
(di Michele Serra – repubblica.it) – L’arresto dell’attivista Youssef Siher è stato confezionato da buona parte dei media nazionali (sicuramente da Tg1 e Tg2) nella ingloriosa tradizione del sensazionalismo colpevolista.
Sbatti il mostro in prima pagina di Marco Bellocchio è del 1972. Oltre mezzo secolo è passato invano. Con un elemento, se possibile, peggiorativo a carico di chi strilla “preso il mostro!”: lì si parlava di una strage, quella di piazza Fontana, che gridava vendetta. Non tra parentesi: attuata da neofascisti e attribuita a un anarchico innocente. Qui stiamo parlando, fortunatamente, solo di tumulti di piazza e di vetrine rotte, ai margini di grandi manifestazioni pacifiche. Brutta roba, ma niente a che vedere con quegli anni sanguinari.
Già Luigi Manconi ha spiegato bene la differenza, in uno Stato di diritto, tra le opinioni (anche ripugnanti, tipo rivendicare l’eccidio del 7 ottobre) e i reati. Ma a parte gli aspetti giudiziari del caso, che la magistratura inquirente e giudicante saprà valutare nella sua reale consistenza, è imperdonabile la leggerezza con la quale i media, immemori degli errori del passato, trattano l’individuazione di un agitatore di piazza (uno dei tanti) alla stregua dell’arresto di un capo rivoluzionario in procinto di rovesciare la democrazia a mani nude, e a tastiera sguainata.
Se cinquantamila visitatori di un sito diventano, come nel linguaggio dei media, “seguaci reclutati”, saremmo fritti: basta aprire una pagina social incendiaria e in una settimana la rivoluzione bussa alle porte. Le parole sono armi: sono armi se le usa il signor Siher, ma sono armi anche quando le si adopera per confezionare giornali e telegiornali. Dando per scontato che difficilmente gli agitatori di piazza si daranno una calmata, non sarebbe il caso che se la dia chi presidia, con intemerato spirito democratico, la polis dell’informazione?
Come é ingenuo il nostro Serra!!!
È una strategia studiata a tavolino, ex collaboratore del Fatto Quotidiano, straniero e musulmano: il capro espiatorio perfetto da gettare in pasto alle masse e completare lo sviamento dell’attenzione dalla vera sostanza delle manifestazioni, l’incapacità del governo meloni!
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