Spiaggia, mojito e covid

(Margherita De Bac – il Corriere della Sera) – È cambiato l’identikit dell’epidemia. Ora l’età media dei casi diagnosticati è addirittura intorno ai 40 anni mentre a marzo/aprile, mesi duri, era sopra i 60. E questo denota anche il cambiamento delle abitudini imposto dal lockdown , ma soltanto per una parte della popolazione. Gli anziani non si espongono più, spaventati dalle migliaia di eventi luttuosi che hanno colpito amici e parenti, sensibilizzati e protetti da figli e nipoti. Che invece girano, incontrano, stringono mani, scambiano abbracci e frequentano piazzette.

Fino a incrociare dei positivi e a diventarlo loro stessi. Lo raccontano i tecnici della cabina di regia (tavolo congiunto Istituto superiore di sanità-ministero della Salute) attraverso il monitoraggio settimanale sul Covid 19. L’abbassamento anagrafico «è in parte dovuto alle caratteristiche dei focolai che vedono un sempre minore coinvolgimento di persone anziane e in parte all’identificazione di casi asintomatici tramite screening in fasce di età più basse».

L’effetto è che i giovani, intercettati rapidamente, predisposti a non ammalarsi o a sviluppare forme di infezione molto lievi, non gravano sugli ospedali che così restano sgombri. E infatti il rischio di «sovraccarico dei servizi sanitari nel breve periodo è più basso». Non significa però che il Sars-CoV-2 sia un lontano nemico. Anzi, è vicinissimo e lo dimostrano i tanti focolai che pungono un po’ tutte le Regioni, più o meno estesi, circoscritti, di origine quasi sempre nota.

L’indice di riproducibilità del virus (numero di contagiati per ogni individuo infetto) rispetto alla scorsa settimana è leggermente calato sotto l’1, il valore che evita la crescita esponenziale della curva epidemica. Siamo sullo 0,95 (da 1,01). Significa poco, non è un grande cambiamento tanto che la situazione viene definita stazionaria e fluida come sette giorni fa. Stabile anche l’incidenza dei casi: 4,6 per 100 mila abitanti.

Sei le Regioni con un indice Rt superiore all’unità: Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto. Giovanni Rezza, direttore generale della prevenzione al ministero della Salute, descrive la caratteristica comune dei focolai: «Sono di ampiezza variabile e in genere causate da persone che vengono da fuori del Paese».

Per contenere il rischio dei casi importati ieri il ministro Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che dispone la quarantena per i cittadini che negli ultimi 14 hanno soggiornato in Romania e Bulgaria, misura già in vigore nei Paesi extra Ue ed extra Schengen. «Il virus non è sconfitto, continua a circolare», non manca di ricordare il titolare della Salute. La Campania cerca di chiudersi a riccio.

Il governatore Vincenzo De Luca ha inasprito le misure anticontagio. Blocco dei mezzi pubblici se a bordo c’è un passeggero senza mascherina, sanzioni più severe (1.000 euro a chi non la indossa al chiuso), maggiori controlli in quarantena. Il bollettino quotidiano del 24 luglio si è alleggerito di positivi (+ 252, meno di quanto fossero cresciuti il giorno precedente) e di morti (+ 5). Dall’inizio dell’epidemia sono decedute 35.097 persone. Attualmente i soggetti positivi di cui c’è certezza sono 12.301. Ricoverati con sintomi 713 pazienti, 46 di loro sono in terapia intensiva.

7 replies

    • Grazie mille per l’articolo postato! Si potrebbe aggiungere, che la corsa per il potere, ha svuotato l’adesione agli apparati dello Stato centrale e periferico di un etica volta alla salvaguardia dei loro principi costituenti e imprescindibili di tutela della diversità e propugnatore di una cultura di pace, per sostituirla con l’etica del comando vero e proprio, cioè di una summa di azioni volta a legittimare tale potere delegittimando il corpo pluriarticolato della cittadinanza; situazione limite pericolosa che delinea quasi una configurazione pseudo dittatoriale. La corsa per il potere è stata alimentata dalla sinistra attraverso il sindacalismo di queste ultime decadi, che ha invaso l’area pubblica di piccoli despoti devoti ad un’ideologia di cui non criticano le origini ne i canali che va tracciando .. ( e su questo si potrebbe aprire un capitolo..). Pochissima autocritica, nessun controllo, tutto normalizzato, tutto carico del silenzio di obbedienza, le voci contro, poche e in stridulo contrasto con la massa silente, spezzano il viaggio del magnete globale come un volo di mosca..

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    • “Il gruppo Renovatio 21, dice la tagline di questo sito, «lotta per la Vita e per la Civiltà».

