Blockchain, una rivoluzione per l’agricoltura

(Di Vincenzo Caccioppoli – affaritaliani.it) – La tecnologia Blockchain è gia utilizzata in molti settori della economia, ma in altri ancora non ha quella diffusione, che invece dovrebbe e potrebbe avere. Uno di questi sicuramente è il settore agricolo, dove le funzioanlità della tecnologia a blocchi potrebbero davvero rivoluzionare la catena produttiva della produzione agricola. Mentre in Europa, con i due nuovi progetti del 2Farm to fork” e della “biodiversity”si parla di aumentare l’innovazione e la tecnologia per il mondo agricolo europeo, puo essere interessante capire quello che la blockchain potrebbe gia fare in questo senso. La tecnologia Blockchain migliora le seguenti aree nel settore agricolo: 

1. Ottimizzazione della catena di approvvigionamento alimentare – Riduzione del tempo di rintracciabilità dell’origine alimentare in pochi secondi – garanzia di sicurezza e miglioramento dell’efficienza.

2.Assicurazione delle colture: comunica carichi, punti geografici e informazioni di base sulla conformità con i vettori e registra la qualità del prodotto, il prezzo, la posizione e le parti coinvolte.

3.Transazione – Aiuta gli agricoltori a vendere merci a prezzi equi e ad abbassare le commissioni di transazione, aiutando così gli agricoltori più,  piccoli ad entrare nel mercato.

4.Tracciabilità – I contratti intelligenti assicurano le colture di un agricoltore e chiedono danni, sostituendo così i vecchi e gravosi processi assicurativi, che potrebbero richiedere fino a mesi. La dimensione delle innovazioni blockchain nel mercato agricolo dovrebbe crescere da un valore stimato di $ 41,2 milioni nel 2017 a quasi $ 430 milioni entro il 2023, il che rappresenta un impressionante tasso di crescita composto annuo del 47,8% (CAGR).

La blockchain sta già rimodellando il modo di fare business del settore riducendo il rischio di attività fraudolente, aumentando la velocità delle transazioni, aiutando gli agricoltori a controllare e analizzare le colture e molto altro. Fornire poi informazioni sulle origini dei prodotti alimentari è essenziale per garantire la lealtà e la fiducia dei clienti. La blockchain può essenzialmente rendere qualsiasi frutta o verdura sicura da acquistare come quelli coltivati localmente da una fattoria vicina. Con le catene di approvvigionamento tradizionali, i rivenditori di generi alimentari non hanno un modo efficace per garantire che tutti i prodotti siano stati coltivati  alle condizioni specificate da un determinato fornitore. Ecco perché i giganti della vendita al dettaglio come Walmart, Unilever e Carrefour ricorrono già alla blockchain per rintracciare i luoghi di origine dei prodotti alimentari. Inoltre, anche il tempo necessario per rintracciare l’origine del cibo viene notevolmente ridotto. Prendendo come esempio Walmart, ci è voluta quasi una settimana per rintracciare l’origine dei loro manghi.

Attraverso la blockchain, questa volta viene ridotto a soli 2 secondi. La blockchain in agricoltura è posizionata in modo univoco per aiutare non solo a semplificare i processi di transazione, ma anche a livellare il terreno di gioco per i piccoli agricoltori e coltivatori, in particolare dalle regioni povere. Si stima che ogni anno in tutto il mondo vadano sprecati 940 miliardi di dollari di cibo. In parte ciò accade perché gli agricoltori e i coltivatori dei paesi meno sviluppati non hanno sempre accesso ad ampi mercati, il che li rende incapaci di vendere tutto il cibo che producono.

AgUnity è una startup blockchain che affronta questo problema dando ai piccoli giocatori l’accesso alla loro piattaforma proprietaria basata su blockchain per lo scambio di prodotti agricoli e la creazione di fiducia tra i partecipanti al mercato. Il loro prodotto consente ai singoli partecipanti al mercato di formare piccole cooperative e lavorare insieme. Un altro vantaggio che la blockchain mette in campo è la capacità dei produttori agricoli di fissare i prezzi in modo più efficiente ed efficace. Ciò consente di gestire la propria produzione in modo da soddisfare la domanda dei propri prodotti. In agricoltura, i contratti intelligenti hanno implementazioni uniche sotto forma di assistenza agli agricoltori per assicurare le loro colture e chiedere danni alle compagnie assicurative. Normalmente, è un processo dolorosamente lento e gravoso, sia dalla parte del coltivatore che dell’azienda che li assicura. Anomalie meteorologiche imprevedibili rendono difficile stimare e segnalare rapidamente le perdite esatte che causano. Ciò lascia spazio a frodi e rende il processo un incubo operativo. Attraverso la creazione di contratti blockchain intelligenti su misura, la richiesta di risarcimento danni può essere attivata tramite modifiche alle condizioni meteorologiche che soddisfano determinati criteri, facilitando il processo per gli agricoltori e gli assicuratori.

La domanda di prodotti biologici e locali è in costante aumento. Blockchain consente ai consumatori di verificare il percorso del loro prodotto, tracciandolo dalla fattoria alla tavola. Inoltre, fornisce anche dati su quando un prodotto è stato raccolto e prodotto e su chi lo ha prodotto. Questo arriva fino a dire ai consumatori dello spettacolo in quale campo è stata allevata la loro carne nutrita con erba, tra gli altri prodotti, in pochi secondi. Poiché le informazioni registrate sulla blockchain sono inalterabili, possono fornire informazioni affidabili ed è a prova di falsificazione. Insomma non è un caso se di recente la ministra dell’agricoltura Teresa  Bellanova ha affermato a tal proposito che «La blockchain rappresenta un’opportunità importante per il settore agroalimentare. Non a caso nella Legge di bilancio è citata solo in relazione all’agricoltura e all’agroalimentare. Un segnale importante. Come lo è il fatto che anche il Crea stia lavorando su questo strumento, sul versante della ricerca delle soluzioni adatte alle colture e ai prodotti tipici del made in Italy. La blockchain è uno strumento importante e, nel contesto più ampio dell’innovazione in agricoltura, va utilizzato al meglio per raggiungere i veri obiettivi che sono la valorizzazione del reddito degli agricoltori, la massima informazione dei cittadini, la sostenibilità economica, sociale, ambientale». Se sono rose…

vcaccioppoli@gmail.com

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