Grazie, Ingegnere

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Detto senz’alcuna ironia, dobbiamo immensa gratitudine a Carlo De Benedetti. Quando c’è nell’aria qualcosa di torbido e losco, di cui si sente la puzza ma non si vedono i contorni e non si conoscono i dettagli, puntualmente arriva lui e lo racconta per filo e per segno, anzi lo rivendica e se ne vanta. Era accaduto nel gennaio 2018, quando la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche scoprì che due anni prima l’Innominabile gli aveva spifferato l’imminente decreto Banche popolari, facendogli guadagnare 600 mila euro sull’unghia in Borsa con un insider trading che solo la Procura di Roma riuscì a non vedere (se non a carico del suo povero broker). Nei palazzi del potere anche le pietre sapevano che il Genio Rignanese era un prodotto creato in laboratorio dalla premiata ditta DeBenedetti-Repubblica, allevato e leccato fin da quand’era sindaco di Firenze e poi, scalati il Pd e il governo, coperto di saliva dai giornali del gruppo e di cattivi consigli dal padrone. Ma nessuno poteva dimostrarlo. Poi l’Ingegnere fu ascoltato dalla Consob. E, anziché negare tutto, non solo confessò di aver saputo in anteprima del decreto dal fido premier e di averci investito 5 milioni con 600 mila euro di plusvalenze (parole definite sul Fatto “un’ammissione dell’assenza di ogni vincolo etico” dall’attuale direttore del suo futuro giornale Domani); ma aggiunse pure che il suo Matteo era spesso “un cazzone”, “di economia capisce onestamente poco”, il suo “non è un governo, sono quattro persone”, inclusi Padoan e la Boschi, teleguidate da lui “advisor gratuito” a pranzo e cena, tant’è che “il Jobs Act gliel’ho suggerito io”.

Così tutto fu chiaro a tutti, fuorché ai lettori di Repubblica che, essendo un giornale libero e indipendente, il primo giorno non scrisse una riga e nei seguenti non pubblicò una sillaba del verbale del padrone. Ora la scena si ripete. Da mesi avvertiamo un gran fetore di poteri marci dietro gli attacchi concentrici al governo giallorosa, dietro il risiko editoriale degli Agnelli-Elkann che hanno prima ingoiato e poi snaturato il gruppo Stampubblica, dietro i traffici per liberarsi di Conte e mettere le zampe sui miliardi in arrivo dall’Europa con un’ammucchiata di larghe imprese & intese guidata da Draghi (peraltro ignaro di tutto), previa riabilitazione del Caimano. Perfino Andrea Orlando, non proprio un tupamaro, ha denunciato la manovra. E tutti si sono affrettati a smentire tutto. Poi ieri ha provveduto un’altra volta De Benedetti a confermare tutto al Foglio, per non dare troppo nell’occhio. Sentite che delizia: pur di dare “il benservito a Conte”, “trangugio anche Berlusconi al governo con la sinistra”.

In realtà l’aveva già trangugiato nei governi Monti e Letta, ma a 85 anni un po’ di rincoglionimento ci sta. Infatti aggiunge: “Mai avrei immaginato di dire che al mondo esiste qualcosa di peggiore di Berlusconi” (dimenticando che nel 2005 l’aveva invitato a cena e a diventare socio del suo nuovo fondo “private equity” salva-imprese). E chi sarebbe peggio di B.? Conte, “il vuoto pneumatico”, “l’unico che ha beneficiato del Covid”, “basta il caso Autostrade per qualificare la sua nullità” (a CdB piange il cuore che chi ha lasciato crollare il Ponte Morandi con 43 morti sotto perda la concessione, con i cui guadagni Autostrade sponsorizzava le feste della sua Repubblica). E attenzione: per lui B. rimane “un grande imbroglione” che ha segnato “un periodo nero” con la sua “corruzione morale”, oltre ad avergli fregato la Mondadori comprandosi un giudice. Però dài, in fondo resta “un grande”, “sempre sul pezzo, non perde mai un’occasione, non si ferma mai. E questo è straordinario”. Quindi i 40 anni di battaglie della sua Repubblica sula questione morale, la legalità, la Costituzione, Libertà e Giustizia, le 10 domande di D’Avanzo, gli appelli di Saviano, le invettive di Cordero sul Caimano e l’Egoarca, le tirate dei moralisti repubblichini erano esche per gonzi. Saranno contenti gl’interessati, almeno quelli vivi, oltre ai lettori rimasti a Repubblica e quelli eventuali di Domani. Casomai qualcuno non avesse ancora capito, l’Ingegnere invoca una nuova “un presidente del Consiglio finalmente capace di fare il suo mestiere” (tipo spifferargli i decreti in anteprima o farsi scrivere le leggi da lui). E completa la confessione con il movente: “È in arrivo nel nostro paese una quantità di denaro da investire che non si vedeva dal primo dopoguerra”, “un’occasione storica: ora o mai più”, “denaro pubblico da non sprecare” per “modernizzare il Paese” (magari con le telescriventi Olivetti obsolete rifilate alle Poste in cambio di mazzette). E vorrete mica far gestire tutto quel bendidio a un premier che non ruba, non fa insider trading, non si fila i Benetton o i De Benedetti e, quando gli mandano emissari per agganciarlo, li spedisce a quel paese? Per chi era uso fare e disfare governi nel salotto di casa sua o dei suoi direttori, è dura ritrovarsi a Palazzo Chigi uno che non ti chiama, non ti richiama, anzi non ti si calcola proprio. Molto meglio il “vecchio imbroglione”: fra colleghi ci s’intende sempre.