      Renovatio 21 difende la Vita come miracolo irripetibile e divino, e difende la Civiltà come culla terrestre della Vita.

      Tale è oggi l’abisso apertosi sotto l’umanità, che non crediamo sia più solo necessario «difendere»: per la Vita, e per la Civiltà è necessario passare all’attacco.

      Vita nascente, fine-vita, fecondazione artificiale, sovversione morale, vaccinazioni e psicofarmaceutica di massa: la Cultura della Morte dilaga in ogni dove.

      La Necrocultura perverte il puro, uccide l’innocente, stermina l’uomo e i suoi figli. Ciò sta accadendo in questo stesso momento.

      Ci siamo dati la missione, stupida quanto inevitabile, di divenirne l’argine – e un giorno, gettate le basi, rovesciare per sempre lo stato delle cose.

      Perciò Renovatio 21 si pone come obiettivo necessario la ricostruzione della mente cattolica, e la promozione di una società di ideali cristiani: perché riteniamo che, giunti nell’ora della tenebra, solo il Primato dell’Essere possa salvare la Civiltà.

      Per il futuro della vita umana, per la Rinnovazione del XXI secolo.”

      Caccole alla Primato Nazionale, ma il sito e’ proprio bellino, mi ricorda le cravatte dei Mormoni negli ’80.

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  1. Fatemi capire.
    Trump vende fagioli alla casa bianca, mentre il paese va a rotoli, non contento, manda il segretario di stato Pompeo in tv e gli fa dire: i cinesi si devono ribellare al proprio governo reo di essere una dittatura, untori di una pandemia e conseguente catastrofe economica, senza sapere, che il pre covid19 in Cina, è stato funestato da altre 2 potenziali pandemie stroncate sul nascere da quella dittatura che ora critica aspramente.
    Siamo nella schizofrenia galoppante.

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    • Trump vende fagioli solo sulla stampa DEM, venduta al liberismo sfacciato.
      L’America va a rotoli? Vero. Di sicuro le torme di selvaggi scalmanati a comando non aiutano (o qualcuno sì).
      Ma cosa c’è che non capite??
      Trump ha l’imperdonabile colpa di pretendere la fine del liberismo sregolato, cioè quello dei surplus commerciali fatti barando, e ai danni degli altri paesi. Come ad es. la Krukkia, che esporta con una moneta svalutata, ai danni dei paesi mediterranei, impoveriti funzionalmente; o la Cina, che esporta grazie agli stipendi da fame e alla felice deregolamentazione. Forse, se la Cina si desse regole più stringenti su igiene e sicurezza, avrebbe avuto meno epidemie (e meno surplus). Ma evidentemente quello che interessa ai suoi dittatori, è imporre il proprio dominio, e metterlo poi al servizio dei gruppi internazionali (tutti per i DEM, e finanziatori della destabilizzazione sociale). La vostra sinistra si è venduta a pelle d’orso ai peggiori dissolutori, questa è la triste realtà.
      Sarebbe ora che apriste gli occhi.

      «Mi trovo sempre più su posizioni di Destra perché sono molto di Sinistra, ma la Sinistra è diventata così di Destra che oggi è solo una certa Destra che ancora predica qualche vago tema di Sinistra. (comprensibile solo a chi è nato prima del 1980, spiacente per tutti gli altri)» Parole di Paolo Barnard, un uomo lucido e coraggioso. A differenza dei più.

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      • “Trump ha l’imperdonabile colpa di pretendere la fine del liberismo sregolato, […]”. Falsissimo, e falsissimo dal 1929.

        Quanto alle citazioni, poverino, eh? Tu che volevi cosi’ tanto stare a sinistra ma… niente, proprio non se lo meritano. Tutto anni ’80.

        Paolo Barnard, una versione (per me) piu’ digeribile di Diego Fusaro, se il bambolotto di Primato Nazionale avesse tutte le cicatrici di Barnard.

        Il protocollo TOX, un’altra reimplementazione che non offre scudo se le persone sono piu’ di due (ed anche la’, puntini puntini puntini).

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  2. Egregio non sono di dx o di sx.
    Una cosa ho capito: a me non pesa indossare una mascherina, mantenere un metro di distanza, lavarmi le mani. Mi pesano di più il mondo globalizzato, l’inquinanento, la produzione cinese di robaccia, la mafia, la corruzione, le bugie. Mi pesa ancora di più l’idea di ammalarmi, anche solo di una brutta influenza. Chi vuole CREPARE o ammalarsi per la discoteca, lo stadio, i rave a base di droga è liberissimo però poi non venga a piangere negli ospedali pubblici che pago anch’io con le MIE tasse. È così facile…

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