Ennesimo dpcm con le nuove regole contro il covid

(Fiorenza Sarzanini – corriere.it) – Le uniche eccezioni riguardano i viaggi in macchina da soli, gli spostamenti in moto o in bici, le passeggiate in luoghi isolati. Nel resto dei casi sarà sempre obbligatorio indossare la mascherina.

A suggerire le nuove regole è stato il Comitato tecnico scientifico che ieri ha consegnato al governo le indicazioni per fronteggiare la «seconda ondata» dei contagi da coronavirus. Con una raccomandazione stringente per quanto riguarda la movida ritenuta situazione «di criticità». E dunque anche per le feste private sono state previste numerose limitazioni sia per il numero dei partecipanti, sia per il divieto di ballo.

La seconda ondata

Si fanno dunque i conti con l’impennata di contagi e nel decreto che il governo approverà tra oggi e domani per la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 saranno fissati tutti i criteri per il rinnovo del Dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Un provvedimento che sarà comunque rivisto se la curva epidemica dovesse crescere, soprattutto per non mandare in affanno le strutture sanitarie.

Mascherine all’aperto

Da domani in tutta Italia si potrà uscire soltanto con naso e bocca coperti. Le restrizioni già previste in alcune Regioni si estendono a tutto il Paese e sono stati gli scienziati ad indicare le situazioni dove si potrà fare eccezione. Naturalmente si tratta di casi dove le persone stanno da sole, altrimenti la mascherina non potrà essere evitata. Se si va in auto, si gira sullo scooter o in bici, si sta in un posto dove non c’è pericolo di incontrare altre persone, si potrà evitare. Ma per il resto, niente deroghe. Proprio come accade nei luoghi chiusi o quando non è possibile mantenere il distanziamento di almeno un metro.

Una misura ritenuta indispensabile soprattutto per evitare che i ragazzi — che sono nella maggior parte asintomatici — possano contagiarsi all’uscita delle scuole oppure nei luoghi di aggregazione dove le precauzioni sono inevitabilmente minori. Il testo ricalcherà quello dell’ordinanza firmata il 16 agosto scorso dal ministro della Salute Roberto Speranza che obbligava «di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari)».

Le regole per evitare assembramenti

Il divieto di assembramento rimane in vigore e secondo il parere degli scienziati dovrà essere ancora più stringente. Linea condivisa dal governo che nel provvedimento evidenzierà tutte le regole per evitare «aggregazioni anche occasionali nelle ore serali e nei fine settimana». È un riferimento fin troppo chiaro alla movida incontrollata che — come si è visto negli ultimi due mesi — fa salire in maniera pesante il numero dei nuovi positivi.

Multe e controlli

Proprio per questo ci sarà un richiamo forte alla necessità di potenziare i controlli e soprattutto di multare tutti coloro che non rispettano le regole, esattamente come accaduto nei mesi del lockdown. All’epoca, con i cittadini chiusi in casa e i movimenti limitati al massimo, le forze dell’ordine erano impegnate prevalentemente su questo fronte.

Ora che si sta tornando alla normalità, saranno soprattutto le polizie locali a dover effettuare questo tipo di verifica, ma la circolare firmata due giorni fa dal prefetto Bruno Frattasi, capo di gabinetto della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, prevede che anche i soldati ora schierati nell’operazione «Strade sicure» debbano occuparsi di vigilare sul rispetto delle regole da parte dei cittadini. E per ottenerlo sono state previste sanzioni pesanti: da 550 a 3.000 euro per chi non indossa la mascherina o la porta sotto il mento, multe e possibilità di chiusura per i locali che non faranno rispettare i divieti.

Le feste private

Non bisogna accalcarsi e soprattutto non si potrà ancora ballare. Anche in questo caso il provvedimento di riferimento è quello del 16 agosto quando si era deciso di «sospendere all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico». Il limite indicativo per le feste dopo le cerimonie è quello di 200 persone che dovranno comunque osservare tutte le precauzioni già previste per il resto della vita quotidiana.

Bar e ristoranti

Almeno per ora il governo non fisserà gli orari di chiusura anticipati per bar e ristoranti. Seguirà comunque l’andamento dei contagi e intanto lascerà alle Regioni il compito di decidere, come del resto ha già fatto in Campania il governatore Vincenzo De Luca imponendo la serrata alle 23.

