I leader del campo largo alla festa di Fanpage. Il presidente del M5S sulla presenza in coalizione dell’ex premier: “Prima il programma poi le primarie, se no diventa uno sfascio”. La segretaria dem: “Gazebo divisivi? Sono una grande occasione di partecipazione”

(repubblica.it) – “Non ho chiesto a Renzi garanzie, le garanzie le deve dare a noi” chi lo ritiene “indispensabile” nell’alleanza. Questa la posizione di Giuseppe Conte sul leader di Italia viva. “È una presenza quella di Renzi che mi depotenzia sul piano elettorale perché la mia comunità dovunque vada la soffre per questo chiedo garanzie a Schlein di costruire paletti in modo che domani sia nella posizione di non fare danni”, dice il presidente del Movimento 5 Stelle.
Oggi il campo largo si è spostato al festival di Fanpage all’Acquario di Roma, ieri era alla festa del Manifesto e prima ancora del Foglio. “Io non metto veti personali, però ho chiesto garanzie a chi in questo momento ritiene che Renzi sia essenziale per questo progetto politico, per la coalizione, le ho chieste al partito che in questo momento lo ritiene indispensabile”, precisa Conte. La risposta di Schlein è stata velocissima. “C’è un’unica garanzia che sento di dover dare agli elettori. Non rifaremo mai più l’errore di dividerci e il favore alle destre di consegnare loro la vittoria. Sappiamo che abbiamo la responsabilità insieme di non permettere gli stessi errori – dice durante il suo intervento alla festa di Fanpage – L’altra cosa che ci chiede la nostra gente oltre all’unità è la coerenza del progetto. Il lavoro sul programma non parte adesso ma è partito oltre tre anni fa quando insieme abbiamo firmato la proposta unitaria per il salario minimo”, prosegue la segretaria del Pd.
La festa di Fanpage diventa un’occasione per discutere ancora di primarie e legge elettorale. “Non è pensabile fare le primarie senza prima un programma comune, se no diventa uno sfascio totale”, dice il leader del M5S dopo l’accelerazione arrivata ieri durante l’evento al teatro Palladium di Roma per la festa del Manifesto. “È urgente sedersi attorno a un tavolo, con un confronto serio in un paio di settimane si chiude”, ha detto indicando dunque il timing sul programma. E adesso aggiunge che un incontro tra alleati del centrosinistra, sul programma, tra 15 giorni, “è assolutamente passaggio preliminare” perché è “impensabile affrontare le primarie senza definire i tratti essenziali del programma”. Ammette: “Ci sono delle differenze, ma dobbiamo e possiamo ritrovarci per decidere quali sono le prospettive, le riforme essenziali per restituire. Abbiamo già lavorato, non partiamo da zero. E quindi dobbiamo guardare ai passi avanti fatti, ai progetti in comune”. Quali riforme essenziali avviare su salari, energia, banche, colossi industriali. Su questi “temi dirimenti”, evidenzia il leader 5 Stelle, “dobbiamo avere chiari obiettivi, e allora possiamo aggiungere alla coalizione l’aggettivo ‘progressista’ e ci stiamo tutti”.
Dal ‘Rumore Festival’ di Fanpage, osserva: “Guardiamo la realtà, è la prima volta che andiamo insieme” alle politiche. “Queste primarie compatteranno o faranno ancora più litigare? – prosegue – Io sono dentro questo progetto e sono certo che nessuno, tra i miei amici Schlein e gli altri che fanno parte del campo progressista, le imposterà guardandoci come nemici o avversari, se no sarebbe una follia”. Parla di primarie anche la leader del Pd: “Sono uno strumento, non sono buone o cattive dipende da come le fai, io ho fatto le primarie, le ho vinte e dal giorno dopo ho lavorato con Bonaccini e insieme abbiamo costruito un’unità. Io credo possano essere una grande occasione di partecipazione”. Quattro anni fa “non c’era un campo largo ma un campo di macerie e l’obiettivo era ricostruire l’unità del partito e della coalizione. Noi non vogliamo costruire una alleanza contro i nostri avversari ma per il Paese”, aggiungendo di essere contenta per “queste occasioni di confronto, anche quella di ieri, emerge proprio la promessa dell’unità e del non ricommettere gli errori che nel 2022 hanno portato Giorgia Meloni a Palazzo Chigi”.
