
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – La giudice del lavoro che, secondo i giornali di destra era pronta a dare ragione a Ranucci perché archiviò Conte e Speranza sul Covid e voleva processare Nordio, Piantedosi e Mantovano su Almasri, ha dato torto a Ranucci. Almeno sul ricorso d’urgenza: un altro giudice si occuperà, in tempi più lunghi, del merito. Ranucci ha detto giustamente che rispetta la sentenza. Il che però non esclude la critica. E […]
La vittima colpevole
(Di Marco Travaglio) – La giudice del lavoro che, secondo i giornali di destra era pronta a dare ragione a Ranucci perché archiviò Conte e Speranza sul Covid e voleva processare Nordio, Piantedosi e Mantovano su Almasri, ha dato torto a Ranucci. Almeno sul ricorso d’urgenza: un altro giudice si occuperà, in tempi più lunghi, del merito. Ranucci ha detto giustamente che rispetta la sentenza. Il che però non esclude la critica. E qui purtroppo va detto che il rigetto del ricorso ignora o travisa alcuni fatti e violenta la logica al punto che, se non sarà ribaltata, autorizzerà nuove epurazioni.
1) Ranucci non deve più condurre Report perché il “clamore mediatico” sul suo caso avrebbe leso l’“indipendenza editoriale e l’imparzialità” del programma. Il suo caso nasce dalla bomba sotto casa sua (due auto e il cancello distrutti e niente morti per puro miracolo); e dalla scoperta che il mandante era Lavitola, che lui credeva suo amico. E il “clamore mediatico” non l’ha portato la cicogna. I 3.500 articoli usciti da luglio sono una campagna di stampa orchestrata da testate di editori filo-governativi in conflitto di interessi: quelle di Angelucci, deputato della Lega, editore e ras delle cliniche private, e quelle che ne seguono il copione (inclusi i conduttori della Rai meloniana che ne difendono i vertici perché tengono più famiglia che share). Ergo il “clamore mediatico” dopo l’attentato e la cacciata ha reso Ranucci tre volte vittima e non può diventare una colpa che giustifica il sopruso subìto.
2) C’è una “profonda frattura” fra lui e la “quasi totalità della redazione”. Intanto non è vero: la quasi totalità della redazione contestò la sua cacciata e molti minacciarono di andarsene, salvo qualche furbetto che sperava di prendere il suo posto. E poi si confonde la causa con l’effetto: è la guerra della Rai a Ranucci che ha aperto la frattura, illudendo qualcuno di potersi salvare da solo.
3) È “accertata l’impropria pressione” di leader governativi come La Russa, Salvini, Fazzolari, Urso&C. contro Ranucci, ma non è “prova sufficiente” di una “effettiva e determinante interferenza”. Oh bella: alte cariche dello Stato, del governo e del partito della premier che ha nominato i vertici Rai chiedono l’epurazione di Ranucci; i vertici Rai messi lì da loro lo epurano; e quale potrebbe essere una prova più sufficiente del nesso causale fra il diktat e la sua esecuzione? Un ordine scritto su carta intestata di Palazzo Chigi?
4) La giudice dubita seriamente che la Rai abbia obbedito al governo perché Ranucci è stato criticato anche da personaggi non governativi come Saviano, Santoro e Formigli. E da quando Saviano, Santoro e Formigli fanno giurisprudenza? E se un giornalista non piace né al governo né a quei tre, che deve fare: suicidarsi?
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Tele Meloni ha trovato il colpevole…..
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Certo che è dura avere fatto il referendum Nordio per difendere l’indipendenza della magistratura e poi:
1- trovi una giudice di Milano che perora la grazia alla Minetti e la ripropone perché hanno riassegnato a lei l’incarico, come se non esistesse il conflitto d’interessi
2- trovi un’altra giudice che non ha problemi a giustificare una punizione di un lavoratore che era stato bombardato, di una trasmissione multata dal garante della privacy (vedi Ghiglia) e poi attaccato da tutti i lati da 3.000+ articoli, da Salvini, La Russa ecc. Però abbiamo Saviano e Santoro che confermano i sospetti sulla responsabilità di Ranucci.
Che schifo.
A questo punto propongo di assolvere tutti gli stupr.a.tori qualora la vittima non indossi una cintura di castità.
Tante volte non si facesse come con ranucci, che sembra prorpio ‘se la sia cercata’.
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Ne frattempo, alla faccia della Von der Laiden, di Rutte e della Meloni, Trump ha fatto l’accordo con Putin per il gasolio.
Chi resta a sostenere quel delinquentello di Zelensky siamo noi e la NATO, capeggiata da Cavo Dragone e da Mark Rutto.
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