La sai l’ultima?

(di Tommaso Rodano – Il Fatto Quotidiano) – Monza – Chiamate oscene e autoerotismo: il giudice ferma lo stalker delle suore

Ah, le monache di Monza! In Brianza i giudici hanno stabilito per un uomo di 71 anni il divieto assoluto di avvicinarsi a due suore e al convento monzese dove risiedono. Lo stalker, a quanto risulta, le perseguitava con frasi oscene al telefono, le seguiva ovunque e le omaggiava pure con gentili atti di autoerotismo sotto la loro finestra. Per quasi due anni – scrive l’Ansa – l’uomo si presentava quasi ogni sera all’istituto religioso, sotto la finestra di una e dell’altra religiosa. Oltre alle molestie (auto) erotiche, le seguiva come un’ombra e si presentava in chiesa durante le funzioni a cui partecipavano. Alla fine, ovviamente esasperate, le due monache di Monza hanno sporto denuncia ai carabinieri. I quali non hanno dovuto faticare molto per sorprendere l’uomo in flagranza. Le religiose hanno spiegato di aver aspettato così tanto a denunciare le molestie nella speranza costante che l’uomo potesse redimersi. E invece nessuna redenzione.

Russia – Il sindaco putiniano sfida la signora delle pulizie del suo Comune. E perde le elezioni

Russia, comune di Povalikhino, villaggetto rurale di 250 anime lontano 500 chilometri da Mosca. Non proprio il centro del mondo. Si va alle elezioni e il sindaco uscente Nikolai Loktev, esponente del partito di Putin Russia Unita, praticamente non ha sfidanti. Ma bisogna pur sempre votare, per dare una parvenza di credibilità al suo mandato. Così Loktev si sceglie la sfidante: propone la candidatura come sua avversaria alla signora 35enne Marina Udgodskaya. Non una grande carriera politica alle spalle, ma una profonda conoscenza del palazzo del municipio: era la signora delle pulizie. Sembra una pagliacciata? Invece è una storia meravigliosa: la candidata colf ha vinto le elezioni con il 62% delle preferenze, passa direttamente dalla carica di signora di servizio a quella di prima cittadina. Una piccolo, minuscolo sberleffo democratico all’enorme, sterminato potere di Putin.

Scozia – La telecamera automatica dell’Inverness confonde il pallone da calcio con la testa pelata del guardalinee

Storie che riconciliano col calcio: la capoccia pelata di un guardalinee viene confusa con il pallone. Succede in Scozia e per la precisione a Inverness, dove la squadra locale si era da poco dotata di uno straordinario strumento tecnologico: per trasmettere le partite, il club aveva deciso di rinunciare agli operatori umani e utilizzare una telecamera robotizzata, controllata da un sistema basato sull’intelligenza artificiale. In sostanza la lente dovrebbe riconoscere la sfera di cuoio e indirizzare da sola l’inquadratura sul pallone e sul cuore dell’azione. Un giochino dal nome pomposo: “Sistema Pixellot dotato di telecamere con tecnologia di inseguimento della palla integrata e IA”. Tutto bellissimo, ma all’atto pratico la telecamera robot dell’Inverness ha confuso la sfera di cuoio con la zucca pelata del guardalinee. Così la partita trasmessa a tutti i possessori di biglietti stagionali dell’Inverness si è trasformata in un lunghissimo primo piano di un uomo calvo.

Treviso – Giovane ubriaco si addormenta al casello dell’autostrada A28 con l’automobile ancora accesa

Si sa che il Veneto è una terra dove il vino è una cosa seria: si beve bene e soprattutto si beve tanto. A certe scene però non ci si abitua mai: alcuni giorni fa un 24enne era talmente ubriaco che si è addormentato al casello dell’autostrada, di fronte alla sbarra abbassata, accasciandosi sul volante dell’auto, con le luci e il motore ancora accesi. Il bucolico siparietto è avvenuto all’uscita di Cordignano dell’A28, in provincia di Treviso. La polizia stradale all’inizio si è preoccupata per le condizioni di salute del giovane, poi gli operatori si sono accorti del pesante fetore di alcool che emanava. Inclemente il responso dell’etilometro: il tasso alcolemico del conducente era di 1,42 g/l, superiore di circa tre volte al limite consentito. Al ragazzo è stata ritirata la patente ed è stato deferito alla Procura di Treviso (le pene prevedono l’arresto fino a sei mesi e l’ammenda da 800 a 3200 euro, da aumentare perché il fatto è avvenuto in ore notturne).

