Colpevole

(Mattia Feltri – huffingtonpost.it) – Matteo Salvini ha diffuso la memoria difensiva con la quale conta di scampare alla condanna per sequestro di persona (il processo comincia fra una settimana a Catania) per il blocco della nave Gregoretti. Le considerazioni a discarico proposte dal Capitano hanno anche qualche pertinenza, ma qui continuano a prevalere i dubbi se la politica della Lega, e più in generale la politica del governo gialloverde, sia questione regolabile per via giudiziaria. Tenere a mollo oltre cento immigrati non fu una soluzione adottata col favore delle tenebre, ma ben squadernata e ben rivendicata, e alla quale l’esecutivo non si oppose: gli inviti privati alla ragionevolezza di Giuseppe Conte, successivamente diffusi, sono ben piccolo alibi per un presidente del Consiglio, per i poteri di cui dispone e la responsabilità che porta.

Seguiremo le udienze con attenzione e laicità, ma non sarà una sentenza né di colpevolezza né di innocenza a farci cambiare idea. Il problema, non misurabile col codice penale, è proprio nella spettacolarità e nella protervia con la quale Salvini negò lo sbarco ai disperati della Gregoretti. Voleva far vedere ai suoi elettori, perlomeno ai più ferventi, di quale pasta è fatto. Lo conosciamo bene, ormai: è fatto della pasta che lo conduce, col codazzo di giustizieri, a suonare al citofono di un nordafricano della periferia di Bologna per chiedergli se si mantenga spacciando droga. La stessa pasta – lui è uno che non sta lì a perdere tempo con fregnacce come la presunzione d’innocenza, sono fumisterie da parrucconi che hanno rovinato questo paese – per cui allo stupratore glielo taglierebbe, testuale, ma solo chimicamente, precisa il giurista, e per quest’altro butterebbe la chiave e quest’altro ancora lo farebbe marcire in galera, e con particolare rapidità e determinazione se ha la faccia un po’ scura.

Non è razzismo, non nell’accezione un po’ semplificata che diamo di solito. Il razzismo non è un sentimento innato, ma una reazione alla paura. La spiegò con rara perizia Jean-Paul Sartre in “L’antisemitismo – Riflessioni sulla questione ebraica”. Il razzista, scrive, «è un uomo che ha paura. Non degli ebrei, certamente: ma di sé stesso, della sua coscienza, della sua libertà, dei suoi istinti, delle sue responsabilità, della solitudine, del cambiamento della società e del mondo; di tutto meno degli ebrei… Sceglie la permanenza e l’impenetrabilità della pietra, l’irresponsabilità totale del guerriero che obbedisce ai suoi capi, ed egli non ha un capo. Sceglie di non acquistare niente, di non meritare niente, ma che tutto gli sia dovuto per nascita – e non è nobile. Sceglie infine che il Bene sia bell’è fatto, fuori discussione, intoccabile… L’ebreo qui è solo un pretesto: altrove ci si servirà del negro o del giallo».

È su questa paura che marcia Salvini, su questo voluto equivoco di tendere la mano ai deboli, mentre colpisce quelli ancora più deboli, gli ultimi fra gli ultimi, li spersonalizza, gli toglie una dimensione umana, li si trasforma in oggetto di pura propaganda e in macchina di consenso col cinismo più raggelante. Non so se sia reato. So che è molto peggio.

10 replies

  1. siamo sicuri che il nome di Mattia Feltri non sia stato hackerato?
    conoscendolo un pochino penso invece che siano le prime punzecchiature prima di scarcarlo del tutto
    dove si posizioneranno ora gli Agnelli e il resto del codazzo??

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  2. “Voleva far vedere ai suoi elettori di che pasta è fatto.”
    Ora si, grazie all’acume di Mattia Feltri, abbiamo finalmente capito il perchè di tanta
    “spettacolarità e protervia”.
    Chi l’avrebbe mai detto che il Truce e la Lega tutta si affannassero in tal modo per
    cavalcare l’onda della paura e del razzismo.
    Vuoi vedere, come insinua Feltri, che era tutta una manovra per dilatare i consensi?
    Bene, ora l’abbiamo capito e abbiamo capito anche che il Natale si avvicina e che
    il cappone che Lorsignori si apprestano a servire sulle nostre tavole ha un nome e un
    cognome: Matteo Salvini.

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  3. ‘Il salame si mangia una fetta alla volta’Ha,ha ,ha.Salvini lo vuole “intero” ,caro Zaia.Ma non preoccuparti “forse” qualche fetta avanzerà anche per te.E aggiungo:Di sti…..dovete morire .. è sicuro.

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    • @Negroni
      Uno col tuo nick si trova in pieno conflitto di interessi a scrivere di “salami”.
      Comunque Zaia, invece di citare Seneca, avrebbe dovuto far riferimento al suo vecchio amico Eracleonte da Gela che,
      a proposito di salami, scrisse: “Ci sono persone che il salame non lo mangiano mai, altre che lo mangiano a fette ed
      altre ancora che, approfittando della distrazione altrui, se lo mettono in tasca per poi mangiarselo con comodo, da soli,
      a casa loro.”
      Salvini e i leghisti tutti a quale categoria di persone appartengono?

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      • Sempre a proposito di salami, avete notato che faccia stravolta mostra il capitone nelle ultime uscite?
        Secondo me s’é reso conto che dalle sue parti c’è un grande incrociarsi di salami e cetrioli che volano
        ad altezza di cintola… o appena un po’ più in basso.
        Magari qualcuno un tantino più sveglio di lui gli avrà spiegato la destinazione finale di tutto quel traffico
        di oggetti volanti.
        Se fossi in lui non uscirei più di casa senza aver indossato robuste mutande di ghisa.🙄

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  4. Mattia hai parlato con papy prima di scrivere questo pezzo?
    Vi state riposizionando? E’ risaputo che smaniate di vedere un’alleanza tra il pd con Bonaccini e Renzi di nuovo in sella alleato di forzamafia e della burina coatta fascio-mafiosa.
    E state tramando per detronizzare il capitone affinchè venga sostituito dal più malleabile Giorgetti, nipote, NON DIMENTICHIAMOLO, dell’ex boss della BPM PONZELLINI.
    UN UOMO LEGATO ALL’ESTABLISHMENT PER DIRITTO DINASTICO.

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  5. Salvini e i leghisti tutti a quale categoria di persone appartengono? Gli stronzi? Criminali?Assassini?Ladri?Puttanieri?Difficile collocarli in una sola categoria di m…e .Le “variazioni” sono molte. Quello che è sicuro e che non basta baciare rosari perr cambiare colore e diventare “puri”. Il verde è solo un camuffo mal riuscito. Se lo “mischi con il giallo ,poi,sai che bel colore raggiungi?Comunque la si pensi il nero è un colore “neutro” ma rovina qualsiasi altro colore, se “mischiato”.P.s Anche gli scarafoni hanno quel colore. Qualcosa vorrà pur dire.In casa quando vedi scarafoni cosa fai?

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  6. Luca@.Molto migliore.Se si “inciampa” nella vita,ci si rialza e se sei “intelligente” ne esci migliore e bello tosto (maturo) Ma tu non puoi ca-pirlo.Sei solo un uomominchia.

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