Lerner: “Putin e Trump pacifisti? Una caricatura”. Il confronto sul Nove. Ospiti di Sommi, i due giornalisti commentano l’intesa tra Stati Uniti e Russia sulle forniture di gasolio, temporaneamente esentate dalle sanzioni americane

(ilfattoquotidiano.it) – “Per me è sempre una buona notizia quando le grandi potenze si parlano e non si sparano“. Marco Travaglio commenta così ad Accordi & Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi il sabato sul Nove, l’intesa tra Putin e Trump sulle forniture di gasolio, esentate dalle sanzioni statunitensi fino ad aprile per contenere i prezzi dell’energia. “Non so voi dove pensate di essere, ma io so di essere in mezzo tra due potenze atomiche che potrebbero scatenare la terza guerra mondiale. Il fatto che si parlino per me è rassicurante. E il fatto che si scambino energia trovo che sia il minimo indispensabile da fare in una situazione come questa”, continua il direttore del Fatto Quotidiano, che critica le scelte energetiche europee: “Continuiamo a far finta di rifiutare l’energia dalle autocrazie. Da chi la compriamo? Dall’Azerbaigian, un Paese che il Parlamento europeo ha definito artefice di una pulizia etnica ai danni di un popolo che ha subito un genocidio, cioè gli armeni”.
Di tutt’altro avviso Gad Lerner, che contesta la rappresentazione di Putin e Trump come “due pacifisti che si vedono in Alaska e che poi si telefonano e fanno accordi commerciali sul gasolio” contrapposti a “un’Europa guerrafondaia”. “Questa è una caricatura alla quale non mi adattavo un anno e mezzo fa, quando si sono visti in Alaska, e ancor meno mi adatto dopo che Trump ha fatto quello che ha fatto in Venezuela e ha scatenato una guerra contro l’Iran”, replica il giornalista. Che richiama anche il conflitto in Ucraina: “Putin continua imperterrito la sua guerra con l’Ucraina, che risponde anche sostenuta da armi occidentali? Non c’è dubbio, ma vorrei vedere chi al posto suo non risponderebbe”. E conclude: “Per cui questa idea dell’accordo di pace tra Putin e Trump, del quale noi avremmo dovuto beneficiare… Speravo che in questa sede fosse superata”.
Il problema e’ che si parlano 2 teste di caXxo che come obiettivo comune hanno quello di farsi il €ulo dell’ europa🤔
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Quelle due “teste”, almeno, pur essendosi parlati unicamente x proprio tornaconto personale hanno fatto qualcosa che andrà a vantaggio anche dei rispettivi popoli, e da italiano o europeo a me starebbe bene che anche i nostri leader parlassero con qualunque testa, se questo significasse finalmente non dovermi quasi amputare un rene per quadrare il bilancio a fine mese.
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j
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hhh
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Sarò stato bannato?
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Son stato bannato o ci son problemi?
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Ho capito, problemi.
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Lerner per me è un paraculo un sionista mascherato che dimentica la storia del Donbass dove i cittadini russi cosi come i bamini venivano uccisi e bene ha fatto Putin ad intervenire perchè la Russia è fino al Diprer
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Fatto è che il progetto imperiale di Biden di conquistare la Russia, nella sua interezza o a pezzi come è ancora negli intenti della ineffabile Kagna Kallas… con Trump è tramontato, visto che questi ha altri non meno truculenti obiettivi geografici di conquista.
La guerra ucraina non avrebbe dovuto e potuto scoppiare se Biden non avesse insistito pervicacemente a non voler implementare gli accordi di Minsk, peraltro obbligando a ciò i maggiori paesi Nato europei (leggansi le dichiarazioni della Merkel nella ormai famosa intervista) quando Putin non aspirava ancora a territori russofoni del Donbass.
Se guardiamo all’Europa, Trump ha smesso da tempo di inviare armi a Zelensky. Allora tutto okay? Neanche per sogno! E’ l’Europa che ha preso il posto degli Usa, nel fornire le stesse armi americane però a spese sue. Per giunta rifiutando con disprezzo il gas russo preferendogli quello yankee molto più costoso. Fantastico, no?
Per mettere fine davvero alla guerra ucraina, basterebbe questa solenne dichiarazione di Trump come capo indiscusso della Nato: in caso di escalation della guerra a causa delle palesi provocazioni ucraine, la Nato si rifiuterà di intervenire non facendo scattare l’art.5 dell’Alleanza. Punto.
Al che… la Kallas cadrebbe immediatamente per terra in preda a un convulso e irrefrenabile attacco isterico, invocando la nonna cresciuta in Siberia fino all’età di 10 anni per decisione di Stalin.
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