “soggetti”discotecari e chierichetti.Adinolfi ha ancora diritto di parola dopo tutte le minchiate che in questi anni ha “partorito”?

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