Ps. Massima solidarietà ai giornalisti di Domani. Avevano capito da una sua precedente intervista di essere un giornale di sinistra, ora che Molinari ed Elkann “portano Repubblica a destra”. E si ritrovano un padrone che riabilita B. senza neppure il brivido dell’esclusiva.

24 replies

  1. Quindi?
    Per noi comuni mortali che crediamo nei valori della Repubblica che sognavamo un futuro imprecisato ma roseo sia personale ma di riflesso anche nazionale, ci dobbiamo accucciare, silenziare, ammutolire di fronte ai grandi capitalisti che hanno usato, usano e vorrebbero continuare ad usare il governo per ingrassare la propria filiera e quella di coloro a cui si connettono in un grande circuito vizioso e virtuoso a scapito sia dei servizi che della dignità degli operatori. Si continuano a pestare diritti, salute, istruzione, comunicazione, si continui ad inquinare e a considerare la corruzione l’arma migliore per il politicamente corretto, si continui ad erodere l’impalcatura dello stato fino a quando non ne resterà che lo scheletro, si continui fino alla fine, fino a quando uno squalo più grande di loro non se li ingoierà insieme alla nostra costituzione e festa finita!

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  2. Caro Fr.uscio ,come non condividere ogni tua parola!!

    P.s osserva la foto qui sopra. Il ghigno di questo personaggio rappresenta più della metà della popolazione italiana che va a votare!

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    • Gentile Fr.uscìo… Purtroppo non è così, non ci sono soltanto “i grandi capitalisti” e politici, ma anche tanti, tantissimi ns. concittadini ad essere complici di chi calpesta tutto. Perché, ricordiamolo sempre, la classe politica rappresenta degnamente il popolo italico, parliamo di migliaia di persone, decine di migliaia comprendendo regioni, comuni etc. ed i partiti che hanno portato l’Italia ad essere quello che è oggi, sono ancora votati da decine di milioni di persone. Ricordiamoci di quanto gente vive di privilegi acquisiti, potrei farle una decina di persone che CONOSCO, potrei descriverle quanto accadeva in caserma nel periodo del militare, nelle cucine dell’ospedale (quando ancora ogni ospedale aveva la sua cucina), così come in economato. Potrei raccontarle di operai del comune in malattia a cercare funghi o, rimanendo all’attuale, di quanti piccoli imprenditori abbiano lasciato in cassa integrazione loro dipendenti, facendoli comunque lavorare e integrandogli lo stipendio della cassa con tot. euro l’ora… Potrei scriverlo, ma non lo farò…! Da un albero di pere, mele non nascono. Saluti

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      • Lei ha ragione, le rispondo brevemente, è una triste realtà e basta guardare 5 minuti la televisione per rendersi conto del livello generale dove anche le comunicatrici dei tg nazionali leggono i cartelli che gli passano davanti agli occhi dando comunque l’impressione di saper parlare o comunicare una questione di stato, quasi tutti i programmi sono in playback. Tristissima realtà dove i politici hanno sguazzato per decenni e nessuno osa mettere in dubbio la propria coscienza o quella dell’amico politico accanto, anche se è ed è stata una coscienza decrepita, affarista che non ha mai avuto nulla a che spartire con la prima coscienza nazionale sorta dalle ceneri della guerra; la gente si è adeguata amplificando il tanfo in ogni dove. Io lo definisco tanfo, per molti è profumo di libertà od profumo di inganno innocente o di una innocenza ingannatrice. Per questo i giovani se ne vanno, per questo è difficilissimo trovare lavori qualificati, per questo i politici tendono a sopra avanzare in aree dove non hanno competenze alcuna, solo per mantenere questo diabolico status quo in cui è possibile aumentarsi gli stipendi, fare investimenti personali sicuri, resettare regole e limiti al solo scopo del guadagno dando la possibilità soltanto ai ruffiani di poter scalare le classifiche. Poche le menti elette, troppo poche per virare questo andazzo, perché di andazzo si parla… Non aprire quella porta! l’imperativo categorico di chi vuole sopravvivere!
        La televisione è lo zerbino della politica, molti giornali e quindi molti giornalisti sono divenuti gli zerbini della politica, le voci contro, le voci autentiche tipo Barbato, è da molto che se ne sono andate per sempre.

