Restrizioni e riforme: c’è pure la fronda Pd

(di Wanda Marra – Il Fatto Quotidiano) – Venticinque senatori del Pd firmano una lettera al loro capogruppo Andrea Marcucci per chiedergli di “attivarsi con il governo” per permettere gli spostamenti tra Comuni il 25, 26 dicembre e 1° gennaio e dunque i ricongiungimenti familiari. La stessa lettera alla Camera raccoglie 30 firme. Intanto, il tavolo delle riforme si blocca, per l’insistenza di Iv sul superamento del bicameralismo perfetto. È la giornata in cui emerge con chiarezza lo scontro dentro al Pd, ma anche del Pd contro il governo. E che allunga le sue ombre sul voto sulla riforma del Mes di mercoledì. Ma è la fronda dem al Senato la spia che la tensione è fuori controllo. Su un gruppo di 35, firmano in 25. Esclusi i 3 membri del governo (Misiani, Malpezzi e Margiotta) tutti tranne i senatori dell’area Franceschini. È “la vendetta” (per dirla con qualche collega di partito) del capogruppo Andrea Marcucci, che era stato sconfessato mercoledì da Nicola Zingaretti e Dario Franceschini.

Ma le grandi manovre sono in atto: nel gruppo dem di Palazzo Madama ci sono ancora persone vicine a Matteo Renzi. E che l’ex premier punti quantomeno a un Conte ter ormai lo dicono pure i suoi. La rivolta, in primis, è contro il capodelegazione, reo di non ascoltare il Parlamento. Promotore della raccolta di firme è stato Alessandro Alfieri, uomo di fiducia di Lorenzo Guerini, ministro della Difesa. Possibile che non fosse informato? “Sono in Israele, non so nulla di ciò che accade in Parlamento”, dice lui. “Si tratta di un testo molto misurato”, prova a smussare Alfieri. C’è chi nel Pd mette in giro veleni: “Guerini vuole far fuori Franceschini, perché punta al Colle”. Il ministro della Difesa è un altro considerato candidato a tutto, anche a Palazzo Chigi. Finora ha fatto asse con Franceschini. Raccontano che ieri nella chat dei ministri dem si sia espresso duramente contro l’iniziativa in Senato. Quel che è certo è che la sua corrente – Base Riformista, la stessa di Marcucci – conta il più alto numero di parlamentari.

“Noi dobbiamo occuparci solo di gestire la pandemia. Si scherza col fuoco. E poi l’incidente arriva”, dice un furibondo Franco Mirabelli, vicecapogruppo Pd in Senato, uomo di Franceschini. I sindaci del Pd attaccano i senatori. Graziano Delrio (capogruppo dem alla Camera) e Marcucci chiedono a Conte di intervenire sulle riforme. Lui risponde in conferenza stampa rimandando le responsabilità al mittente: “Ho visto i leader dei partiti e li vedrò alla fine”, ma ora il lavoro “è affidato ai capigruppo della maggioranza e agli esponenti dei partiti”, la linea del ragionamento. Intanto Roberto Gualtieri (Mef) e Enzo Amendola (Affari europei) lavorano sotto traccia per arrivare a una risoluzione sulla riforma del Mes che possa essere votata sia dal M5S che dal Pd. “Qual è il punto di caduta? La caduta”, è la battuta che chiarisce il clima.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

3 replies

  1. Queste manovre (o ricatti) all’interno del Governo da parte di fronde del Pd e 5S, mi fanno vomitare. Chiedo alla dr.ssa Marra nei suoi prossimi articoli di fare sempre l’elenco nominativo di queste persone ipocrite ed egoiste in maniera che gli Italiani sappiano con chi abbiamo a che fare.

    Piace a 1 persona

  2. perchè il M5S non chiede l’approvazione della legge sul CONFLITTO DEGLI INTERESSI in cambio dell’approvazione della schiforma del MES al PD-L?
    Sarebbe un buon accordo, si alla riforma senza richiedere il/la MES ed avere finalmente una legge di civiltà e di bandiera.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...