Alessandro Di Battista: “No al partito dell’immoralità”

(Alessandro Di Battista) – Domenico Tallini, politico di Forza Italia, Presidente del consiglio regionale della Calabria, è stato arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. E fino a qui, nemmeno possiamo scandalizzarci più di tanto. E’ la solita Forza Italia. Insomma, nulla di nuovo sul fronte immorale. Nemmeno mi sorprende il fatto che Tallini fosse stato inserito, prima delle ultime elezioni calabresi, nella lista degli impresentabili dalla Commissione antimafia presieduta da Nicola Morra. Uno che si può aspettare da loro, che candidino un nuovo Calamandrei? Mi immagino le reazioni interne quando Tallini è stato messo tra gli impresentabili. Immagino le pacche sulle spalle dei suoi colleghi di partito. “Congratulazioni”, “quanto vorrei finirci anche io in quella lista”, “eri il migliore di noi e l’hai sempre dimostrato”. Tuttavia qui ci sono da dire cose molto più importanti. La prima è che, anche grazie a politici del genere e a partiti come Forza Italia – che al posto di cacciarli se li tengono stretti perché portano voti anche se, contestualmente, portano disonestà e povertà nelle loro terre – la ‘ndrangheta è diventata potentissima. Forse più di Cosa Nostra negli anni ’90. Quella stessa Cosa Nostra favorita da Marcello Dell’Utri, fondatore di Forza Italia, e finanziata, per anni, proprio da Berlusconi. Io questa roba qui l’ho detta ovunque. In TV, nelle piazza d’Italia, persino sotto casa di Berlusconi. B. ha minacciato querele, si è indignato da Mentana, ha sguinzagliato i suoi “spezzapollici mediatici” contro di me. “Ma io non mi intimido” come disse Totò a Fabrizi in Guardie e ladri. In tutto questo moltissimi esponenti del PD non si limitano al loro, proverbiale ed ipocrita silenzio di fronte a conclamati episodi di malaffare come quelli che travolgono, ciclicamente, Forza Italia. No, cercano in ogni modo di riabilitare il berlusconismo. Delrio si augura collaborazione con Forza Italia per “un’unità nazionale sostanziale” ed “uno spirito costituente”. Il Ministro Gualtieri addirittura fa un appello a Forza Italia chiedendone i voti in Parlamento. Tendono la mano a FI, parlano di cooperazione, di “ascoltare le idee dell’opposizione”.

Ma di quali idee stiamo parlando? Del Lodo Alfano? Del legittimo impedimento? Delle leggi ad-personam? Delle intermediazioni di Dell’Utri tra B. e Stefano Bontate, boss della mafia palermitana? Di quali idee parlano? Dei conflitti di interesse? Della legge Gasparri? Di Ruby nipote di Mubarak? Delle mazzette di Galan? Delle case di Scajola? Della corruzione di Previti? Delle fughe di Matacena? Del favoreggiamento di Cuffaro? Delle carte di credito di Minzolini? Della corruzione di Alemanno? Della galera di Verdini? Dei falsi in atto pubblico di Scopelliti? Delle frodi fiscali di Berlusconi? Dei baciamano a Gheddafi prima del tradimento? Nel paese del sottosopra gli smemorati diventano statisti, il partito dell’immoralità diventa responsabile, B. diventa il vecchio saggio e chi ricorda la storia subisce rappresaglie mediatiche. Stare lontano dall’immoralità è un dovere morale perché l’immoralità è come il letame. Si tratta con la pala. Non con il cucchiaino d’argento.

4 replies

  1. Di Battista ,quello che rimpiange il governo con la lega ? Francamente sono stango della litania messa in circolo dai mezzi di disinformazione, quelli che sostenevano che anch Di Maio preferiva l’alleanza con la lega (perfino Scanzi lo sosteneva) Oggi invece siamo entrati in nuova fase nella quale i soliti giornalisti devono soffiare sul fuoco delle divisioni quindi Di Maio contro Di Battista anche se anche da questo articolo si evince che i due non hanno visioni diverse ma semplicemente rivestono ruoli diversi.

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    • @cesaregoffredogranese
      Non mi risulta che DiBattista abbia mai rimpianto il periodo di governo con la Lega ma che abbia più
      volte affermato, e come dargli torto, che il Mov era riuscito ad incidere politicamente più in quei mesi
      che insieme al PD.
      Ovvio che il PD si guardi bene dal metter bocca in queste vicende, visto che se si va a scavare ce
      ne sarebbero a iosa di avvisi di garanzia e incriminazioni per i suoi, quindi è meglio acqua in bocca
      e guardare da un’altra parte.
      Ora la nuova tattica piddina è quella di buttare sul piatto del poker il bluff Berlusconi.
      Saranno abbracci, baci e lingua in bocca col Caimano per buttare scompiglio tra le file del Mov
      (e ci stanno riuscendo benissimo) fino a quando diranno: “Va bene! Noi rispettiamo la vostra
      preclusione (=schifo e ribrezzo) a limonare con Zu’ Scilvio, ma voi dovete smetterla di opporvi
      al MES.”
      Non so come andrà a finire. So solo che se ci sarà un cedimento “pubblico” alle avances di
      Berlusconi ci sarà un’autentica deflagrazione del Movimento.
      Se ci saranno accordicchi sottobanco che non andranno ad incidere sulla composizione del
      governo e che ne assicureranno la sopravvivenza avremo un’ulteriore conferma che la politica
      è lacrime, sudore e sangue… ma soprattutto MERDA!

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  2. C’è un aspetto peggiore della rivalutazione del berlusconismo sempiterno, e ancora più crudele della semplice mancanza di memoria, cioé il fatto che a molti, pur sapendo, la cosa va bene.

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  3. di nuovo:
    ma davvero davvero parliamo di governisti e puristi? mi sembra di tornare ai tempi de “i responsabili” ve li ricordate?
    fare gli illusionisti delle parole vuol dire confondere e nascondere la vera essenza della questione.
    Cosa vuole in cambio il Delinquente Naturale? Cosa vogliono concedere i fautori (gaglioffi) dell’accordo?
    Chi deroga sciaguratamente ai principi di etica morale, svende per tornaconto personale, un’iniziativa nata proprio per svelare e sventare accordi che depauperavano lo Stato e la dignità di un popolo.
    Per governare hanno fatto accordi con la feccia verde, poi con la feccia rosa e ora dovrebbero, sempre per alti ideali e governabilità, (dicono loro) dovrebbero fare accordi con la fogna più putrida ed immonda che mai sia stata generata?
    ma davvero davvero lo fanno in nome di alti ideali? davvero davvero la parola d’ordine è “turamoci il naso e approviamo la legge di bilancio?”
    in tutta sincerità: chi ci crede?
    Perchè sento un gran silenzio dal Mov? e da quelli che si presu,e ne siano i leader?
    Di Maio che boffonchia qualcosa di ambiguo, Crimi poverino, Fico? La lombardi che spara a palle incatenate quando si nomina la Raggi, Grillo alle prese con problemi famigliari, Casalecchio che ha speso una fortuna per organizzare la piattaforma e ora lo vogliono liquidare facendolo passare per uno in cerca di soldi, il caso Giarrusso (personalmente un’imboscato, sbaglio o è stato capo cominicazione di varie cose e ora cade dal pero?) ecc ecc ecc
    Quando si comincia ad accusare di disfattismo chi parla fuori dagli schemi e cerca di far aprire gli occhi, hanno già scelto da che parte stare.

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