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      • La Costituzione distingue i pubblici ufficiali dagli altri cittadini, solo ai primi impone l’obbligo di comportarsi “con disciplina e onore” (art. 54).

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      • Questo cosa significa mi scusi? Grazie per l’ informazione, allora un qualsiasi cittadino che non abbia fatto il giuramento alla costituzione può sentirsi esonerato dall’essere cittadino? Se questo è il suo pensiero, perché non propone il voto solo per i pubblici ufficiali, potrebbe risolvere molte questioni come la presenza di pulci come la sottoscritta. Se per lei persone che pensano o che credono di pensare sono un problema proponga soluzioni come internet a fasce disgiunte o giornali in vendita solo a uomini e pubblici ufficiali. L’Italia è un mostro , internet è un mostro. Le istituzioni sanno di mostrite . .Chi è dentro l’apparato dello Stato e chi ne è fuori. io sono una persona fuori e non mi interessa più ormai farvi parte , anzi non mi è mai interessato..Comunque nessuno da niente per niente e con un piatto di pane di segale cornuta e cipolla si campa uguale. Saluti..

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      • La costituzione l’avrò aperta diecimila volte nella mia vita e ne avevo un mare di copie così come i dibattiti dei padri costituenti, oggi sono stata in biblioteca, sa una cosa signor Antonio palese, fate prima a chiuderle e a bruciare tutti i libri, invece li avete condannati a morte con lenta agonia attraverso regole assurde; la cultura fa male! la cultura fa pensare! Leggere fa male! I libri in quarantena, prestiti oculati, questo si questo no! POVERO PAESE, che misero cancro ti ha attanagliato!

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      • Sempre il solito problema: l’oscurantismo che fa breccia, troppe parole e troppi pensieri non vanno bene, sei stata in Chiesa? Hai chiesto perdono per la tua supponenza? Hai chiesto perdono al Signore per la tua arroganza e protervia? quante Ave Maria devi recitare per tornare una sposina immacolata?.. E volete essere Europa? PER FAVORE! se lei è un pubblico ufficiale le vanno bene le gonze nude di fronte alle telecamere per marpioni bavosi? Si o no. Le va bene l’enorme smercio di super alcolici nelle discoteche e nei pub? si o no. Le vanno bene gli eco mostri costruiti in pochi mesi con scuole sfatiscenti senza neanche un laboratorio? si o no. Le vanno bene le sale operatorie infette? si o no. e l’elenco potrebbe allungarsi all’infinito.. Le vanno bene le piscine senza depuratori con l’immissione in acque dolci di cloro ? si o no…

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  3. L’unica vero potere in mano al cittadino è il voto e la possibilità di partecipazione alle istanze pubbliche attraverso la propria delegazione politica o in prima persona, ma comunque sempre nell’ambito di una rappresentanza; sembrerebbe che si sia verificato un enorme scollamento tra le istanze pubbliche e il governo che, per quanto sta emergendo, è solo l’ombra dei grandi imprenditori emersi al seguito di queste lobby; mentre le questioni relative al capitale e alla finanza si evolvono, secondo un andamento di progressivo accentramento e decantazione guidata dello stesso, il singolo cittadino si trova ad essere ottenebrato e annullato e la percezione della sua misera valenza si può percepire nella misura della distanza con le istituzioni, nella misura delle risposte alle varie richieste legittime e nella sensazione di essere una goccia nel mare, un niente, un peso aeriforme; questa sensazione credo che non sia soltanto di un singolo cittadino qualsiasi ma anche degli ultimi rappresentanti dello Stato, come i sindaci, i presidi e i dirigenti delle aziende pubbliche e partecipate: Un niente di fronte alle gigantografie di questi mangiatori di uomini, ma a fronte ad un così inquietante scenario vi è solo da sperare che persone giuste al posto giusto possano dare nuovamente risalto alla sovranità del governo come la più alta espressione popolare per la dignità di noi poveri italiani sia all’interno dei nostri confini ma anche e soprattutto all’esterno..

