Sui social c’è un orrore da fermare

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Azzolina e Briatore: quante persone conoscete più diverse per storia e stile di vita? Eppure la ministra e l’imprenditore hanno una cosa in comune. La prima è bombardata da insulti sessisti e violenti. Il secondo, in ospedale con il Covid, si è beccato pure gli auguri di non farcela, ripagato così per gli sproloqui in internet e tv contro lo stop delle discoteche, dove probabilmente anche lui stesso s’è infettato.

Azzolina e Briatore, così lontani e imparagonabili, sono due facce della stessa violenza alimentata sui social, e cambia poco se la responsabile della scuola si è sempre tenuta al largo dal provocare mentre Mr. Billionaire è un cliente abituale di battute grevi e “sparate” fuori luogo, a partire da quelle in cui minimizzava i rischi della pandemia, in compagnia con altri negazionisti del virus, tra cui lo stesso dottor Zangrillo presso cui adesso è ricoverato.

“Nessuna donna dovrà mai leggere commenti così infimi” ha detto l’Azzolina commentando le schifezze che le scrivono su Facebook e promettendo di fare di più, proprio nella scuola, per educare i giovani a rispettare gli altri – tutti – a cominciare dalle parole che si usano. Non sarà una battaglia facile e con una generazione ormai fuori da un pezzo dalle aule non c’è più molto da fare. Ma la violenza che generano certi attacchi non si può sottovalutare oltre. Senza discutere il diritto di critica, sulla rete è ora di garantire sul serio la moderazione, impedendo gli insulti degradanti, a costo di togliere la tastiera a chi da questo orecchio non ci sa sentire.

7 replies

  1. Poveretti, se l’odio fosse solo sui social si sarebbe fortunati più di quello che si immagina; peccato che l’odio viaggia sulle strade e dentro al coacervo dei partiti, pronti a tutto, pur di addentare l’arrosto; ma il giornalista si deve sempre piegare al potere, che sia giallo rosso o nero, per lui forse va bene per qualche biglietto d’ingresso gratis al billionere come in qualche altra prestigiosa istituzione e considerare il billionere prestigioso, ce ne vuole..
    Ma al caput mundi non pensa mai che la ferroginosa lotta partitica e politica ha i suoi codazzi in posti e turiboli impensabili come le fibre ottiche che o i satelliti di oltre oceano!

    9999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999999.

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  2. Il problema è che le persone in generale scoppiano di rabbia, ognuno direi per personali validi motivi, che poi in questa società del benavere viene amplificata e rinforzata dallo stress.
    Quindi quando si esprimono le persone esprimono facilmente rabbia, e non solo in rete, anche sul lavoro, in famiglia, allo stadio, in politica ecc.
    Specialmente dove si può insultare senza subirne le immediate conseguenze, tipo in macchina o appunto sui social.

    Quindi o stabiliamo che si può esprimere solo una piccola percentuale di persone (e magari nessuno, perchè prima o poi anche le formiche nel loro piccolo …), oppure impariamo a conviverci, magari facendo qualcosa perchè questo trend (negli anni, e nemmeno pochi) possa invertire la marcia.

    Sennò denunciamo tutti, o aboliamo il diritto di espressione, perchè una volta che avremo smesso di insultarci pesantemente, qualcuno potrà dire che non possono esprimersi nemmeno i critici o gli ironici o i sarcastici, o gli sgrammaticati, o quelli che non danno del voi o non sanno usare i congiuntivi o danno fake news, o negano qualcosa …

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  3. Credo che la cosa sia risolvibile molto più semplicemente. Le piattaforme devono dotarsi di un sistema di autocontrollo oscurando in automatico simili idiozie o volgarità. Nel 2020 con l’informatica si può fare questo ed altro… in automatico, senza perdere proprio tempo.
    Qualcuno dirà che è censura, ma se la libertà di espressione conduce a distorsioni così grandi o si denunciano i responsabili (ma vista la mole quanto tempo ci vorrebbe? e quanti soldi? quanti giudici?) oppure la censura è la migliore soluzione… automatica il sistema riconosce frasi volgari e in automatico le blocca. Dopo tot blocchi, ad esempio 3 blocchi, il responsabile viene cancellato dalla piattaforma. Mi sembra troppo facile, forse non conviene a qualcuno… gli iscritti ai blog fanno numero per la pubblicità! Purtroppo in questo mondo comanda il denaro e solo quello.

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  4. Credo che la cosa sia risolvibile molto più semplicemente. Le piattaforme devono dotarsi di un sistema di autocontrollo oscurando in automatico simili idiozie o volgarità. Nel 2020 con l’informatica si può fare questo ed altro… in automatico, senza perdere proprio tempo.
    Qualcuno dirà che è censura, ma se la libertà di espressione conduce a distorsioni così grandi o si denunciano i responsabili (ma vista la mole quanto tempo ci vorrebbe? e quanti soldi? quanti giudici?) oppure la censura è la migliore soluzione… automatica il sistema riconosce frasi volgari e in automatico le blocca. Dopo tot blocchi, ad esempio 3 blocchi, il responsabile viene cancellato dalla piattaforma. Mi sembra troppo facile, forse non conviene a qualcuno… gli iscritti ai blog fanno numero per la pubblicità! Purtroppo in questo mondo comanda il denaro e solo quello.

