
(di Michele Serra – repubblica.it) – Sui tumulti e le razzie del weekend milanese spendono parole anche i rapper famosi, quelli che hanno avuto successo, ormai tutti sui quarant’anni e oltre. Molti di loro non più figli, ma padri. Con diversi accenti e diverso peso individuale, quello che dicono è spesso molto interessante. Potrebbero starsene zitti e rimanersene comodi ma non lo fanno, si sentono chiamati in causa, sono partiti dalle stesse periferie.
Conoscono la materia. Le loro opinioni sono comunque nel merito, in genere molto più nel merito rispetto alle parole impaurite della politica. Magari si stanno chiedendo, quei ragazzi ormai ingrigiti, se sono stati buoni o cattivi maestri, ma andrebbe già di lusso sapere che di maestri, buoni o cattivi, c’è ancora richiesta.
In una chiacchierata recente Marracash mi disse: i ragazzi del mio quartiere (la Barona), vent’anni fa, se avessero incontrato un influencer di quelli che inneggiano alla ricchezza lo avrebbero fatto arrosto e mangiato sul posto. Ora vogliono diventare come lui. Credo sia attorno a questo snodo che tutto si deciderà: se il modello unico sia così unico, ormai, che non esiste altra ambizione che travestirsi da benestante — e la partita sarebbe perduta in partenza.
Oppure se ci siano margini, ci sia fantasia, ci sia libertà di cambiare e di deviare dal percorso, dunque ci sia vera opposizione. Certo i mezzi sono importantissimi, violenti o non violenti è una differenza decisiva. Ma i fini, quelli sono ancora più importanti. Diventare come? Desiderare cosa?
Se il modello inculcato da decenni dai media e dalla filmografia Hollywoodiana e quello che sei ricco o non sei nessuno ,allora di che ci possiamo meravigliare ? Chi ragiona e fa riflessioni profonde e uno sfigato . Chi studia perché è curiosi e vuole tentare di scoprire qualcosa è un illuso . Chi ha un progetto di società più equa e un visionario destinato al fallimento. Ecco come stanno le cose nel nostro mondo liberal capitalista .
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“Se il modello inculcato da decenni dai media e dalla filmografia Hollywoodiana e quello che sei ricco o non sei nessuno…”
Ma perché devi mettere in mezzo argomenti che nulla c’entrano con l’argomento in questione? La filmografia americana, ad esempio, è stata anche portatrice di grandissimi valori civili. Non ne sai nulla, parli per slogan ammuffiti anni ’80. Qui si discute di quei rapper italiani, quelli si, che copiando come sempre movimenti musicali americani, hanno diffuso tra gli adolescenti una visione della vita fatta di soldi, abiti griffati, mignotte e sesso a go-go. Per questo ho trovato ridicolo l’intervento di Marracash e giusta la presa di posizione di Fedez, che a me non è mai piaciuto, ma almeno fa autocritica.
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