Sulla proposta avanzata giorni fa di un terzo nome come candidato leader del centrosinistra, “il tema direi che è chiuso”, taglia corto invece l’ex premier. “Non voglio alimentare un dibattito” su una proposta che, osserva, “qualcuno non ha colto”. Pensava a un terzo nome moderato per evitare le primarie del centrosinistra? “Ma quale moderato!”, commenta ora ribadendo che “devo fare un programma che deve cambiare il Paese”. “Da parte mia era solo il tentativo di rispondere a una preoccupazione sulle primarie e valutare eventualmente se c’era una persona”. Un’idea, questa la sua chiosa, “non certo per paura delle primarie ma per vedere di contribuire al successo del progetto” della coalizione.
Nicola Fratoianni di Avs ribadisce la posizione del suo partito: “Non è che chi vince comanda, prima si fa il programma, non di 600 pagine, e poi si fanno le primarie”. Anche sull’Ucraina osserva che “bisogna discutere di come avanzare una proposta che entri nel merito. Non ci sono filo putianini tra noi”, dice anche lui presente alla festa di Fanpage aggiungendo tra l’altro “ci accusano tutti i giorni di essere antisemiti perché condanniamo Netanyhau”.
Ho votato 5S da sempre, a tutti i livelli, e ho scansato renzi come la peste, da sempre. Ad una coalizione con renzi il mio voto non lo do nemmeno sotto tortura.
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Ha abolito l’ articolo 18 concordo con te e ti seguo👍
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Basta leggere i commenti sotto l’articolo del Fatto Quotidiano. Non ce n’è uno, non dico 10, uno che abbia accolto le parole del caro leader con gioia.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/11/campo-largo-renzi-conte-schlein-garanzie-notizie/8534515/
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Fate quello che ritenete necessario, da parte mia voterò anche satana purchè ci sia una possibilità anche minima di mandare a casa questo sfacelo che potrà solo peggiorare. e di parecchio.
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Allora, avete visto con quale grazia il prof dott presid vi ha portato per manina proprio dove voleva arrivare?
Sveglia tontoloni!!!
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Da quattro anni ho inquadrato il soggetto: mi pento solo di essere strato troppo. tenero con lui.
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Tu non hai INQUADRATO proprio niente, non ci sta lo spessore di Conte nel tuo piccolo obiettivo… e, conoscendoti, aspettavi questo momento: non ti sembra VERO di poterlo infamare.
Che infinito squallore.
Sai che cosa ti dico? I voti di gente come te non ci servono.
Fondamentalmente sono falsi, perché sei solo un tristissimo grillino, non un 5 stelle.
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Ok. La mia posizione è nota da parecchi anni. Io mi chiedo solo cosa deve sbattervi in faccia quel che ancora manca per definirlo sono in un termine innocuo : è un democristiano si stampo fine novecento. Altro che progressista.
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Anni e anni e anni e anni della stesso sterco cacato ogni mattina e sera con vera follìa grìllicoschizofrenica. Devi curarti. Sei grave. Una spirale discendente bel baratro per te e una angoscia infinita per tutti noi qua. Piantala. Ricoverati una buona folta. Falla finita. Hai rotto. Ce le hai fracassate, maciullate con un caterpillar. Ritirati. Trovati del mastice a presa rapida e mastica. Butta a mare il pc e il cellulare e datti all’ippica, all’equilibrismo, alla collezione di francobolli, al salto dal grattacielo, a qualunque cosa.
Oh, Dio in cui non credo, staccagli la corrente, ti supplico, te lo chiedo in ginocchio. Solo per un mesetto. Che sarà mai 🙏
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Hai dimenticato il lancio di coriandoli. 🤣
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Tè 🎉 Bèccate questi
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Giansenio, hai presente la politica? I compromessi e tutta quella roba lì per riuscire a portare a casa qualche risultato, dal momento in cui si rappresenta decine di migliaia se non milioni di elettori?
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Se ho presente la politica? Io si. Guardati attorno da cosa sei circondato.
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Sei così preso da questa tua folle preoccupazione che non ti accorgi di quello che ti sta crescendo intorno. Sveglia Giansenio, sveglia!
