Il Sud e i laureati che vanno via
dal 4 al 6 novembre alla Mostra d’Oltremare di Napoli
XXVII edizione di OrientaSud, il Salone delle Opportunità
con il Rapporto Università 2026
*Berriola: “La professionalità si costruisce dentro e fuori dalle aule. L’orientamento può cambiare la vita delle persone”

Napoli – Tra il 2019 e il 2025 il Mezzogiorno ha perso, nel saldo dei trasferimenti verso il Centro-Nord e l’estero, 150mila giovani laureati italiani tra i 25 e i 34 anni. Un impoverimento di competenze che si accompagna alle difficoltà dei percorsi formativi: secondo Istat, nel 2024 aveva un titolo di istruzione terziaria il 25,9% dei giovani meridionali di 25-34 anni, contro il 34,5% del Nord. Nello stesso anno, l’abbandono precoce degli studi riguardava il 12,4% dei 18-24enni del Mezzogiorno, mentre il 23,3% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non lavorava e non era inserito in percorsi di istruzione o formazione. Sono numeri che riportano al centro delle politiche per il Sud una questione concreta: come accompagnare i giovani nelle scelte, valorizzarne le capacità e creare le condizioni perché possano costruire il proprio futuro, anche nei territori in cui sono cresciuti.
Da questa esigenza riparte OrientaSud – Il Salone delle Opportunità, in programma dal 4 al 6 novembre alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
Il Rapporto Università 2026: conoscere gli atenei per scegliere consapevolmente
Al centro della mattinata inaugurale, mercoledì 4 novembre dalle ore 9.30 in Sala Italia, sarà la presentazione del Rapporto Università 2026 della Fondazione Italia Education, frutto del lavoro del Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal professor Stefano Ubertini. Il Rapporto analizza le scelte universitarie, l’andamento degli studi, la mobilità tra atenei, i cambi di percorso, gli abbandoni e il conseguimento del titolo. Uno strumento per leggere il sistema universitario e comprendere quali fattori incidano sulle decisioni degli studenti e sulla possibilità di portarle a termine.
Tra gli elementi centrali, l’IQA, Indice Qualitativo di Attrattività degli Atenei, che considera apertura internazionale, capacità di attrarre studenti, rapporto con il territorio, profilo istituzionale, accessibilità economica, specializzazione ed esiti. I confronti riguardano gli atenei non telematici inclusi nell’analisi e avvengono all’interno di fasce e tipologie omogenee: l’indice offre una lettura dell’attrattività, senza rappresentare una valutazione assoluta della qualità complessiva di un’università.
Il programma inaugurale prevede, insieme a Mariano Berriola, presidente di OrientaSud e direttore del Corriere Università e Lavoro, gli interventi di Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il Sud; Danilo Giovanni Festa, capo dipartimento al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Donata Vianelli, coordinatrice della Commissione Orientamento della CRUI. La presentazione del Rapporto si svolgerà alla presenza dei rettori campani.
Berriola: “Studiare è fondamentale, ma la professionalità si costruisce ogni giorno”
“Dobbiamo spiegare bene ai nostri giovani quanto sia importante studiare e che la professionalità si costruisce dentro e fuori dalle aule. A OrientaSud offriremo informazioni corrette, un’adeguata formazione orientativa e aiuteremo i ragazzi a trovare motivazioni attraverso scelte coerenti con le loro attitudini, le loro abilità e il loro modo di essere. In questo l’orientamento diventa centrale: noi di OrientaSud conosciamo bene l’impatto che può avere sulla vita delle persone”, dichiara Mariano Berriola.
Dopo il voto in Israele e negli Stati Uniti: la geopolitica spiegata ai giovani
Il 6 novembre alle ore 12, in Sala Musica, “Capire il mondo che cambia: la geopolitica spiegata ai giovani” offrirà strumenti per interpretare gli equilibri internazionali e le loro conseguenze sulla vita quotidiana. L’appuntamento si terrà dopo le elezioni israeliane del 27 ottobre e le elezioni statunitensi di metà mandato del 3 novembre. Un’occasione per interrogarsi su che cosa cambia per l’Italia e per il Mediterrane, tra conflitti, alleanze, energia, tecnologia e migrazioni, e su come questi processi influenzino studio, lavoro e cittadinanza.
Interverranno Emiliano Errico, giornalista RAI; Massimiliano Lenzi, giornalista, scrittore e autore; Barbara Schiavulli, giornalista e inviata di guerra. Il confronto aiuterà anche a riconoscere fonti affidabili e a orientarsi in un’informazione internazionale sempre più complessa.
Dai corsi di laurea alle professioni: capire che cosa si studia e dove può portare
I workshop della Fondazione Italia Education accompagneranno i visitatori nella conoscenza dei percorsi universitari, collegando materie di studio, modalità di accesso, competenze e sbocchi occupazionali.
Il programma attraversa le principali aree formative. L’obiettivo è aiutare i ragazzi a comprendere il contenuto delle professioni e a mettere in relazione interessi personali, studi e prospettive di lavoro. A questi appuntamenti si affiancheranno le presentazioni e gli incontri con gli atenei e le accademie, tra cui L’Orientale, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Suor Orsola Benincasa, Luiss e NABA.
Il lavoro al centro, con il Ministero e gli enti pubblici
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme a Ispettorato Nazionale del Lavoro, INAPP e INPS, sarà presente con uno spazio informativo e un calendario di appuntamenti nei tre giorni. Il 4 novembre l’attenzione sarà rivolta alle regole dei rapporti di lavoro, alla salute e sicurezza e al riconoscimento del lavoro regolare: strumenti essenziali per affrontare una prima esperienza in azienda conoscendo diritti, responsabilità e rischi.
Il 5 novembre si parlerà di EQF ed Europass, per comprendere e presentare qualificazioni e competenze anche in ambito europeo; delle opportunità del Piano Integrato Autoimpiego, con Invitalia; e del percorso “Insieme per il tuo futuro”, a cura dell’INPS. Alle ore 11 del 5 novembre, Inarcassa proporrà inoltre “Progetta la tua professione. Dai forma al tuo futuro”: un confronto sul passaggio dalla laurea alla libera professione, tra competenze, autonomia e previdenza.
Giustizia, opportunità e diritto di scegliere
Il 4 novembre alle ore 11 l’incontro “Il diritto di scegliere il proprio futuro” porterà al Salone Paola Brunese, presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli; Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte d’Appello di Napoli; e Stefano Ubertini, presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Italia Education.
La mattinata inaugurale ospiterà inoltre la premiazione dell’XI edizione di “Città e lavoro: le mie idee”, il concorso promosso da OrientaSud e dall’Ordine dei Giornalisti della Campania per dare voce alle proposte dei giovani sul lavoro e sulle città come luoghi di espressione e socializzazione.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione. Programma in aggiornamento – Informazioni, iscrizioni e programma aggiornato su www.orientasud.it.
Ufficio stampa – Marco Vesperini