
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] La morte della democrazia americana – come disse Mark Twain della sua – era una notizia ampiamente esagerata. Il popolo ha sonoramente bocciato il presunto autocrate golpista e fascista Trump, che non ha taroccato le elezioni, non le ha fatte truccare dagli hacker di Putin, non le ha fatte comprare dai fantastiliardari della “tecno-destra” e, anziché scatenare la guerra civile, accetta la sconfitta (per ora). Da sempre imperfetta e sempre più violenta, la democrazia Usa resta com’era: la Casa Bianca farà i conti con un Parlamento ostile e avrà alle calcagna la Corte Suprema, i tribunali ordinari, la stampa e il popolo, che – pur condizionato da nuovi e vecchi media – vota come gli pare. E va rispettato, sia se premia Trump sia se lo punisce. A meno di pensare che gli Usa fossero diventati fascisti due anni fa quando lo rielessero e si siano convertiti al comunismo ora che han votato i democratici più progressisti di sempre. Quando i fiumi di bava sull’“onda blu” andranno in secca, si scoprirà che i Dem sono ben lontani dalla resurrezione (portano ancora in processione revenant come Obama e criminali di guerra come Bush jr.). E che il Trumpicidio è un suicidio.
[…]
Ha fatto tutto Donald: ha promesso il Make America Great Again senza più guerre in giro per il mondo, conquistando voti trasversali soprattutto tra i poveri e i ceti medi immiseriti. Poi ha mosso guerra all’Iran a rimorchio di Netanyahu e l’ha pure persa, rendendo l’America più piccola e più povera. E l’americano medio si è sentito tradito: sa a stento dov’è l’Iran, ma se l’è ritrovato nelle bollette e alle pompe di benzina. Nel 2024 non era andato a destra e ora non si è buttato a sinistra: ha votato i “socialisti” per gli stessi motivi per cui aveva votato Trump, dimostrandosi più Maga di lui. Infatti stavolta i candidati Dem non parlavano di Ucraina, Nato, Europa, Iran e Israele – come due anni fa gli Obama, i Clinton, i Biden e le Harris – ma dei problemi quotidiani della gente. E Trump, distratto dalle megalomanie internazionali, irretito dagli infiltrati del Deep State (i bellicisti Rubio e Hegseth contro il Maga ortodosso Vance) e ricattato da Netanyahu, ha perso i contatti col popolo, vieppiù impoverito dal caro-carburanti e dal caro-vita. Questo i nostalgici del “sogno americano”, cioè dell’incubo del gendarme del mondo che esporta democrazia a suon di bombe, non lo capiscono: non han visto tornare Trump e ora non colgono le ragioni della sua disfatta. Ma chi in Europa e in Italia spera di chiudere la parentesi Maga per ricominciare a prendere ordini da Washington deve rassegnarsi: Trump o non Trump, gli Usa che fanno e disfano in casa nostra, a Kiev, in Medio Oriente e nel resto del pianeta non torneranno più. Almeno si spera.
Trumpicidio o suicidio?
(Di Marco Travaglio) – La morte della democrazia americana – come disse Mark Twain della sua – era una notizia ampiamente esagerata. Il popolo ha sonoramente bocciato il presunto autocrate golpista e fascista Trump, che non ha taroccato le elezioni, non le ha fatte truccare dagli hacker di Putin, non le ha fatte comprare dai fantastiliardari della “tecno-destra” e, anziché scatenare la guerra civile, accetta la sconfitta (per ora). Da sempre imperfetta e sempre più violenta, la democrazia Usa resta com’era: la Casa Bianca farà i conti con un Parlamento ostile e avrà alle calcagna la Corte Suprema, i tribunali ordinari, la stampa e il popolo, che – pur condizionato da nuovi e vecchi media – vota come gli pare. E va rispettato, sia se premia Trump sia se lo punisce. A meno di pensare che gli Usa fossero diventati fascisti due anni fa quando lo rielessero e si siano convertiti al comunismo ora che han votato i democratici più progressisti di sempre. Quando i fiumi di bava sull’“onda blu” andranno in secca, si scoprirà che i Dem sono ben lontani dalla resurrezione (portano ancora in processione revenant come Obama e criminali di guerra come Bush jr.). E che il Trumpicidio è un suicidio.
