Sant’Agata dè Goti, Suppa: “Recupero ambientale e valorizzazione del parco fluviale lungo il fiume Isclero, ecco la ricetta ‘Dei Goti’”

“Messa in sicurezza e recupero funzionale dei contesti rurali, finalizzati alla piena fruibilità di aree e spazi oggi parzialmente utilizzabili e talvolta trascurati, recuperando anche esperienze ricognitive e conoscitive del territorio come Agenda 21 e la Carta del Paesaggio”. Questi alcuni degli obiettivi del programma della  lista ‘Dei Goti’ con Carmine Valentino sindaco che vengono approfonditi da Giuseppe Suppa candidato della squadra ‘Dei Goti’: “punteremo al recupero e alla valorizzazione del parco fluviale lungo il fiume Isclero e i suoi affluenti attraverso la creazione di spazi di attrattività con progetti integrati specifici, in termini anche di “area vasta”, non solo per la messa in sicurezza e la tutela del fiume e delle sue sponde ma anche per l’incentivazione di nuove attività ad esso connesse soprattutto a fini turistici; recupereremo e valorizzeremo architetture rurali, fonti, fontane e lavatoi, nessuno escluso”. Suppa -continua affermando che si punterà sulla “salvaguardia e tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e delle biodiversità anche attraverso l’implementazione di protocolli di sorveglianza passiva e con il coinvolgimento della protezione civile comunale, delle associazioni di protezione civile del territorio e di volontari ambientali per la sorveglianza attiva; sul recupero ambientale, con il coinvolgimento dei privati proprietari, e riqualificazione funzionale dei siti presenti sul territorio comunale e catalogati come siti di cave dismesse, cave abbandonate, cave storiche di estrazione del tufo, anche in relazione alle nuove opportunità conseguenti alle realizzando importanti infrastrutture di interesse strategico nazionale”.Un altro aspetto che viene sottolineato è l’attuazione e rinnovamento del sistema idrico integrato con progettualità specifiche e mirate in tre macro aree territoriali: l’area del Centro Cittadino, del Nord Isclero e del Sud Isclero. “Definizione della messa a regime del sistema idrico comunale, – continua Suppa – con una ricognizione puntuale e georeferenziata dei siti/serbatoi e della rete di distribuzione, di concerto con il soggetto gestore del S.I.I. e con l’intercettazione delle necessarie risorse attraverso la programmazione dell’EIC nel contesto del Piano d’Ambito Regionale, non escludendo anche la ricerca diretta e l’impiego di risorse comunitarie al fine del rifacimento a stralci funzionali della rete idrica su tutto il territorio comunale. Si punterà sull’ammodernamento, efficientamento e ottimizzazione della risorsa idrica presente sul territorio ai fini di migliorare gli standard qualitativi del servizio, nessuno escluso; ed infine – conclude Suppa – potenziamento e implementazione del sistema fognario e di depurazione, sia con l’avvio degli interventi di cui al risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali delle aree interne facente parte del grande progetto finanziato con fondi POR FESR 2007/2013, che con la intercettazione di nuovi programmi e risorse per una totale e piena copertura dell’intero territorio comunale, in un’ottica anche comprensoriale, non escludendo iniziative in project financing per le aree geomorfologiche complesse anche in relazione a nuovi sistemi di depurazione e nuove tecnologie di contesto”.

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