Covid, Rt sopra uno. “14 focolai forse a scuola”

(adnkronos.com) – “Questa settimana sono stati segnalati” in Italia “anche 14 focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, anche se attualmente non è sempre confermata. Nelle prossime settimane si potrà meglio valutare l’impatto dei contagi nelle scuole“. E’ quanto si legge nel report di Istituto superiore di sanità (Iss) e ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 nel Paese, relativo al periodo 21-27 settembre, con dati aggiornati al giorno 29. “Sono stati riportati i primi focolai dove la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito intra scolastico – spiegano gli esperti – Sebbene l’impatto di questi focolai sulla trasmissione locale del virus sia finora contenuto, rimane essenziale mantenere l’attenzione sulle misure introdotte per prevenire trasmissione intra scolastica come lo screening, la rilevazione della temperatura giornaliera da parte delle famiglie e il rispetto delle procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico”.

L’RT A 1,01 – Dal rapporto, emerge anche che nel periodo 10-­23 settembre 2020 l’indice di contagio Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,01 (95% intervallo di confidenza 0,88-1,08). Sono 12 le Regioni e Province autonome con un Rt maggiore di 1 questa settimana, di cui 7 hanno un intervallo di credibilità che non comprende uno.

LA DIFFUSIONE– Il virus Sars-CoV-2 “oggi circola in tutto il Paese. Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la nona settimana consecutiva, con un’incidenza cumulativa di 34,2 casi per 100mila abitanti nel periodo 14-27 settembre, contro 31,4/100mila abitanti nel periodo 7-20 settembre. Questa settimana si osserva un lieve aumento dell’età mediana dei casi (42 anni vs 41 la settimana precedente)“. “Sono 8 le Regioni/Province autonome che hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente – proseguono gli esperti – Questa settimana continua a scendere la percentuale dei nuovi casi importati dall’estero (5,7% vs 8% la scorsa settimana) e da altra Regione/Pa (1,7% vs 3,3%). Si mantiene invece stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (35,8% dei nuovi casi) e si osserva un lieve aumento della percentuale dei casi rilevati attraverso attività di screening (28,2% vs 27,6% la settimana precedente). Il 29,6% dei casi è stato identificato attraverso la comparsa di sintomi e nel 6,5% non è stato riportato l’accertamento diagnostico”.

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