Ha fatto tutto Donald: ha promesso il Make America Great Again senza più guerre in giro per il mondo, conquistando voti trasversali soprattutto tra i poveri e i ceti medi immiseriti. Poi ha mosso guerra all’Iran a rimorchio di Netanyahu e l’ha pure persa, rendendo l’America più piccola e più povera. E l’americano medio si è sentito tradito: sa a stento dov’è l’Iran, ma se l’è ritrovato nelle bollette e alle pompe di benzina. Nel 2024 non era andato a destra e ora non si è buttato a sinistra: ha votato i “socialisti” per gli stessi motivi per cui aveva votato Trump, dimostrandosi più Maga di lui. Infatti stavolta i candidati Dem non parlavano di Ucraina, Nato, Europa, Iran e Israele – come due anni fa gli Obama, i Clinton, i Biden e le Harris – ma dei problemi quotidiani della gente. E Trump, distratto dalle megalomanie internazionali, irretito dagli infiltrati del Deep State (i bellicisti Rubio e Hegseth contro il Maga ortodosso Vance) e ricattato da Netanyahu, ha perso i contatti col popolo, vieppiù impoverito dal caro-carburanti e dal caro-vita. Questo i nostalgici del “sogno americano”, cioè dell’incubo del gendarme del mondo che esporta democrazia a suon di bombe, non lo capiscono: non han visto tornare Trump e ora non colgono le ragioni della sua disfatta. Ma chi in Europa e in Italia spera di chiudere la parentesi Maga per ricominciare a prendere ordini da Washington deve rassegnarsi: Trump o non Trump, gli Usa che fanno e disfano in casa nostra, a Kiev, in Medio Oriente e nel resto del pianeta non torneranno più. Almeno si spera.
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Centrodestra: “Mai stati trumpiani” https://infosannio.com/2026/11/04/centrodestra-mai-stati-trumpiani/ 😀
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USA e getta.
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🤔
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Grazie alla Redazione di Infosannio….
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Centrodestra: “Mai stati trumpiani” https://infosannio.com/2026/11/04/centrodestra-mai-stati-trumpiani/ 😀
Salvini chiama Trump: “Lo vedrò in estate, tifo per lui. È perseguitato come Berlusconi” https://www.repubblica.it/politica/2024/06/05/news/salvini_trump_vittoria_elezioni_usa_berlusconi-423174242/ 🤣
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“Prima che il gallo canti tre volte. ”
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E.C. …tu mi rinnegherai…
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ma a noi che ci cala se vince o perde Trump? Sono sempre gli IUESEI, gli assassini del mondo. Ogni presidente all’inizio promette pace e benessere, poi porta bombe e distruzione. Hanno sempre fatto così, da quando sono nati, prima a tutti i loro vicini, poi in giro per il mondo. Non è che ora sono diventati dei pacifisti, una ragione per fare un’altra guerra la trovano.
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Esattamente. Sono nati sterminando il popolo dei nativi americani…
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…
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🇺🇸🤥🗽
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Cmq non ho capito: dove sono i falliti sodoNATOmiti quando si parla di stanze delle torture in Ucraina?
Dove siete finiti tutti? Vi è passata la voglia di ca22are la randa?
Quelli che ”ai bei vecchi tempi ai disertori li fucilavano!”
https://southfront.press/reaction-to-zelenskys-torture-camps-in-ukraine/
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A mio modesto parere, se smettesse di usare un linguaggio così violento, raddoppierebbe la propria autorevolezza e forse anche il numero dei follower.
Inoltre, sarebbe più facile empatizzare con lei quando denuncia attacchi mediatici come quello illustrato all’inizio del video.
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Il doppio di zero fa sempre zero.
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Se non ti piace Pubble c’é sempre Nova Lectio.
