Tutte le prossime mosse dell’ereditiere

Ora Leonardino comprerà pure il Nyt, Marracash e (per errore) Marrakech…

(estr. di Selvaggia Lucarelli – ilfattoquotidiano.it) – […] Leonardo Del Vecchio, dopo aver stretto la mano a Mattarella invitandolo probabilmente a lasciare il posto fisso al Quirinale per fare l’idraulico, ha deciso di comprare il Fatto. Del resto, come dichiarato in un video-podcast, è un grande tifoso della libertà di espressione. La sua, da diversamente acuto. Purtroppo però, si sa, le dipendenze non si curano (al massimo si spostano) e il rampollo, ora, ha quella dello shopping compulsivo. Dunque, dopo aver acquistato Acqua Fiuggi, Boem, Twiga, il 30% del Giornale e l’80% di Editoriale Nazionale, ristoranti, immobili, quote di Leone Film group e così via, gli resta un patrimonio di 4,9 miliardi di dollari da spendere. È per questo che, oltre a tentare di acquistare il Fatto (lasciando però invariati direttore e linea editoriale, sia chiaro), sta provando a mettere le mani su molto altro. Posso rivelarvi in anteprima gli investimenti futuri di LMDV che, tra l’altro, al contrario di ciò che tutti pensano, è l’acronimo di “Lucido Meno Di Vannacci”. […] Eccoli:

– LMDV comprerà Il Fatto, ma anche le tipografie dove viene stampato, l’inchiostro, la carta, i boschi, le montagne. La Forestale verrà lasciata autonoma, purché non consenta ai comunisti di campeggiare.

– Comprerà il rapper Marracash e, per un errore della segretaria, anche la città di Marrakech. Lascerà invariata la linea degli ingredienti del cous cous.

– Come anticipato da Libero, comprerà non solo il Fatto, ma proprio Marco Travaglio. Lui, la sua casa, i suoi parenti, gli effetti personali, le pause prima di rispondere, il sorrisetto beffardo, il numero di telefono di Conte, tutti gli “io l’avevo scritto”, le querele ricevute e quelle ancora in bozza. Gli lascerà invariata la libertà di pensiero, purché non gli venga in mente di dire e scrivere niente.

– Dopo che il New York Times, in una delle sue ultime inchieste, ha osato includere anche il suo nome tra quelli degli uomini che creerebbero falsi dossier per rovinare la reputazione di alcune donne, LMDV ha ovviamente deciso di acquistare la testata americana. Per stare proprio sicuro, rileverà anche la Statua della Libertà subito rinominata “statua della libertà di acquisizione”. La fiaccola verrà sostituita con una bottiglia di champagne. Ellis Island diventerà il Twiga Island e i grandi libri con i nomi degli immigrati verranno affidati ai suoi PR, che verificheranno chi era in lista e chi si è imbucato senza pagare il tavolo. Il sindaco di New York Mamdani potrà mantenere la propria indipendenza, purché gli lasci Manhattan come privé a Capodanno.

– Rimproverato di non parlare un italiano fluente, LMDV comprerà l’Accademia della Crusca, sostituendo la lingua italiana con “l’italiano spurio-biascicato”, dunque non sarà più lui a parlare male: saremo noi a non essere madrelingua. Tutti i vocaboli, dopo la riforma linguistica, andranno pronunciati rigorosamente come se il dentista di Del Vecchio, dopo l’estrazione, avesse appena detto “sciacqui”. LMDV comprerà anche la Treccani. Alla voce “merito” comparirà “vedi: successione”. Il congiuntivo potrà mantenere la propria indipendenza, purché non pretenda di essere praticato.

– Dopo la dichiarazione “sono stato con 2.000 donne” e la perplessità di tutti sulla poco credibile media giornaliera, LMDV comprerà l’Istat. Le donne potranno mantenere la propria indipendenza, purché confermino di esserci state e che è uno stallone. Sylvester potrà mantenere il cognome, purché riconosca di essere quello dei due meno dotato.

– Comprerà Chi vuol essere milionario?, trasformandolo in un programma di testimonianze strazianti sulle difficoltà economiche di chi non riesce a fatturare più di 900mila euro l’anno. Lascerà Gerry Scotti libero di chiedere “È la tua risposta definitiva?” a chi vuole, purché non sia previsto il “sì” per i soci del Fatto.

– Comprerà Report e lo obbligherà a indagare su chi abbia fatto entrare al Twiga tutti quei pezzenti con le Crocs. Gli inviati saranno comunque lasciati liberi di fare domande scomode, da “Non era meglio un paio di Hermes?” a “Ma non vi sudano i piedi?”.

– Dopo la dichiarazione “Giorgia Meloni è sexy” fonderà una nuova azienda, la “Duxottica”, per correggere le diottrie di tutti coloro che continuano a vedere una leader di maggioranza dove lui vede una maggiorata. Lascerà la massima indipendenza a Giorgia di cambiare i suoi occhiali quando vuole, purché gli ricambi almeno l’occhiolino.

– Acquisterà Fedez e Pulp Podcast. Finalmente prodotti che non richiedono interventi sulla linea editoriale.