
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – L’arrapante dibattito sul “terzo nome” per evitare le primarie Conte- Schlein ricorda un film di Mario Mattoli: Totò terzo uomo, dove il Principe interpreta i tre gemelli Frittelli – Pietro, Paolo e Totò – in una raffica di gag ed equivoci (Pietro, “pignuolo” e “tutto d’un pezzo”, ha il tic di una tossetta sulle note della Marcia Reale). Ma quella è alta comicità: nulla a che vedere con i penosi caratteristi che […]
Totò terzo uomo
(Di Marco Travaglio) – L’arrapante dibattito sul “terzo nome” per evitare le primarie Conte- Schlein ricorda un film di Mario Mattoli: Totò terzo uomo, dove il Principe interpreta i tre gemelli Frittelli – Pietro, Paolo e Totò – in una raffica di gag ed equivoci (Pietro, “pignuolo” e “tutto d’un pezzo”, ha il tic di una tossetta sulle note della Marcia Reale). Ma quella è alta comicità: nulla a che vedere con i penosi caratteristi che dispensano consigli e diktat contro le primarie e, se fanno ridere, è a loro insaputa. Queste macchiette esaltavano i gazebo come una geniale invenzione di Prodi e Veltroni, li usavano per screditare i voti online dei “grillini”, li magnificavano come “grandi mobilitazioni di popolo” in antitesi al berlusconismo “padronale” e “di plastica”, turibolavano i vincitori (Prodi e Bersani per la premiership; Renzi, Zingaretti e Schlein per la leadership) come appena usciti dal fonte battesimale. Ora che, per la prima volta, il Pd rischia di perderle e i 5Stelle di vincerle, le primarie sono diventate una ciofeca, un abominio “divisivo” da evitare come la peste nera. E persino la Schlein, segretaria Pd proprio grazie alle primarie aperte, le equipara all’altro sistema di selezione: quello che premia chi ha più voti di partito e che nel 2013 avrebbe consacrato il suo rivale Bonaccini. Purtroppo sia quel sistema sia il “terzo nome” a tavolino metterebbero in fuga un bel po’ di elettori. Che chi vuol battere la Meloni dovrebbe studiare. I sondaggi e i dati delle ultime elezioni nazionali e locali danno tre certezze.
1) Gli elettori del Pd che si asterrebbero con Conte candidato premier sono molti meno di quelli del M5S (e di Avs) che si asterrebbero con la Schlein. Non è una questione personale: l’elettore medio Pd si fida di Conte (visto come tutt’uno col M5S) più di quanto l’elettore medio M5S si fidi della Schlein (vista come ostaggio dei 7 o 8 partiti denominati Pd).
2) Chi non ama Conte o la Schlein sarà meno portato ad astenersi se l’uno o l’altro sarà uscito dalle primarie e non da un caminetto aumma aumma.
3) Tutti gli innumerevoli “terzi nomi” sfornati dai nemici delle primarie farebbero perdere molti più elettori di quanti ne farebbero perdere Conte o la Schlein. Che ha fatto benissimo a respingere la proposta di Conte di cercare un terzo nome: chiunque esso sia, anche la pompatissima Salis, non assicurerà mai tanti voti quanti ne portano, nell’ordine, Conte e la Schlein. E la scelta, se si vuole battere la Meloni, è solo fra quei due. Con le primarie. Tertium non datur. Chi dice che “con quei due non si vince” sa benissimo che si vince solo con loro. Ma deve piazzare un altro cocco delle élite per evitare che in Italia cambi qualcosa. Cioè per mettere al posto della Meloni qualcuno che, sulle cose serie, fa come la Meloni.
"Mi piace"Piace a 4 people
"Mi piace"Piace a 2 people
“Chi dice che “con quei due non si vince” sa benissimo che si vince solo con loro. Ma deve piazzare un altro cocco delle élite per evitare che in Italia cambi qualcosa. Cioè per mettere al posto della Meloni qualcuno che, sulle cose serie, fa come la Meloni”.
Si vince solo con Conte, come dimostrato da vari sondaggi. La Schlein non è performante e con lei alla guida della coalizione la Meloni avrebbe maggiori possibilità di vittoria.
Il punto è che il “sistema” teme un ritorno dei 5s al governo, per questo vogliono che al posto di Conte ci sia un uomo dell’élite.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Marco, tu sei il n°1
perchè il prof dott presid ha buttato sul tavolo un terzo nome?
Perchè?
"Mi piace""Mi piace"
La Schlein per promuovere le primarie vuole aspettare la sentenza della Consulta sulla costituzionalità o no della legge elettorale che impone il candidato premier (non previsto dalla Carta). Occorrono mesi, sempre che la perfida nana non decida elezioni anticipate prima che la Corte riesca a pronunciarsi.
Comunque, intanto, si potrebbe lavorare sin da subito per mettere insieme il progetto del CSX. Manca solo il programma del Pd per avviare il confronto.
Riuscirà il partito di maggiore “responsabilità” della cosiddetta sinistra a partorirne uno?? Si tratterebbe di concordare i programmi dei 5-6 partiti che lo compongono. Per poi andare al confronto con quelli del M5S e quello di AVS gia pronti e in attesa.
PS. Prego i sarcastici commentatori di astenersi dal valutare la vita interna del PD, perché non c’è proprio un caxxo da ridere! Solo i tragici hanno buon diritto di esprimersi.
"Mi piace""Mi piace"
Sarà anche “l’effetto PD” ma sono talmente poco capaci di parlare agli astensionisti e spesso nemmeno al loro stesso elettorato, che continuano a rimandare un programma comune come se il tempo non fosse un fattore. Siamo nel crepuscolo del 2026, praticamente a un rutto dalle elezioni, e ancora discutono di formule, nomi, caminetti.
Se poi vogliono davvero suicidarsi politicamente, c’è una via ancora più rapida: basta proporre Renzi come candidato premier.
"Mi piace""Mi piace"