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  5. se il fascio-liberismo predatorio, di tutti i colori politici (da luigi berlinguer alla buona scuola di renzusconi…) non avesse distrutto la scuola (di tutti i gradi e ordini) forse, e sottolineo forse, di “rabbia” – sessista e non – becera, stupida e degradata c’e ne sarebbe molta meno…!

    prendersela con i poco acculturati o addirittura arrivare a denunciarli, vorrebbe dire che, chi lo fa, ha lo stesso livello, se non addirittura peggiore, dei poveracci che hanno perso il senso della critica e perso di vista vero del problema cioé la mancanza della lotta di classe…!?

    Tutta la solidarietà alla Professoressa Lucia Azzolina.
    Se potessi gli dieri: “non ti curar di loro, ma guarda e passa…”!

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  6. Intervista dell’Adn Kronos ad Andrea Scanzi su Briatore.

    “Sicuramente Briatore avrà anche la prostatite, ma smetta di prenderci per il c..!”.

    ”La cosa che mi dispiace di più del suo comportamento è questa scelta patetica che stanno facendo sia lui che i suoi amici come la Santanché, e cioè quella di negare l’evidenza”.

    ”Forse ci prendono tutti per imbecilli! Pensa come sarebbe stato bello se lui avesse detto: ‘Ragazzi ho sbagliato mi sono beccato il Covid, succede, ho 70 anni, da ora in poi darò i giusti messaggi perché ho sottovalutato una malattia che è pericolosa perché è ovvio che lì (al ‘Billionaire, ndr) ndr) c’è un focolaio, visto che se lo sono presi tutti”.

    ”Non sopporto più i negazionisti, i complottisti, i gilet arancioni, perché quando ti becchi il Covid e ti arrampichi sugli specchi pensando che siano tutti imbecilli dicendo che hai la prostatite, e che forse hai il Covid perché lo ha portato il vento della Sardegna, vuol dire che stai sbagliando tutto anche ora. L’operazione che sta facendo Briatore con la Santanché è patetica. E terrificante”.

    “Auguro a Briatore una pronta guarigione. La salute è la cosa più importante che ci sia. Io e Briatore non abbiamo nulla in comune, ci siamo scontrati diverse volte. Trovo che lui sia stato, in questi mesi, una delle espressioni peggiori del negazionismo applicato al Covid. Quando penso al negazionismo pericoloso e veicolatore di brutti messaggi penso a persone come lui, penso alla Santanché, penso a Sgarbi e a quasi tutti coloro che si sono trovati al Senato il 27 luglio”.

    ”Pensare di tenere aperte le discoteche in tempo di pandemia è delirante, per non parlare della figuraccia che ha fatto Briatore col sindaco di Arzachena, che aveva totalmente ragione quando ha detto che la decisione che aveva preso l’aveva fatta anche per tutelare “gli anziani come lui”. Visto quel che è successo, purtroppo c’aveva preso in pieno”.

    “Ho molta paura, perché vedo che si sta abbassando un po’ ovunque la guardia. Ormai c’è un’aria in giro come a dire: ‘E’ passato tutto, invece i contagi stanno aumentando. Vedo Salvini che fa comizi all’aperto creando assembramenti, non mette la mascherina, prende il telefono degli altri di continuo senza lavarsi le mani, dà messaggi terrificanti. E se poi salgono i contagi, dai la colpa ai migranti. Certo. Come no. E magari al Billionaire erano tutti migranti…”.

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  7. – E levate lu mantesino!
    – Lu mantesino, gnornò, gnornò!

    – Si nun te lo vuò levà,
    Mme soso e mme ne vaco da ccà!

    – E tèh, mme ll’aggio levato,
    Ciccillo, cuntento, fa’ chello che vuò!

    – Sia benedetta mammeta
    Quanno te mmaritò!

    – Sia benedetta mammema
    Quanno me mmaritò!

    – E levate la vesticciolla!
    – La vesticciolla, gnornò, gnornò!

    – Si nun te la vuò levà,
    Mme soso e mme ne vaco da ccà!

    – E tèh, mme ll’aggio levata,
    Ciccillo, cuntento, fa’ chello che vuò!

    – Sia benedetta mammeta
    Quanno te mmaritò!

    – Sia benedetta mammema
    Quanno me mmaritò!

    – E levate lu suttanino!
    – Lu suttanino, gnornò, gnornò!

    – Si nun te lo vuò levà,
    Mme soso e mme ne vaco da ccà!

    – E tèh, mme ll’aggio levato,
    Ciccillo, cuntento, fa’ chello che vuò!

    – Sia benedetta mammeta
    Quanno te mmaritò!

    – Sia benedetta mammema
    Quanno me mmaritò!

    – E levate chistu curzetto!
    – Chistu curzetto, gnornò, gnornò!

    – Si nun te lo vuò levà,
    Mme soso e mme ne vaco da ccà!

    – E tèh, mme ll’aggio levato,
    Ciccillo, cuntento, fa’ chello che vuò!

    – Sia benedetta mammeta
    Quanno te mmaritò!

    – Sia benedetta mammema
    Quanno me mmaritò!

    – E levate la cammesella!
    – La cammesella, gnornò, gnornò!

    – Si nun te la vuò levà,
    Mme soso e mme ne vaco da ccà!

    – E tèh, mme ll’aggio levata,
    Ciccillo, cuntento, fa’ chello che vuò!

    – Sia benedetta mammeta
    Quanno te mmaritò!

    – Sia benedetta mammema
    Quanno me mmaritò!

    – E damme, ceccè, ‘nu vasillo!
    – ‘Nu vasillo, gnornò, gnornò!

    – Si nun me lo vuò dà,
    Mme soso e mme ne vaco da ccà!

    – E teccate ccà lu vasillo,
    Ciccillo, cuntento, fa’ chello ca vuò!

    – Sia benedetta mammeta
    Quanno ce mmaritò!

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