Sono due stili diversi, ovvio.
Ma in ogni caso, Pubble non sarebbe mai apprezzata da chi posta compulsivamente pro-Zelensky mentre si solletica le natiche con un trenino Lima 😀
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@ Mentecatto: come ti ho già detto e ripetuto, se vuoi il mio parere su un argomento a tua scelta, prima mi devi pagare.
Per caso sei anche sordo, oltreché stupido?
Per le minchiate propagandiste c’è la maggiorazione.
Allora cosa faccio, ti mando l’IBAN?
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Cosa c’é ti rode il quletto JD?
Quando sparavi le tue cagate filoucronazi non ti obbligava nessuno, anzi ti consigliavano di tacere per far miglior figura.
Lo facevi aggratis appena ti si accendeva la spia sulla ‘propakanta putiniana’.
Ignoravi gli aperti crimini del regime di Zelensky contro la sua stessa popolazione. Anzi, ti sembrava persino leggero.
Invece stavi lì a bofonchiare le tue sentenze sui disertori.
Adesso è molto più chiara la verità,.
Un cialtrone come te dovrebbe scusarsi per quello che hai avuto la faccia di scrivere.
Ma non saresti quello che sei se avesti dei moti di coscienza.
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Poveretto, sta delirando.
Infermieriii…
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Titolo perfetto per la tua autobiografia.

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Cosa è sta roba?
@soldato Palla di Sparvee1
Io farò di te un vero soldato pseudo putiniano! Ti farò entrare nel REPARTO D’ÉLITE del Colonnello Pablerov all’interno del quale sarai assegnato alla “Famigerata Sporca dozzina pseudo putiniana “sotto il comando diretto del Maresciallo58 e del suo vice sergente maggiore Flamengorov. Cascasse il mondo io riuscirò a motivarti soldato PALLA!
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Sì, ma calmati però 😄

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Se c’è una pecca che mi pare di ravvisare in Travaglio, è il suo ottimismo o, talvolta, la tendenza a tracciare linee troppo dritte.
Io, invece, non la vedrei a colori come la vede lui. Sono molto più tentato di leggerla come la legge il filosofo Aleksandr Dugin, il cosiddetto «teologo di Putin», nel punto di vista espresso col suo breve video-editoriale di ieri.
Di seguito, la trascrizione tradotta:
“Secondo la maggior parte delle previsioni, Trump e i Repubblicani perderanno il controllo del Congresso alle elezioni di metà mandato e, se ciò accadrà, i Democratici si vendicheranno di Trump e i suoi sostenitori saranno impopolari, come mai visto prima.
Non lo perdoneranno per l’orrore che hanno subito quando Musk ha creato DOGE e ha iniziato a smantellare l’USAID.
All’epoca, credevano sinceramente che Trump avrebbe mantenuto le sue promesse e che il “Deep State” stesse per essere sradicato, ma Trump non ha mai sferrato il colpo decisivo.
Le persone che ha attaccato si riorganizzeranno e inizieranno a reagire. Credo che un impeachment di Trump sia fuori discussione.
Si instaurerà una vera e propria dittatura liberale, nello spirito di Tusk o Macron, e non escluderei una guerra civile negli Stati Uniti, vista la profonda polarizzazione della situazione.
Credo quindi che la situazione negli Stati Uniti si surriscalderà. L’unica mossa che resta a Trump è quella di rischiare tutto, come se non avesse nulla da perdere, e attaccare l’Iran insieme a Netanyahu, dopodiché si innescherebbe una reazione a catena imprevedibile.
In altre parole, la sconfitta di Trump potrebbe avere conseguenze terribili.
Trump rappresentava la speranza degli strati più conservatori della società americana, europea e mondiale. D’altro canto, Trump stesso afferma che perdere il Congresso non gli sarà fatale.
Forse è vero, ma in realtà, a mio avviso, non ci si può più aspettare nulla di buono da Trump, perché anche se volesse fare qualcosa di positivo, i suoi avversari, ormai saldamente al potere, non glielo permetterebbe.
