SCHLEIN, HANNO PROVATO A COMMISSARIARMI O FARMI FUORI MA SIAMO QUI

(ANSA) – FIRENZE, 10 OTT – “Da quando sono qua io come segretaria del Pd hanno sempre provato a commissariarmi, a federarmi o farmi fuori eppure siamo ancora qui”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein alla Festa del Foglio a Firenze.
“Non credo che sia il momento di farci spiegare, come è stato per tanti anni nel centrosinistra, come fare a vincere, perché ci diranno sempre la stessa cosa. Che si vince al centro e quindi sarebbe meglio un candidato più disponibile alle larghe intese, più moderato o più rassicurante. In questi vent’anni ci hanno fatto perdere sempre così, quindi è ora di cambiare”.
PD: SCHLEIN, NON MI SONO MAI PREOCCUPATA DEI SONDAGGI
(ANSA) – FIRENZE, 10 OTT – “I sondaggi delle ultime primarie che ho fatto mi davano sotto di 20 punti e le abbiamo vinte, quindi non mi preoccupo dei sondaggi: non mi sono mai preoccupata neanche di quelli delle Europee che davano il Pd al 18% e poi abbiamo fatto il 24%.
Noi crediamo di dover costruire un’alternativa perché in questi quattro anni di governo Meloni, con i numeri che avevano in Parlamento, potevano davvero trasformare e migliorare la vita degli italiani e non abbiamo visto questo. Non lo dice il Pd: lo dicono gli italiani stessi”. Lo ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein, a margine della festa del Foglio in corso a Palazzo Vecchio a Firenze, rispondendo ai giornalisti sulle primarie del centrosinistra.
Schlein ha poi detto: “noi siamo sempre stati molto chiari. O” si fa “l’accordo sul partito che prende un voto in più oppure le primarie, a cui io mi sono sempre detta disponibile. La cosa in comune di questi due criteri è semplice: è la democrazia. Un partito che porta democratico nel nome non può che essere fedele a se stesso: per tenere insieme questa alleanza usiamo il criterio democratico”.
SCHLEIN, SCELTA LEADER NON IN UNA STANZA CHIUSA, PRIMARIE O CHI HA UN VOTO IN PIÙ
(ANSA) – FIRENZE, 10 OTT – “Ho sempre detto che o si fa l’accordo a chi prende un voto in più come si fa negli altri paesi europei: o si fanno delle primarie a cui mi sono detta da subito disponibile proprio per il bene della coalizione”, e “che cosa hanno in comune questi due criteri? La democrazia, che si passa per il coinvolgimento della nostra gente, non crediamo che questo vada risolto con una manovra di palazzo o una stanza chiusa che decide, o tanto meno andando incontro a interessi che ci sono sempre stati”.
Così la segretaria del Pd Elly Schlein alla Festa dell’ottimismo del Foglio in corso a Firenze rispondendo a Claudio Cerasa che le chiede se sia vero che Giuseppe Conte le ha proposto di trovare un nome terzo per guidare il campo progressista alle prossime elezioni.
SCHLEIN, LAVORIAMO PER PROGRAMMA UNITARIO ENTRO FINE DELL’ANNO
(ANSA) – FIRENZE, 10 OTT – “Noi lavoriamo perché il programma comune che parte dalle proposte unitarie ci sia entro la fine dell’anno, visto che è prioritario”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo alla Festa del Foglio a Firenze.
SCHLEIN, PD E M5S STORIE DIVERSE MA DIFFICILE PIÙ DIVISI CHE A DESTRA
(ANSA) – FIRENZE, 10 OTT – “Pd e M5s hanno storie completamente diverse, per questo è impegnativo costruire basi per l’alternativa progressista insieme, ma è difficile essere più divisi di quanti siano a destra”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo alla Festa del Foglio a Firenze.
SCHLEIN, PRIMARIE? SAREMO PRONTI E UNITI IN QUALUNQUE MOMENTO
(ANSA) – FIRENZE, 10 OTT – Primarie due-tre mesi prima del voto? “Di questo discuteremo con gli alleati, sicuramente ci faremo trovare pronti in qualsiasi momento, capiamo intanto se si vota in primavera o ottobre dell’anno prossimo. Ci organizzeremo con i nostri tempi, è chiaro che saremo uniti, lo abbiamo promesso agli elettori”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein alla Festa dell’ottimismo del Foglio a Firenze.
Al direttore Claudio Cesara che le chiede se le primarie ci saranno a prescindere da una eventuale bocciatura della nuova legge elettorale da parte della Corte costituzionale, Schlein risponde che “noi dobbiamo fare il nostro percorso e questo a prescindere da quello che accadrà”.
SCHLEIN, INCREDIBILE CHE MELONI NON DICA QUANDO SI VA A VOTARE
(ANSA) – FIRENZE, 10 OTT – “Penso che prima si va a votare e meglio è per il paese visto il risultato di questi quattro anni del governo Meloni. E’ incredibile che Meloni non dica quando si vada a votare perché anche questo è oggetto di litigio e divisioni nella sua maggioranza, con Salvini e Tajani che vorrebbero proseguire fino ad ottobre e lei che probabilmente preferirebbe la primavera. Per il paese prima si va a votare e meglio è”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo alla Festa del Foglio a Firenze.



Cosa ne pensa la fanciulla del seguente problema e su come risolverlo?? Qui si vede se ha davvero una mente da statista, dal momento che vuole correre alla candidatura di premier.
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