Le prefetture di Napoli e Salerno predispongono interventi a tutela della distribuzione di farmaci e altri beni essenziali. L’Enav: “Aeroporti di Crotone e Reggio senza carburante”. Il ministro Salvini: “Si danneggiano milioni di altri lavoratori”

(di Tiziana Cozzi – repubblica.it) – Si inasprisce la protesta degli autotrasportatori in Campania. Chiusi il nodo tra l’A1 e l’A30 Caserta-Salerno dalle 7 circa per chi proviene da Roma, lo svincolo di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze e il nodo tra l’A1 e la Sp1 Casoria per chi proviene da Roma ed è diretto verso la Ss7 Appia. Si registrano 3 chilometri di coda verso Napoli e 2 chilometri verso Roma.
A presidiare le aree interessate dai disagi ci sono gli agenti della polizia stradale e il personale di Autostrade per l’Italia, società che consiglia agli automobilisti percorsi alternativi attraverso la viabilità ordinaria, con uscite e rientri in autostrada in altre località a seconda della provenienza e della destinazione. Le associazioni di autotrasporto: “Il governo intervenga per fermare i blocchi”.
“Siamo vicini a tutti quelli che lavorano, capiamo la loro sofferenza, ma altra cosa sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, produttori, agricoltori, pescatori, pendolari ecc” ha detto il ministro dei Traporti, Matteo Salvini a Radio anch’io.
I camion incolonnati
Forti disagi per gli automobilisti, ripercussioni anche sulla Tangenziale di Napoli con lunghe code. Prosegue il blocco dei rifornimento, supermercati vuoti e distributori a secco. Decine di camion bloccano l’ingresso all’interporto di Marcianise a Maddaloni, impedendo l’uscita dei mezzi di rifornimento. Centinaia di automezzi sono fermi tra Nola, Caserta Nord, Avellino, Capua e Caianello.
Gli autotrasportatori in molti casi sono affiancati dagli agricoltori. Pesanti i disagi per la viabilità, complice anche il maltempo, nel Napoletano e nel Casertano. Restano a rischio i trasporti via mare verso Ischia e Procida. Tagli alle corse in vista anche per Air Campania.
Tir fermi anche a San Vittore nel Lazio
Dopo i presidi ai caselli autostradali di Frosinone e Ferentino, la mobilitazione degli autotrasportatori contro il caro carburanti si estende anche al sud della provincia di Frosinone, al confine con la Campania.
Dalla scorsa notte una decina di tir sono fermi nei pressi del casello autostradale di San Vittore del Lazio, dove il presidio sta progressivamente attirando altri mezzi pesanti. La protesta sta avendo ripercussioni anche sulla viabilità ordinaria, con una coda in formazione lungo la strada statale Casilina, nel tratto al confine tra Lazio e Campania. Sul posto sono presenti le forze dell’ordine, impegnate a monitorare la situazione e a garantire la sicurezza della circolazione. Al momento, secondo le informazioni disponibili, la manifestazione si svolge pacificamente.
Le associazioni degli autotrasportatori chiedono l’intervento del governo
Le associazioni degli autotrasportatori dell’Albo dopo l’incontro di ieri a Milano con il Ministro Salvini chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi “per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese”.
“Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione”, affermano Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras, Assotir
L’Enav: “Aeroporti di Crotone e Reggio senza carburante”
L’Enav, ente nazionale di assistenza al volo, ha diffuso una nota nel quale avverte le compagnie aeree che, a causa della protesta degli autotrasportatori, gli scali di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti a secco di carburante per rifornire i velivoli in transito. Nessun problema, precisa l’Enav per l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme.
Nel nota inoltrata dall’ente nazionale dell’aviazione alle compagnie aeree si avvisa che “dalle ore 22 del 20 ottobre 2026 alle ore 22 del 23 ottobre 2026 presso l’aeroporto di Crotone (Libc) il carburante Jet A1 non è disponibile. I piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l’aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive”. Situazione analoga per lo scalo di Reggio Calabria.
Il bollettino tecnico obbliga dunque tutti i comandanti a imbarcare quantitativi di carburante adeguati già sulle piste di decollo originarie, calcolando con la massima attenzione i consumi previsti.
In Sicilia revocato il fermo tir, resta lo stato di agitazione
Ieri il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al governo. La decisione è giunta dopo il confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, “durante il quale sono state accolte- informa una nota del Cts – la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa”. Il prossimi incontro è per il 27 ottobre.
L’associazione precisa, tuttavia, che le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti. “Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco. Monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche e l’istituzione del tavolo per il Sud”, dice il Cts.
Alcuni autotrasportatori ‘padroncini’ hanno annunciato l’intenzione di continuare con l’agitazione. Ci saranno due tavoli distinti per affrontare la crisi dell’autotrasporto, con un confronto specifico dedicato alle piccole imprese e a quelle escluse dal credito d’imposta, ha annunciato il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, al termine dell’incontro a Milano con i rappresentanti dei sindacati autonomi degli autotrasportatori del sud, parlando dei prossimi appuntamenti del 27 ottobre.
A rischio il trasporto pubblico regionale in Campania
Eav, holding regionale dei trasporti, ha annunciato possibili riduzioni e sospensioni dei servizi automobilistici a partire da oggi e, in assenza del ripristino delle forniture di carburante, di alcuni servizi ferroviari dal 24 ottobre.
Soffre anche il trasporto marittimo e, in particolare i traghetti diretti a Ischia e Procida. Caremar lancia l’allarme e annuncia cancellazioni di corse con una nota.
In campo le prefetture
In Prefettura a Salerno è stato istituito un tavolo per monitorare la protesta in provincia e le criticità relative all’approvvigionamento di carburanti, beni e servizi essenziali. In campo anche la Prefettura di Napoli, che ha attivato un servizio di raccolta delle segnalazioni per monitorare le difficoltà e predisporre interventi a tutela della distribuzione di farmaci e altri beni essenziali. Dello stop, risentono anche i mercati ortofrutticoli.
In molti supermercati campani, dal week end scorso, è corsa alle scorte. Vengono segnalate carenze di prodotti freschi sugli scaffali e nei frigoriferi per le difficoltà nei rifornimenti.
Piena e totale solidarietà per trasportatori e agricoltori .
Si stanno mobilitando anche per tutti noi cittadini.
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