Eppure, è proprio lui che in questo momento sta impedendo al mondo di collassare. Il mondo poggia ancora sulle sue spalle. Quindi il Mondo è appeso a un uomo contraddittorio e inaffidabile come Trump,
Questo rende la situazione straordinariamente tesa per gli europei, per gli americani e per la Russia, in egual misura.”
Aleksandr Dugin
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Grazie, ora almeno so che cosa NON succederà.
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Hai ragione. Meglio attendere le conclusioni di Tajani.
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E’ una mini- analisi rispettabile ma sempre relativa a un punto di vista.
Forse MT (come immagino molti di noi) più che ottimista cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno.
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Dobbiamo stare tranquilli, questi pazzerelloni mattacchioni di americani appena si libereranno di questo affarista gangster criminale assassino di Trump ne metteranno subito un altro al suo posto. Non c’è fretta.
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Mi è venuto in mente il PD.
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“gli Usa che fanno e disfano in casa nostra, a Kiev, in Medio Oriente e nel resto del pianeta non torneranno più.”
Cosa?? Ma se non hanno fatto altro dal ’45? Ora per una guerra persa (manco fosse la prima) smettono? Il fatto che i Dem non hanno parlato di Ucraina Iran ecc. è perché la pensano come Trump. A lui gli gli americani gli hanno imputato di averla persa la guerra all’Iran, mica di averla fatta.
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Neanch’io ho “capito” l’ultima parte dell’editoriale di MT.
Boh.
“Non torneranno più”?
Ma de che…?
Forse l’ironia è tutta in quella speranza di “ricominciare a prendere ordini da Washington” 🤭 o in quell'”almeno si spera”… 🤪
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E’ come il finale di certi film tipo Inception. 🙂
Però chiude con un “Almeno si spera.”.
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Sono d’accordo, ma forse Travaglio spera che i nostri governanti finalmente si sveglino e inizino a fare i nostri interessi e a mandare a quel paese gli USA, prima che sia troppo tardi, anche se forse è già troppo tardi.
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Sono convinto che gli USA, anche eleggessero Ghandi ,faranno come sempre….toglieranno la polvere in casa loro con lo straccetto e in casa d’altri il lanciafiamme
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In casa d’altri solitamente fanno un primo sopralluogo con i disinfestanti e poi mandano le imprese di pulizia EU alle quali vendono i loro detergenti.
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Non condivido l’ottimismo di Travaglio questa mattina. Hanno davvero vinto i socialisti sottocoperta dem in queste votazioni ? Si .? Beh,a parte il fatto che anche Obama passava per socialista un tempo, allora contiamoli quanti sono e scopriremo che sono un gruppetto sparuto che non conterà un c…nel decidere le sorti di quel paese . L’ ucraine non è più nei loro calcoli egemonici ? Si ma solo nella campagna elettorale,poi vedremo il contrario e ci stupiremo pure cadendo dal però.
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Sarà l’ultimo treno…?
🙏🏻🙏🏻🙏🏻
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Quando la misura è colma, anche l’America profonda – la più tradizionalmente atta a essere turlupinata dalla propaganda becera – reagisce furiosamente e dà il benservito al capo facendosi beffe delle danarose e pervasive lobby coi loro mld da record spesi per condizionare i più sprovveduti. E così compiere quei due-tre passaggi mentali necessari per capire l’origine del problema che fa imbestialire più di altri.
Partiamo dall’alto prezzo della benzina, peraltro assai inferiore a quello europeo e italiano in particolare, e questo lascia ben sperare sul ns futuro politico. Ormai anche i sassi hanno capito che la causa è l’incomprensibile e per certi versi pazzesca guerra all’Iran al traino di Netanyahu, il vero deus ex machina del disastro elettorale (leggasi ricatto dei compromettenti Epstein Videos in mano al Mossad). Per giunta dopo che l’IAE, l’agenzia atomica, ha stra-ripetuto fino alla noia che l’ayatollah non sta realizzando alcun ordigno nucleare. Per non dire che di fronte alla collera degli americani, Mr. Pannocchia si è beato di illustrare allegramente ad ogni comizio la realizzazione della piscina e sala da ballo adiacenti alla Casa Bianca. Per dirne solo una delle sue fisime mentali.
