Ma mi faccia il piacere

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Poliglotta. “Il libro di Annalisa Chirico: ci vorrebbe la triade Salvini-Draghi-Renzi” (Vittorio Feltri, Libero, 5.7). Ma poi ci vorrebbero pure tre lingue come le sue per leccarli tutti e tre.

Autonomia differenziata. “Se il Covid è ripartito la colpa è anche del governo” (Luca Zaia, Lega, presidente Regione Veneto, La Stampa, 5.7). É l’“autonomia differenziata”: se il virus sparisce, è merito della Regione; se ricompare, è colpa del governo.

Nostalgia canaglia. “Genova, lettera di Autostrade al commissario: ‘Siamo pronti a gestire il nuovo ponte’” (La Stampa, 5.7). L’assassino torna sempre sul luogo del delitto.

La Mes-tatrice. “Attivare il Mes per essere più credibili in Ue” (Veronica De Romanis, La Stampa, 29.6). Se non lo vuole nessuno, è perchè fanno tutti a gara a chi è meno credibile.

Ball Party/1. “Fondo un partito perchè per lasciare l’Ue ci vogliono le palle” (Gianluigi Paragone, ex Lega, ex M5S, ora gruppo misto, Libero, 29.6). Quelle che racconta lui.

Ball Party/2. “Voglio stampare moneta” (Paragone, ibidem). Ha già trovato la tipografia: quella di Totò e Peppino.

Transennate i seggi. “Veneto, per i renziani c’è Sbrollini” (Corriere della sera, 4.7). Ah, beh, allora: sono soddisfazioni.

Berticasta. “Se rinuncerei al vitalizio? Domanda stupida a cui sarebbe stupido rispondere di sì” (Fausto Bertinotti, ex leader Rifondazione comunista, 27.6). Mai come gli stupidi che ti han votato per 20 anni.

La pulce con la tosse. “Conte si muova: le risorse ci sono” (Emma Bonino, La Stampa, 30.6). Se no?

Senti chi inquina. “L’onda verde che non tocca il Belpaese” (Massimiliano Panarari, La Stampa, 3.7). Ha parlato l’house organ del Tav Torino-Lione.

Brava Lucia. “Nella gara tra incapaci la Azzolina stravince” (Maurizio Belpietro, La Verità, 28.6). “La perfida Azzolina lascia senza docenti le scuole del Nord” (Libero, 3.7). Servono altre prove per dimostrare che è bravissima?

Mai dire anti. “L’antiberlusconismo è stato il più grande incubatore del populismo della storia italiana. Prima sarà chiaro e prima saremo in grado di combattere davvero il populismo” (Claudio Cerasa, Il Foglio, 3.7). Quante parole per dire che B. paga meglio di tutti.

Solo in Italia. “Salvini ‘disgustato’ dai pm: ‘Solo in Italia esistono certi tribunali’” (Libero, 2.7). Quelli che, se rubi 49 milioni allo Stato, te li lasciano restituire in comode rate per 79 anni.

Il palo. “E Bonafede fa scappare pure il super bandito Mesina” (il Giornale, 4.7). Gli ha annodato personalmente il lenzuolo alle sbarre.

L’estremo oltraggio. “Il giudice Franco, una persona perbene” (Silvio Berlusconi, Il Riformista, 3.7). Povero defunto, non meritava.