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  4. Marco esprime e descrive egregiamente il ‘core’ di una politica italiana che fa affari a palate, fingendosi ora di destra, ora di sinistra (non dimentichiamo che CdB è la tessera n,1 del PD.) Quindi, una prece per tutti quei gonzi creduloni di Repubblica. Ricordiamo che il grande vecchio della testata, Scalfari, benediva il Caimano e spernacchiava DiMaio, intuendo che gli stava arrivando la Tramvata Conte. Che è la novità più grossa dal dopoguerra. Darà ancora fastidio a quella GalassiaAmmucchiataTrasversale degli Affari, che cerca e individua ora nell’Innominabile, poi nel Cazzaro, un ariete di penetrazione a Palazzo Chigi. Niente da fare. C’è quel rompi di ‘Giuseppi’ che fa buona guardia….

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  5. La lista si allunga.
    Dopo scalfari e prodi ecco debenedetti.
    berlusconi è un delinquente naturale conclamato, chiunque lo voglia al governo del paese nella migliore delle ipotesi è rincoglionito, nella peggiore è a sua volta un delinquente.

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  6. Articolo sublime di Travaglio, dovrebbe essere letto in ogni scuola, ogni italiano lo dovrebbe imparare a memoria. In poche righe, Travaglio spiega in maniera esemplare la causa principale di tutti i mali del paese. Grande davvero.

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    • @Bitches Brew
      Un giorno, percorrendo un viottolo di campagna, m’imbattei in un vecchio saggio cinese, seduto all’ombra di un fico.
      Mi fermai, congiunsi le mani e chinai il capo in gesto deferente.
      Lui ricambiò il saluto e senza che io lo sollecitassi in alcun modo, si mise a spiegarmi il senso della vita.
      Parlò per ore e ore, senza stancarsi mai.
      Non capii una sola parola!
      Lui parlava cinese mandarino ed io non sapevo nemmeno dire ciao in quella lingua.
      Quanta pazienza, quanta conoscenza e saggezza sprecate per chi non ha orecchie per intendere.

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  7. CdB impunito e vigliacco, viene a pontificare e offendere una parte degli italiani e il suo Governo.
    Ha preso la cittadinanza Svizzera al suon di mazzette, per non incorrere nella legge italiana per i fallimenti di alcune sue società. Che caxxo vuole, se ne stia sui monti svizzeri o sul suo yacht battente bandiera delle Cayman, del valore pari a 120 milioni e si goda la vecchiaia con la sua Silvia Monti ex di Agnelli e non rompesse i “cabassisi” alla gente per bene.
    Neanche i suoi figli non ne vogliono sapere.

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  8. E’ proprio così. Il sapere che a Palazzo Chigi c’è qualcuno che non si lascia condizionare e non accetta pelosi suggerimenti li sta facendo impazzire.
    Purtroppo, essendo mancata quella prioritaria riforma del sistema dell’informazione, tutto ciò che di coraggioso, sacrosanto ed epocale sta facendo il governo Conte e il M5S comincia ad avere un pessimo riflesso sull’opinione pubblica, data la manovra a tenaglia che si sta sviluppando da parte di logge massoniche, partitocrazia, potentati economici, speculazione finanziaria, Stati Uniti d’America: questi ultimi, deep state e lo stesso Trump, vedono nell’intraprendenza in politica estera di Di Maio e Conte, al limite della spregiudicatezza rispetto ai loro asserviti predecessori, nonché nella loro imprevista abilità diplomatica, un rischio sul loro protettorato in Europa.
    Più Conte fa cose apprezzabili, più si fa nemici, al di qua e al di là dell’Atlantico: ecco perché Di Maio è stato mandato in avanscoperta per tastare il polso della situazione e non ritrovarsi all’improvviso a soccombere sotto i colpi di una congiura, in cui intervengono insieme potentati di tutte le risme che rispondono a logiche inconfessabili, in contrasto pure tra di loro ma convergenti su chi sia attualmente l’ostacolo da abbattere.
    Si arriva al punto che anche quello che dovrebbe essere celebrato come un grande successo del governo Italiano, primo vero rigurgito di sovranità popolare, la cacciata dei Benetton, diventa nelle analisi degli osservatori elemento di rottura che accelera la necessità della restaurazione.

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