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Non bisogna però dimenticare che il declino degli Usa, dopo la nascita dei Brics per giunta in estensione, è ormai segnato. Un esempio indicativo è stata la conquista militare del Venezuela rea di aver cominciato a usare lo yuan per commerciare con Cina, atto che prelude alla futura sostituzione del dollaro nei rapporti commerciali di quasi metà del commercio mondiale. Una volta chiusa la parentesi Ucraina, credo che si andrà a tappe forzate in quella direzione.
Insomma, anche i farmers hanno capito che con Trump… non si mangia.
PS. Troppo ottimista il Trav., nella sua quasi certezza che gli Usa e l’elettorato affine siano rinsaviti una volta per tutte. Il capitalismo turbofinanziario yankee serba altri ben più nascosti e perniciosi intenti imperialistici. Chi vivrà, vedrà!
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A me fa ridere Tajani che sostiene che il governo italiano non sia mai stato MAGA!!!
Ci sono decine di video in cui gioggia elogia Trump e le sue politiche dichiarandosi affine, senza parlare del via vai che la stessa gioggia ha fatto dalla Casa Bianca nei primi mesi di insediamento del Fascista Arancione!
Ridicolo.
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Ma guarda che Tajani, forse inconsapevolmente, per una volta ha detto la verità. Non ti ricordi il bacino di Biden? Loro non sono trumpiani o bideniani, democratici o repubblicani, sono servi obbedienti del padrone di turno.
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I troll …al lavoro…come al solito non si deve approfondire ma ….distrarrre!
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E’ una lotta nel fango quotidiana. 🙂
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E pensare che solo con la sconfitta del pannocchia è venuta fuori tutta la realtà in cui vivono i cittadini usa,;ealtà volutamente nascosta agli amici e ai nemici.
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Per noi che viviamo sotto le bombe, le elezioni americane sono difficilmente lo spettacolo politico che ci si aspetterebbe che celebrassimo.
Non ci interessa minimamente quale partito vinca le elezioni in un sistema che ha perfezionato l’arte di creare l’illusione della scelta, mantenendo intatta la macchina dell’imperialismo.
Scegliere tra due mucchi di letame con lo stesso odore non è democrazia. E aspettarsi che applaudiamo perché uno puzza leggermente meno è francamente un insulto.
Alle persone che votano viene detto che stanno decidendo il futuro del loro paese, mentre la macchina che determina chi sono le vite che possono essere sacrificate, quali paesi vengono bombardati, quali territori vengono occupati e chi soffre, e che viene finanziato dai contribuenti americani, opera ben al di sopra della loro portata.
E risparmiamoci l’entusiasmo per i democratici. Non stava Obama bombardando matrimoni in Yemen? Non ha armato e protetto Biden il genocidio a Gaza mentre Israele portava avanti la sua campagna di pulizia etnica in Libano?
A quanto pare, dovremmo sviluppare una selettiva amnesia ogni quattro anni, scegliere la nostra tonalità preferita dell’imperialismo americano e celebrare quando il cosiddetto male minore vince.
Perdonateci se non siamo emotivamente coinvolti.
Quando la vostra politica estera è il funerale di qualcuno, la vostra democrazia è l’incubo di qualcun altro.
Certamente non siamo obbligati a celebrare le elezioni di un impero che continua a scegliere i suoi obiettivi.
طوشتونا عاد.
https://x.com/marwa__osman/status/2117806699415310503?a=2GQ1p6z6lEK_e-6O0pM&s=52
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Laura Ruggeri
Non si possono comprendere i risultati delle elezioni midterm americane se li si guarda soltanto come un semplice spostamento di voti all’interno della sovrastruttura politica. Democratici e Repubblicani, in fondo, non sono altro che due facce della stessa medaglia.