Martellate. “Voglio restituire l’onore ai socialisti. Il principale punto di distinzione fra me e Craxi riguarda la questione morale” (Claudio Martelli, ministro della Giustizia e vicesegretario Psi, 4.9.1992). “Craxi non ha voluto usare la scopa o la spada contro i corrotti” (Martelli, 12.9.92). “Se il Psi rischia la liquidazione, è̀ anche perchè Craxi ha invitato i cittadini ad andare al mare anzichè votare i referendum. C’è chi ha lasciato che il malcostume si diffondesse e ha risposto in modo improvvido alle inchieste giudiziarie sulla corruzione” (Martelli, 28.11.92). “Io ero una specie di ideologo del partito, ho avuto la fortuna di non dovermi occupare di tangenti. Le mie campagne elettorali le ha sempre pagate il partito, proprio per il mio ruolo e il mio rapporto con Craxi. Chi le ha pagate? Questo, per fortuna, non lo so. Ma a Milano io vedevo quel che accadeva e denunciavo. Dal 1982” (Martelli, 23.12.92). “Il plotone di esecuzione per Berlusconi lo conosciamo bene: è quello che ha preso la mira su di noi nel 1993, decidendo di far fuori una classe politica” (Claudio Martelli, pregiudicato per la maxitangente Enimont, Il Riformista, 1.7.2016). Solo che, mentre il plotone di esecuzione prendeva la mira, Martelli già sparava da mesi.

Somaretti. “Certo è proprio un ciuccio: gli spieghi le cose, chiare chiare, poi gli dici: ‘ripeti’, e lui ripete tutto sbagliato. Sto parlando di Marco Travaglio, l’avete capito, no? C’è un argomento che proprio non gli entra in testa: il Diritto… Gli avevamo spiegato che non è vero che il 1° agosto 2013 sarebbe scattata la prescrizione e il processo a Berlusconi sarebbe morto lì, e che per questo motivo i giudici della Cassazione si spicciarono e scelsero la sezione feriale… Non è vero: la prescrizione non sarebbe scattata il primo agosto. Lui niente. Ieri ha fatto tutta intera, o quasi, la prima pagina… ripetendo la sciocchezza. Il 1° agosto, il 1° agosto! E ha pure pubblicato la foto di un foglio di carta, che viene dalla Corte d’Appello di Milano, con scritto: ‘Urgentissimo, la prescrizione scatta il primo agosto’…” (Piero Sansonetti, Il Riformista, 1.8). Naturalmente le annotazioni “Urgentissimo” e “Prescrizione 1.8.2013” sono della III sezione della Cassazione, come si vede dalla gigantesca intestazione “Corte Suprema di Cassazione”. Che Sansonetti non sapesse scrivere, era noto: ora è ufficiale che non sa neppure leggere.

19 replies

    • @Exandrea,
      massiiiihh…!!
      lasciamo in mano ai privati che fanno cascare i ponti, lasciati senza manutenzione, con annessi 43 vittime…!!!
      e, come se non bastasse, viene pure premiato l’aministraotre… con 13 milioni di euro di liquidazione…!!!
      é proprio vero… questo pare essere il paese della cuccagna… per i potenti…(leggasi p.s. alla voce rogo thyssenkrupp…)!!!
      addaveni… baffone…!!!

      masssiiihhh…!!!
      invece di cacciare incapaci e corrotti… buttiamo via tutto… acqua sporca e bambino…!!!

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      • Tonino B, crollano pure i ponti gestiti dall’Anas, non te ne sei accorto?
        E se i contratti coi privati sono esosi per lo Stato è perché il politico prende la mazzetta.
        E gli amministratori strapagati sono soprattutto quelli del pubblico, mai sentito parlare di Cimoli? Vatti a vedere il suo stipendio quando lavorava in Alitaglia, prendeva delle cifre che i Ceo delle altre compagnie (in attivo peraltro) se le sognavano.
        Basta coi soliti luoghi comuni.

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    • Perchè il privato è molto meglio?
      Per il privato la priorità e quello di garantirsi ingenti guadagni e non di offrire degli ottimi servizi. Ci sarebbero migliaia di esempi di come le aziende dello stato passate ai privati, abbiano garantito grandi profitti a scapito di scarsi servizi. Ci sono anche degli esempi dove la pubblica amministrazione non riesce a fornire dei servizi alla cittadinanza. Pero farsi paladino di questa mentalità neoliberista, dopo che la continua privatizzazione della sanità, ha mostrato come l’interesse del privato sia solo quello del guadagno

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    • Il privato funziona solo dove c’è concorrenza e anche molta, perché se sono 4 gatti fanno pure cartello. Quando c’è monopolio deve intervenire lo Stato. Se non comprendi questi banali concetti allora inutile discutere.

