(ANSA) – ROMA, 20 OTT – Estensione del fermo preventivo anche ai luoghi affollati, minori subito imputabili, 500 militari in più per Milano e, soprattutto, l’introduzione di un nuovo reato, quello di ‘Violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche’. Arriva la stretta del governo dopo i saccheggi di Milano e i disordini di piazza in varie città. Il consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla sicurezza. Otto gli articoli contenuti nel provvedimento.
Il nuovo reato punisce chi – durante le proteste – utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l’incolumità delle persone. In questi casi si rischia una reclusione da due a cinque anni e una multa fino a 20mila euro. La pena aumenta se le violenze sono commesse a volto coperto e se si danneggiano infrastrutture o servizi di pubblica utilità. Chiunque, poi, anche “mediante strumenti informatici o telematici”, organizza o promuove la formazione di gruppi per dar vita a manifestazioni violente rischia la reclusione da quattro a dodici anni.
Tra le altre novità, l’estensione del fermo preventivo anche per “chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone”: una misura che varrà anche per i minorenni, ma solo se hanno compiuto 16 anni. Prevista, inoltre, l’estensione dell’arresto in flagranza differita. Confluisce poi da un precedente ddl la presunzione di capacità di intendere e di volere del minore ultraquattordicenne, rendendolo così subito imputabile senza subordinarlo all’accertamento della capacità d’intendere e di volere al momento del fatto.
In arrivo, inoltre, multe da 500 a 1.000 euro, raddoppiabili in caso di reiterazione, per i genitori di minorenni – anche non imputabili – che commettano violenze durante manifestazioni. Tra le misure, la possibilità del questore di disporre il divieto di radunarsi ai minorenni quando cinque o più persone, anche in forma di gruppo, in luogo pubblico o aperto al pubblico, tengono comportamenti intimidatori.
Una misura di prevenzione che può interessare anche determinate fasce orarie predeterminate a persone che abbiano commesso, nei cinque anni precedenti o che vengano colte nel compimento di alcuni comportamenti lesivi contro persone e cose o che siano stati già, nei cinque anni precedenti, autori di fatti per i quali sono stati colpiti da provvedimenti di carattere preventivo.
All’articolo 8, infine, l’invio da subito di 500 militari a Milano fino al 31 dicembre, con una spesa di 4,7 milioni di euro. “Il contingente verrà messo a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza per concorrere ai servizi che dovranno essere svolti nella città per il controllo del territorio e la sicurezza pubblica della città” ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, aggiungendo che in occasione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che presiederà domani a Milano “ci sarà un piano di azione”.
“E’ quello il contesto in cui si vedrà la modalità d’impiego di queste risorse e si valuterà se possano essere dotate di qualche funzione innovativa rispetto all’impiego tradizionale, che possa essere una maggiore dinamicità” ha annunciato.



Mi pare si stia mistificando la realtà
Nelle piazze a protestare c’erano almeno due categorie di giovani.
Quelli che legittimamante rivendicavano maggiore attenzione, maggiori tutele, migliori prospettive ed i teppisti.
Certo anche il teppista come il giovane “normale” ha gli stessi problemi: mancanza di prospettive future, situazioni familiari complesse legate anche a motivi economici.
Ma gli uni protestano legittimamente; gli altri si sono rivelati dei vandali.
Del resto basta porsi una domanda molto semplice: se il disagio sociale fosse di per sé una giustificazione, perché la maggioranza dei manifestanti non si è lasciata coinvolgere in devastazioni e saccheggi?
Metterli sullo stesso piano ritengo sia un errore di proporzioni enormi; i primi esercitano un diritto garantito dalla nostra costituzione; i secondi hanno commesso dei reati.
Per i teppisti ritengo che le norme siano pure blande; specie in Italia dove le sanzioni, le pene non mancano; ma la loro applicazione è spesso carente o annacquata.
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Complimenti per le michi@te!
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E il problema sono i teppisti?
O il problema sono i problemi!
Ora tenteranno di controllare i Social..,poi impediranno internet e poi faranno squadra per una dittatura!
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