Quello che emerge con forza è l’approfondirsi delle contraddizioni del tardo capitalismo americano. Gli elettori si sono ribellati contro i due pilastri più predatori dell’egemonia americana contemporanea: la guerra imperialista e il modello monopolistico del capitalismo nella sua attuale incarnazione Silicon Valley-Wall Street-Pentagono.
Il costo materiale di un’egemonia statunitense sempre più in crisi è stato scaricato soprattutto sulla classe lavoratrice. È questa classe che si sta sobbarcando il peso maggiore dei rincari energetici, dell’inflazione e di un costo della vita insostenibile. Il suo impoverimento economico non è certo cominciato ieri, ma il malcontento era stato intercettato e cooptato dal movimento MAGA. I diseredati sono stati indotti a credere che un miliardario che fa leva su populismo e nazionalismo potesse difendere gli interessi materiali della classe lavoratrice contro le élite globaliste. Un esempio di falsa coscienza portata al parossismo.
Le midterm del 2026 hanno fatto a pezzi questa illusione. JD Vance nel suo bilancio a posteriori lo ha confermato senza mezzi termini: la sconfitta repubblicana non è stata un fallimento nell’ affluenza alle urne, ma una defezione di massa della base popolare del partito. I sondaggi interni hanno rivelato con chiarezza le richieste di questi elettori in fuga: fermare la guerra, abbassare il costo della vita e dare priorità ai bisogni interni rispetto all’avventurismo imperialista. Il segmento più radicalizzato di questa defezione è stato quello dei maschi tra i 18 e i 29 anni. Hanno capito che il complesso militare-industriale e la difesa dell’egemonia regionale di Israele entravano in contraddizione diretta con la loro stessa sopravvivenza. Allo stesso tempo, l’elettorato si è ribellato contro la finanziarizzazione dell’economia e l’ascesa del capitale monopolistico tecnologico. Il quasi totale rifiuto dei data center (40 candidati locali dei 41 che si sono opposti ai data center sono stati eletti) ne è un esempio. I monopoli tecnologici e gli hyperscaler dell’intelligenza artificiale richiedono concentrazioni enormi di suolo, acqua ed energia. Esternalizzando i costi ecologici e sociali dei data center sulle comunità locali e privatizzando i profitti a vantaggio di un manipolo di oligarchi, Big Tech sta realizzando una nuova espropriazione dei beni comuni, siano essi digitali o fisici. La sconfitta dei politici sostenuti dai colossi con i piedi d’argilla dell’IA e il fallimento spettacolare della campagna da mezzo miliardo di dollari di Elon Musk hanno dimostrato che l’estrazione nuda e cruda di capitale entra in contraddizione con la realtà materiale delle masse. Nemmeno una superiorità finanziaria schiacciante riesce a garantire il consenso politico.
Ma la lezione più importante che si può trarre da queste elezioni riguarda i limiti del populismo. Senza una coscienza di classe unificata e un’avanguardia politica indipendente, la rivolta della classe lavoratrice può soltanto frammentarsi e venire cooptata dalle fazioni capitaliste in competizione tra loro. Le masse hanno respinto le guerre imperialiste e i data center che alimentano l’IA, ma finché non verrà messo in discussione il modo di produzione sottostante, la macchina capitalistica continuerà semplicemente a generare nuove crisi per soddisfare il suo bisogno infinito di accumulazione.
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Vivo in America (NYC per la precisione) da 14 anni con mia moglie (io laurea 110/110 lei con lode) ma non siamo di quelli che “io sono felicemente emigrato e guardo con disprezzo chi è restato, qui sono realizzato non so come fate voi li in Italy!” ma ci facciamo il culo dalla mattina alla sera per più di 12 ore al giorno senza sosta e sono circa due anni che non riusciamo a ritornare a casa in Italia dalle nostre famiglie per un po di sana vacanza. No, giusto per far capire a chi pensa “beati loro che stanno a nuiorc!”
