De Luca ha ripreso il lanciafiamme (è in campagna elettorale)

(Fabrizio Caccia – corriere.it) – Le prime multe sono già fioccate: tre, da mille euro l’una, in altrettanti negozi di Salerno. Mentre a Ischia sono stati multati tre bar e un ristorante. Effetto della nuova stretta ordinata dal governatore della Campania Vincenzo De Luca: supermulta di mille euro per chiunque non indossi la mascherina ove previsto. E le altre regioni? Per ora, da nord a sud, non lo seguono. Mentre per i negozi multati stamattina a Salerno si parla addirittura della chiusura.

«Da noi al momento nulla di diverso – fanno sapere dalla Valle D’Aosta -anche perché la gente qui per fortuna la mascherina la usa». «Niente supermulte – confermano dall’Umbria – Quella di De Luca è una mossa mediatica, noi non siamo in cerca di notorietà». Stesso concetto, anche un po’ rafforzato, arriva dalla Calabria: «Il governatore De Luca è in campagna elettorale».

E ancora: «Una supermulta? Da noi non è prevista», tagliano corto alla Regione Friuli Venezia Giulia. «Nessuna nuova regola neppure da noi», aggiunge l’entourage del governatore della Sardegna, Christian Solinas, l’uomo che avrebbe voluto chiedere il certificato di negatività ai turisti per sbarcare sull’isola. «Al momento nulla», dicono anche da Palermo, il presidente Nello Musumeci per ora sta a guardare, anche perché l’indice di contagio si mantiene sotto quota 1. E «nessuna novità» è prevista pure nelle Marche, malgrado il governatore Luca Ceriscioli sia anche lui del Pd come De Luca. Però Ceriscioli, a differenza del suo collega, non correrà a settembre per la riconferma.

Più articolate, invece, altre posizioni: «Nei prossimi giorni – dicono per esempio dalla Regione Piemonte – stiamo valutando l’opportunità di prendere delle misure di quarantena per i cittadini stranieri che risiedono e lavorano da noi e che rientrano dall’estero: c’è soprattutto la preoccupazione per colf e badanti che sono a contatto con una fascia di popolazione delicata».

Dallo staff del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, del Pd come De Luca, fanno sapere: «Per ora monitoriamo e abbiamo lanciato una nuova campagna di comunicazione che invita tutti i cittadini a non diventare complici del Covid, abbiamo usato proprio questa espressione, esortandoli a continuare a rispettare le norme di sicurezza». Niente supermulte anche nel Molise e in Basilicata, dove anzi il governatore Piervito Bardi (centrodestra) contesta questo genere di misure.

PRIME MULTE DA MILLE EURO AD ISCHIA E A SALERNO

Ma la pietra tombale sulla supermulta arriva direttamente dall’Emilia Romagna di Stefano Bonaccini, altro dem di spicco: «Da noi niente di tutto ciò – fanno sapere dall’entourage – Qui solo prevenzione, tracciamenti e controlli: 80 mila tamponi solo nei comparti logistica e carni. E ancora: doppio tampone nei 14 giorni di isolamento per chi rientra dall’estero dai paesi extra Schengen. E il secondo tampone si fa comunque anche se il primo è negativo, perché infatti il problema vero è che stiamo scovando molti positivi asintomatici, tra cui tanti stranieri. Però malgrado tutto le cose vanno bene: solo 4 pazienti al momento sono ricoverati in terapia intensiva in tutta la Regione». E De Luca resta solo.

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