2 replies

  1. Riporto pari pari, un articolo dal blog di Blondet:

    (Illustrazione: «La rivolota del pane». Didascalia: «𝓡𝓲𝓿𝓸𝓵𝓽𝓪 𝓭𝓮𝓵 𝓹𝓪𝓷𝓮 – 𝓮𝓷𝓸𝓻𝓶𝓮𝓶𝓮𝓷𝓽𝓮 𝓻𝓲𝓷𝓬𝓪𝓻𝓪𝓽𝓸 – 𝓪 𝓜𝓲𝓵𝓪𝓷𝓸, 8 𝓶𝓪𝓰𝓰𝓲𝓸 1898. 𝓛’𝓮𝓼𝓮𝓻𝓬𝓲𝓽𝓸 𝓾𝓼𝓪𝓽𝓸 𝓪𝓵𝓵𝓸𝓻𝓪 𝓶𝓸𝓵𝓽𝓸 𝓫𝓮𝓷𝓮: 𝓾𝓷 𝓬𝓮𝓷𝓽𝓲𝓷𝓪𝓲𝓸 𝓭𝓲 𝓶𝓸𝓻𝓽𝓲 𝓶𝓲𝓵𝓪𝓷𝓮𝓼𝓲, 𝓸𝓹𝓮𝓻𝓪𝓲, 𝓭𝓸𝓷𝓷𝓮 𝓮 𝓫𝓪𝓶𝓫𝓲𝓷𝓲.»

    𝙂𝙞𝙖𝙣𝙡𝙪𝙘𝙖 𝙈𝙖𝙧𝙡𝙚𝙩𝙩𝙖

    Il Viminale probabilmente manderà i soldati per strada nei prossimi giorni: “si tratta di far rispettare le distanze per prevenire il Covid”, ecc. ecc. Comprensibilmente, il web insorge (ormai insorge solo quello) protestando (a colpi di post) contro la misura totalitaria! Qualcuno, a modo suo giustamente, trasecola pensando che nessuno ha mai chiamato l’Esercito quando migliaia di mafiosi nigeriani e di guerriglieri dell’ISIS in fuga approdavano (approdano) sulle nostre coste, sbattendo in faccia alle TV un paio di donne incinte sequestrate allo scopo di fare scena. Così come mai nessuno ha pensato di inviare l’Esercito per ripulire le piazze di spaccio o per farla finita, manu militari, con le cosche che controllano il 40% del territorio nazionale.

    Il fatto é, come spesso capita, la mentalità particolarista e piccina – mandano l’Esercito per impedirci di pomiciare fuori dai pub! – non fa comprendere la realtà in maniera più generale. Signori, se l’Esercito verrà mandato per strada non sarà per impedirvi di starnutire, ma per GESTIRE L’INGESTIBILE.
    Guardate i dati: solo a Roma hanno chiuso 5000 (!) attività commerciali; moltiplicate il dato per tutta l’Italia! Già in queste ore, stanno partendo 9 milioni (!) di implacabili balzelli che la solerte Agenzia delle Entrate infliggerà all’esausta economia nazionale.
    Secondo informative delle Forze dell’Ordine, si prospettano potenzialmente “scenari libanesi” per i mesi di Dicembre/Gennaio.
    Capito che cosa andrà a fare l’Esercito per strada? Capito anche perché l’opposizione, ormai, non oppone più nulla? Ma pensate davvero che Salvini, Meloni o chi per loro ha tutta questa voglia di andare al Governo a gestire una situazione simile?
    Beata Illusione.

    E pensate che tutto questo sia solo un problema dell’Italia? Illusi due volte: guardate i dati macro-economici mondiali
    (https://www.ilsussidiario.net/news/spy-finanza-lantipasto-da-incubo-delloctober-surprise/2076654/).
    Ecco… la situazione è questa. Ognuno ne tragga le conclusioni che vuole. Si regoli come meglio crede.

    E buona giornata.

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    • Così fosse, onore a Conte, che non abbandona la nave come uno Schettino qualunque.

      P.s. Ogni riferimento a fatti o persone (che non siano Schettino), NON È puramente casuale.

      "Mi piace"

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