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      • “Il privato funziona solo dove c’è concorrenza e anche molta” ESATTO!!!
        “Quando c’è monopolio deve intervenire lo Stato”. ESATTO!!!
        110 E LODE in economia politica con bacio accademico da parte di Keynes e il nostro compianto Caffè

        a parte tutto, i concetti economici sono molto semplici sono gli finanzieri-economisti-giornalisti che gli rendono difficili

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      • Lucapas, c’è poco da capire, basta fare le addizioni.
        Se la gestione dello Stato costa 100 e la gestione del privato costa 80 (a parità di servizi), non ci sono motivi per perdere quel 20% che potremmo risparmiare in tasse o utilizzare per altri servizi.

        Il concetto che tu credi io non abbia capito lo hai espresso male.
        Non parliamo di privatizzazioni, ovvero di vendita a privati, ma di concessioni.
        Lo Stato rimane padrone. Il problema delle concessioni è che devono essere fatte bene, la nostra politica ladra le fa male, questo aspetto va migliorato.

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      • Adriano
        “Quando c’è monopolio deve intervenire lo Stato”. ESATTO!!!

        Lo Stato interviene bandendo gare d’appalto e rimanendo col coltello dalla parte del manico.
        Se lo Stato è ladro e regala ai Benetton un contratto supervantaggioso di chi è la colpa?
        E tu a questo Stato ladro vorresti far gestire tutto? Io sarei già contento se chi lo incarna facesse i dovuti controlli e non prendesse mazzette (condizione indispensabile per poter esercitare il controllo)

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      • In genere, la gestione del privato costa 80, ma sulla carta. Poi vedi come spuntano i subcontraenti e le eccezioni.

        Senza la certezza di sanzioni le leggi non servono.

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      • “Se la gestione dello Stato costa 100 e la gestione del privato costa 80 (a parità di servizi)”
        Ceeeeeerto, ma nella tua fantasia però, la realtà è quella che ti ha scritto tonino b qui sopra.

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    • @Exandrea,
      “…luoghi comuni…?
      ma non basta ancora vedere come si sono mangiati il paese i banchieri, i prenditori i ladri e i corrotti…?
      ma non basta ancora vedere che gli utili finiscono nei paradisi fiscali e i laute buonuscite a corresponsabili di vittinme del mercato le perdite da ripianare a carico dello stato…?
      ma non basta ancora vedere banche fallire senza che i responsabili finiscano in galera e lo stato che deve metterci paccate di miliardi per tenerle in vita?
      ma non basta ancora vedere che Ligato, Schimberni, Necci, Cimoli, Dematte’, eccetera, che amministravano certe spa per distribuire utili e dividendi mentre per ripianare le perdite dovevano intervenire le casse dello stato…?
      questi sono fatti… non luoghi comuni…!

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    • Exandrea, potevi dire anche dei 40.000 forestali, in Sicilia o in Calabria, non importa. Qualunque nazione che esprima casi simile e’ fallita, statalizzazione o no. Per queste cose ci vuole la vendetta del famoso Stato Che Funziona.

      Vendetta! Vendetta! Vendetta!

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  1. Somaretti è puro genio, grande Travaglio. Incredibile come un soggetto come Sansonetti possa essere in questo paese un giornalista e per giunta direttore di un giornale seppur letto da 5 o al massimo 6 persone.

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  2. Exandrea

    Lo Stato non è un’ entità misconosciuta, lo Stato siamo noi, come votiamo, chi votiamo, come ci comportiamo, chi siamo. Le devianze dello Stato sono le nostre devianze e storture.
    Mi piacerebbe che tu leggessi Calamandrei prima di rispondere qualsiasi altra cosa.
    Qualsiasi scritto va bene.

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  3. Oh….E stasera a 4 Repubblica. …Per quanto riguarda Berlusconi. … Ci sono i super testimoni c’è lo schef il cameriere e il barista. … le confessioni….Ma mi faccia il piacere -….

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