Pakistan – Trentaduenne nato senza le braccia riesece a diventare un campione di biliardo

Alle numerose storie pazzesche che arrivano dal Pakistan possiamo aggiungere anche questa: nasce senza braccia e diventa campione di biliardo. Un racconto assurdo e a suo modo bellissimo scoperto da Fanpage: “Ikram ha 8 fratelli e non ha frequentato la scuola. Con la sua disabilità, ormai arrivato all’età dei 32 anni, ha potuto aggrapparsi soltanto ad una passione: il biliardo. Lui le biglie da pool le manda a segno con il mento e la sua è una precisione balistica supportata dal grande allenamento dello sguardo e della fermezza del viso. Il 32enne è diventato in poco tempo un campione di snooker, disciplina che in Pakistan è popolare quasi quanto il cricket”. A testimoniare che non si tratta di una bufala ci sono le foto pubblicate su Facebook e i video che sono arrivati fino alla Bbc. Le gesta di Ikram lo hanno reso una celebrità su internet tra gli appassionati di biliardo. Lui ha confessato che il suo sogno adesso è giocare una partita all’estero, lontano dal suo paese.Uganda – L’uomo che stecchisce le zanzare con i suoi peti vorrebbe mettere in commercio i suoi gas intestinaliÈ una vecchia storia, di recente riportata alla ribalta dal sito Commenti memorabili. Una parabola sulla speranza, se vogliamo: anche alle peggiori pestilenze prima o poi si trova una soluzione. Ma veniamo al dunque: in Uganda c’è un uomo in grado di uccidere le zanzare con i suoi peti. Si chiama Joe Rwamirama e i suoi servizi, a quanto pare, sono molto ricercati. È riuscito con il solo potere dei suoi gas intestinali a debellare il problema delle zanzare nella sua abitazione. Senza bisogno di unguenti, spray o altri rimedi chimici. “Il raggio di azione del peto che annienta qualsiasi zanzara è impressionante – leggiamo sul sito –. Il buon Joe riesce a far funzionare quest’aria fino a una distanza di dieci chilometri. I peti vengono emessi soltanto nel momento in cui le zanzare cominciano a svolazzare e a minacciare la pelle della gente”. È inevitabile chiedersi quali siano gli effetti sulle persone di queste emissioni micidiali. Joe non ne pare preoccupato: vorrebbe commercializzare il suo talento e venderlo a qualche azienda. In bocca al lupo.

Svizzera – Chiamano la figlia “Twifia” come una rete wi-fi e la compagnia telefonica gli regala internet per 18 anni

Due genitori svizzeri hanno dato alla figlia il nome di una compagnia telefonica: Twifia. Per quale motivo hanno rovinato la fragile psiche della loro bambina? Per avere la connessione wi-fi gratis per i prossimi 18 anni. Il provider elvetico Twifi aveva offerto questo premio succosissimo a chiunque avesse battezzato il proprio pargolo con il nome della loro azienda (Twifius per i maschi e Twifia per le femmine). Un’occasione davvero imperdibile. La racconta Leggo: “In fondo, questo nome esprime un legame eterno”, avrebbe detto la mamma. Più che un legame, una connessione in fibra. “Grazie al premio – aggiunge la genitrice – apriremo un conto di risparmio e vi trasferiremo 60 franchi ogni mese. Quando compirà 18 anni, può usarlo per fare un esame di guida o acquistare un’auto. Ci sono nomi molto peggiori. E più spesso diciamo ‘Twifia’, più il nome suona!”. Insomma: la bambina è stata chiamata come una rete internet, ma almeno quando sarà maggiorenne potrà pagarsi un esame di guida con i soldi dell’affare. Ne sarà entusiasta.

Categorie:Cronaca, Interno

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