La vittoria di Conte e dell’Europa

(Tommaso Merlo) – Tempi davvero bui per i sovranisti, adesso si mette di mezzo pure l’Europa a minare la loro propaganda. Proprio mentre si apprestavano a fomentare le rivolte sociali, arriva il Recovery Fund. Già, l’Europa è viva e vegeta e perfino solidale. Se l’Italia dovesse addirittura salvarsi grazie ai soldi europei, i sovranisti rischiano l’estinzione. Del resto non gliene va bene una. Più cercano di sciacallare sulla pandemia, più il boomerang gli ritorna sul nasone. Dall’emergenza sanitaria a quella economica, la strategia è sempre la stessa, manganellare. Tra i loro pestaggi preferiti c’è ovviamente quello di Conte. Gli han dato del criminale, dell’incapace e perfino del traditore per aver firmato il MES di nascosto svendendo il paese alla Merkel. Già, come no. Carne avariata in pasto ai loro famelici leoni da tastiera. Con l’unico risultato che adesso lo sa l’Italia intera che il MES lo hanno varato loro. Non gliene va bene una e all’estero non se la passano certo meglio. Al parlamento europeo han fatto i furbi astenendosi e votando a caso. Puntavano all’ennesimo fallimento per poi scatenarsi con le solite moine propagandistiche antieuropee. Ed invece se lo sono presi in quel posto. A Roma come a Bruxelles i sovranisti han commesso un errore politico madornale. Quello di sottovalutare la pandemia. Una crisi di tale gravità da smuovere perfino la Germania e con essa equilibri ed idee malsane che tenevano ostaggio il progetto continentale da anni. I sovranisti nostrani hanno reagito alla notizia del Recovery Fund con imbarazzati balbettii mentre i loro ragionieri già vagheggiano di fregature. Panico malcelato con propaganda riscaldata. Più trasparente la reazione dei sovranisti d’oltralpe che han definito il Recovery Fund addirittura un “colpo di stato”. Rabbia e disperazione. Si rendono perfettamente conto che il Recovery Fund non è solo una questione economica, ma anche dannatamente politica. Se milioni di cittadini europei dovessero salvarsi dalla crisi pandemica grazie alla forza e alla solidarietà dell’Europa, per il continente si aprirà una pagina storica nuova. Il progetto europeo ritroverà slancio unitario dopo anni di stallo burocratico e finanziario. Una pagina che ricaccerebbe i sovranismi ai margini della storia, sul binario morto dei loro rigurgiti nazionalisti, dei loro retrogradi egoismi, dei loro ipocriti bigottismi. Le paure, le miopie e le chiusure su cui hanno costruito il loro consenso lascerebbero spazio ad un periodo di speranza, di cooperazione e di ricostruzione virtuosa dei popoli europei. Tempi davvero bui per i sovranisti. Han sottovalutato Conte, han scommesso sul fallimento dell’Europa. Non gliene va bene una. Di questo passo rischiano l’estinzione molto prima di quanto si potesse sperare.

6 replies

  1. Non bastava venire a sapere che il vicedirettore di Travaglio, Feltri, era stato invitato al Bilderberg, non bastava vedere sempre sulla pagina on line gli articoli livorosi di Viola, avvocato piddino, o quelli altrettanto ostili al M5S di Pellizzetti, non bastava che la linea economica de Il Fatto Quotidiano evitasse sempre con cura qualunque critica alla Troika e all’iperliberismo, ora ci voleva anche un neoliberista come Lerner! Di male in peggio!

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  2. Finalmente uno scossone dell’Europa che manda per aria le trame e le ipocrisie di partiti e movimenti sovranisti sempre pronti ad augurare il de profundis anche a costo di calpestare gli interessi nazionali e lasciare per strada interi strati di popolazione.

