
(Tommaso Merlo) – Non hanno osato dare la colpa a Putin per i moti popolari in tutta Europa per paura di buttare benzina sul fuoco. Si sono limitati ad insulti a sfondo razzista e a stracciarsi le vesti per le boutique razziate mentre per il genocidio han girato la faccia dall’altra parte. Siamo alle solite. Feroce russofobia, sionismo strisciante e cieco neoliberalismo che accomuna gran parte dei governi occidentali. Ma finalmente qualche buona notizia. Impazzano ovunque moti popolari e nelle urne si impongono personaggi e movimenti anti sistema che ambiscono ad un cambiamento radicale. Cittadini che vogliono giustizia sociale e una politica all’altezza che serva i loro interessi e non quelli di qualche regia occulta. Perché è questo il sentore. Una regia occulta che da Washington arriva a Bruxelles e da lì alle servili capitali del vecchio continente. Feroce russofobia, sionismo strisciante e cieco neoliberalismo che accomuna gran parte dei governi occidentali come se esistesse un progetto bellico preciso, quello di reagire al sorpasso cinese e preservare il dominio attraverso una guerra mondiale che prevedeva come tappe intermedie la sconfitta della Russia e quella dell’Iran oltre che la sottomissione di Venezuela e le mani sull’Artico. E questo sia per accaparrarsi risorse energetiche ma anche per sottrarle a Pechino oltre che per piazzare basi militari strategiche in vista dello scontro militare diretto. La distruzione dell’Iran è anche finalizzata a consegnare ai sionisti il dominio dell’Asia Occidentale e attraverso di essi sfruttare al meglio risorse del Golfo. Un progetto bellico occulto che parte da lontano ma che con Trump o meglio con le lobby che lo hanno rimesso alla Casa Bianca, è entrato nel vivo. Solo così si spiega la follia di una presidente che promette la pace in Ucraina in 24 ore e poi al di là delle solite fregnacce social non ha mai smesso di fornire alla banda Zelensky armi e intelligence. I droni ucraini colpiscono obiettivi russi grazie al supporto americano a conferma di come a comandare davvero è lo stato profondo e non il burattino di turno. E solo così si spiega l’assurda cocciutaggine guerrafondaia dell’Europa che da anni ignora la drammatica situazione in Ucraina e insiste nel buttar via miliardi spargendo propaganda bellica contro ogni logica e perfino la volontà degli europei. E solo così si spiega il rifiuto di accettare la sconfitta strategica con l’Iran nonostante la devastante crisi energetica in corso. Perché la posta in gioco era molto più grande, marciare su Mosca e Tehran e puntare a Pechino in modo da salvare la supremazia mondiale. Hanno paura di arrendersi per le conseguenze politiche di una tale disfatta anche se la realtà sta emergendo. Stati Uniti ed Europa si ritrovano divisi tra loro e internamenti a pezzi. Coi conti in rosso, i loro popoli in rivolta e prospettive economiche sempre più nere. E questo mentre la Russia si è rilanciata a livello di superpotenza stringendo alleanze in oriente, mentre l’Iran si sta imponendo come nazione egemone nel Golfo Persico e mentre la leadership globale cinese prende il largo. Davvero un disastro e la fine di un’epoca per la felicità dei popoli del mondo intero esasperati dai deliri bellici occidentali e dalle sue indecenti ipocrisie. Un impero basato sulla forza bruta del dollaro e delle bombe che si è sempre spacciato come moralmente superiore salvo poi insanguinare il pianeta a vanvera e rubare risorse calpestando diritto internazionale e dignità altrui. E tutto questo al solo scopo di arricchirsi sempre di più e dominare. Una mentalità suprematista e guerrafondaia che sta ritorcendosi contro i suoi alfieri. La cavalcata trionfale verso la Cina si e’ interrotta in Ucraina ed Iran mentre Stati Uniti ed Europa si ritrovano nel bel mezzo di un declino economico e di una profonda crisi politica con governanti detestati e popoli arrabbiati. Il rischio è quello dell’implosione. Altro che nemici immaginari in giro per il mondo, l’impero occidentale perisce per mano dei suoi cittadini impoveriti ed esasperati. Impazzano ovunque moti popolari e nelle urne si impongono personaggi e movimenti anti sistema che ambiscono ad un cambiamento radicale. Davvero un destino bizzarro per l’impero, sconfitto dai suoi cittadini stanchi di venire derubati per finanziare guerre assurde perdendo diritti e qualità della vita. Cittadini che vogliono giustizia sociale e una politica all’altezza che serva i loro interessi e non quelli di qualche regia occulta. È la fine di un’epoca per la felicità dei popoli del mondo intero.
Semplicemente perfetto. Bravo Corrias!
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ops… ho sbagliato blog
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