Detto ciò, conosco molto profondamente l’America di chi lavora, e delle élite, e degli immigrati soprattutto, e non come un Johnny Riotta o un Rampini che parlano di stronzate da fighetti democratici liberal discutendone a cena in qualche hotel a cinque stelle sulla Fifth Av.
L’America non ha cambiato pelle da un giorno all’altro. Certa America ha soltanto notato che nel suo SUV enorme non poteva più fare il pieno ed ha incolpato il suo idolo votando l’opposto alla cieca ma senza cultura politica (e quindi non significa che il Kansas o il Texas ora siano diventati di colpo Democratici.
Cert’altra America invece, quella dei giovani sviluppatisi dopo la pandemia e quelli delusi dalla prima sconfitta alle primarie del 2016 di Sanders, hanno a valanga confermato che il modello “Born in the USA” dei vari Regan, Bush o del Woke dei vari Obama e Clinton non funzionano e non li vogliono più, ma vogliono vere scelte radicali per il loro futuro.
Il discorso è lunghissimo e scriverlo dal mio telefono mezzo scassato mi fa venire l artrosi alle dita, ma è per dire che come in Italia adesso abbiamo una possibilità di votare in massa il vero cambiamento RADICALE, senza cadere nella trappola della Schlein (una Kamala Harris nostrana perdente come lei) e di tutto il PD o di un campo largo con Renzi un perdente nato, ma un Conte, Ricciardi etc per scelte radicali e forti che finalmente facciano la differenza per la gente e per il paese tutto.
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Quindi tu pensi di stare bene in America lavorando 12 ore al giorno senza sosta? Sembra peggio della schiavitù, ed è esattamente la direzione presa da questo governo. Fortunatamnte in Italia c’è ancora qualcuno che ragiona e ha capito che la vita va anche vissuta!
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Non cambia nulla, Trump rimane sempre presidente, in america le votazioni si terranno nel 2029, pánta rheî…
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Elezioni presidenziali USA 2028
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Premesso che gli americani sono letteralmente incomprensibili, hanno persino eletto senatore un mussulmano (ed ora chi glielo dice a Vannacci, Salvini, Meloni, ecc, ecc ?) e restano americani, solo che ora hanno provato l’ ebrezza delle difficoltà economiche allargate , oltre i milioni di loro concittadini, condannati all’ indifferenza da decenni INDIPENDENTEMENTE da governo democratico o repubblicano, a me interessa che la finiscano con la storica propensione guerrafondaia…..e dubito fortemente, Trump o non Trump ! Alla resa dei conti tutta interna, non corrisponde automaticamente una diversa postura verso popoli e nazioni…..se e’ loro interesse spianarli, li spianano! Punto! E non sono ovviamente gli unici, solo che per il bigottismo ipocrita congenito pretendono pure l’ applauso e la targa ad honorem di campioni di etica, democrazia, libertà, sogno…..vale insomma l’ aforisma “ tutto è permesso, niente è realmente possibile…” perché se non hai denaro, crepi! Piuttosto importa il pollaio italiano dove il pericolo è così ben esplicito nella minaccia a Pubble, quando nel video di bastonatura da parte di un fantomatico giustiziere vestito da nazista, si sente il pianto di una bambina…..con ovvio riferimento alla figlia! Che è come la telefonata minatoria in stile mafioso quando ti dicono “ hai una bella figlia, che accompagni all’ asilo…” Mi pare una roba gravissima, e sarebbe arrivato il momento di rispondere senza mezzi termini a chi oltre a celebrare il 28 ottobre del 1922, esibisce senza alcuna vergogna il proprio fascismo, dove forza, violenza e minaccia costituiscono mezzi di lotta politica! Bisognerebbe svegliarsi prima di ritrovarsi ancora con le squadracce fasciste come in un tragico deja’ vu……perché la peste, quando non viene prontamente isolata e debellata, poi dilaga!
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“Trump o non Trump, gli Usa che fanno e disfano in casa nostra, a Kiev, in Medio Oriente e nel resto del pianeta non torneranno più.”
Aridaje col giocare a fare Nostradamus: l’esperienza non gli insegna.
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