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    • Stai davvero delirando, esattamente come il merlo canterino, paggetto dei capò liberisti.
      ̶I̶l̶ ̶4̶°̶ ̶R̶e̶i̶c̶h̶ L’U€ sta solo calciando il barattolo, concedendo una tantum per non perdere le colonie che l’hanno avvantaggiata.
      ̶Nel ̶4̶°̶ ̶R̶e̶i̶c̶h̶ U€ prestissimo tutto tornerà allo status quo, i debiti andranno rimborsati, con tanto di vincoli di bilancio.
      Anzi, ci troveremo NON SOLO legati mani e piedi ai Trattai UE, ma anche alla Legge Fondamentale tedesca, che con la sua sentenza-dictat, ha preteso di sottoporre la BCE al suo totale controllo (smascherando la natura del ̶R̶e̶i̶c̶h̶ U€).
      Tutte le storture e gli squilibri del ̶4̶°̶ ̶R̶e̶i̶c̶h̶ U€ restano al loro posto, ben saldi paladini dell’ordoliberismo.
      Non hai capito che lo Stato, è l’unica entità in grado di difendere la Democrazia e gli interessi di quegli starti di popolazione che l’ordoliberismo, E NON LO STATO, lascerà per strada.
      Non chiacchierare a vanvera, accecato da un’ideologia che puzza di tradimento quanto un morto in decomposizione.
      Guarda questi, che ti spiegano bene e nel dettagloio, cosa è la tua amattissima e solidale UE:

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  3. Il post prima di questo su Lerner è finito nel posto sbagliato.

    Massimo Erbetti. All’Italia 172 miliardi di euro.

    All’Italia, dovrebbero andare 172,7 miliardi di euro. Di questi 81,807 miliardi sarebbero versati come aiuti e 90,938 miliardi come prestiti.
    A leggere i numeri sembrerebbe un successo e se fosse vero, lo sarebbe veramente, il problema è che queste cifre devono essere votate dal Parlamento Europeo e il percorso è pieno di ostacoli. Ostacoli messi li di proposito da chi vuole il bene del popolo italiano solo a parole.
    Comunque c’è da dire che una misura di tale portata non si era mai vista e se la commissione europea l’ha fatta è solo per merito del governo italiano e di Conte, che è riuscito in un’impresa titanica. Alla faccia di chi (Salvini e Meloni) per soli scopi personali ha cercato di sabotare fin dall’inizio, non votando il Recovery, fregandosene del paese, degli italiani, delle imprese e della mostruosa crisi che ci attende.
    Nelle ultime ore, le dichiarazioni dei due leader sovranisti de “noantri” rispetto alla proposta sono state quantomeno puerili e sguaite, mentre la Meloni cercava di sviare il discorso su altro: “Sapete cosa fa il governo mentre ci troviamo in mezzo alla più grande crisi del paese? In commissione affari costituzionali si discute di una legge elettorale che punta all’ingovernabilita del paese” ha dichiarato, come se non sapesse che la calendarizzazione di quella legge è all’ordine del giorno da almeno sei mesi…ma si sa, quando non si hanno argomenti si cerca di distogliere l’attenzione su altro.

    Salvini invece ha cominciato a parlare di MES, di restituzioni del prestito (ma vah..) e di tempi lunghi…ecco appunto tempi lunghi, ha ragione Salvini, ci vorranno mesi affinché i soldi arrivino, peccato però che questo sia dovuto ai suoi alleati europei che stanno alla guida di quei Paesi i “Frugal Four” (cosi vengono chiamati) e sono Danimarca, Svezia, Olanda e Austria, che avevano presentato il loro piano per gli aiuti ai Paesi europei colpiti dal Covid-19 da dare esclusivamente sotto forma di prestiti e non a fondo perduto, evitando qualsiasi forma di condivisione del debito e scongiurando ogni eventuale aumento alla spesa europea. Questi paesi faranno una vera e propria battaglia contro il piano Von der Leyen e Salvini ci dovrebbe spiegare come mai è alleato con chi non vuole darci nemmeno un euro…ma non lo farà, continuerà a parlare, anzi a straparlare, per nascondere la sua più grande sconfitta.
    Un fatto è certo, da oggi sarà molto piu difficile parlare di un’Europa brutta e cattiva che non vuole aiutarci e di un governo incapace di farsi ascoltare…questo S. e M. lo sanno bene, come sanno che il castello di carte che hanno costruito in questi mesi, con bugie come la firma del MES che secondo loro il governo italiano ha firmato almeno 4 volte, sta venendo giù…e spero che con lui vengano giù anche i consensi di questi due “amici” del popolo italiano, perché come diceva qualcuno: “Si possono ingannare poche persone per molto tempo o molte persone per poco tempo. Ma non si possono ingannare molte persone per molto tempo”.

    (Viviana:Oddio, questa frase è bellina ma è una ciofeca, almeno in Italia dove Mussolini ha governato 20 anni, Berlusconi ha governato 20 anni e la Lega è il primo partito nei sondaggi pur con tutte le cazzate che ha fatto. Secondo me, il proverbio giusto sarebbe “Il peggio non è mai morto” e “La memoria degli italiani è quella del moscerino della frutta”.

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