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“tristissimo grillino, non un 5 stelle”
Interessante questa definizione. 👍
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🤭😂
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Ma quando MAI voleva arrivare lì…certo che avete proprio astio e gli attribuite i bassi mezzucci che forse mettereste in atto VOI. Come se poi fosse possibile che gradisca la presenza di quel Giuda!
Sperava sino all’ultimo, ma “quella” insiste, forse _e qui sono cattiva io-spera proprio di sfrondare i 5s per vincere LEI le primarie… E VOI LE PRESTATE IL FIANCO.
Faremo una figura barbina, con tanti astenuti e pochi voti, il Pd prevarrà e confermeremo tutte le str0n2a te che ci attribuiscono, tipo avere la metà dei loro voti!!! 😡😠🤬
Il m5s, pur di fare a meno dello str0n20ne (e più di me non lo schifa nessuno, dal primo istante in cui l’ho visto) ha fatto un magheggio per permettere ad Onorato di partecipare, come “centrista” affidabile, all’alleanza…
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😡
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Figura barbina? Sta buttando alle ortiche tutto il sostegno “nuovo” che era accorso in sostegno, dal 5 aprile al referendum magistratura. Preferisco non definire compiutamente un soggetto simile. Tenetelo stretto come fate e auguri
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Dubito che con il PD si potra’ attuare un vero programma che vada in favore di chi ha piu’ bisogno poi se ci mettiamo pure Renzi quello che agli operai gli ha fatto il qulo peggio me sento🤔
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Ma torna a dormire tu, talebano.
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Quindi l’obiettivo di Conte è sempre stato quello di fare un governo con Renzi?
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Sarebbe bello sapere perché non riesce a dire NO a Renzi. Se è disposto a sacrificare una bella fetta del suo elettorato ci sarà un motivo.
Sondaggio fresco fresco.
Tra gli elettori del campo largo nel suo complesso, il 42% ritiene che Renzi non debba far parte del campo largo, il 33% pensa che debba farne parte e il 25% non saprebbe.
Tra gli elettori del M5S, il 60% ritiene che Renzi non debba far parte del campo largo, il 24% pensa che debba farne parte e il 16% non saprebbe.
Per gli elettori del M5S, il 58 per cento voterebbe il partito indipendentemente dalla presenza di Renzi e il 31 per cento voterebbe il partito solo se Renzi non è nel campo largo.
Secondo voi perché Conte non vuole, o non può, porre un veto su Renzi?
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Non gli interessa nulla di vincere le elezioni. Sono tutti programmati per portare in parlamento gli stretti fedelissimi.
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E gnegnegne, talebano
E gnegnegne
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Vincere le elezioni? Preferiresti un Parlamento come quello di oggi senza personaggi come Conte, Ricciardi, Patuanelli..?
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Io un’idea me la sono fatta, prova a dire la tua, sono curioso.
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Ricatto, non può trattarsi di altro.
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Renzi è políticamente un cancro. Non v’è altra definizione.. Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli .. pagheranno tutti il prezzo di averlo a bordo. E la colpa la divideranno in parti diseguali ma nocive per tutti. Non posso credere che quest’ovvietà non sia più che nota.
“..Avanti così: facciamoci del male”
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Oh, Dio, in moderazione, adesso?!…. Uffaaaaaaa…..
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Per la sig.ra Schlein: un programma a favore dell’ ITALIA ( e chiamala per una volta col suo nome che non è “Paese” !) non può che essere CONTRO gli odierni avversari politici
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Tutto quello che interessa a quel **** è essere rieletto. Per poi fare le scarpe ai tontolones che glie l’hanno permesso.
Per come la vedo io, se il pd gli concede l’accesso alle sue liste ne è complice e sodale.
No. Non col mio voto. No pasaràn.
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Tutto quello che interessa a quel **** è essere rieletto. Per poi fare le scarpe ai tontolones che glie l’hanno permesso.
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Per come la vedo io, se il pd gli concede
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Beh, avevo concesso una piccola deroga al mio scetticismo nei riguardi di Conte, dopo la sua posizione, pur sempre raffazzonata, del “no alle armi” al regime nazi-onalista di Kiev. Ora che vuole allearsi col Calenda Diverso, mi faccio schifo solo per avergli concesso il beneficio del dubbio qualche giorno. Purtroppo, studio da realista, ma sono ancora un inguaribile sognatore.
La realtà infatti è che questa opposizione è solo uno dei peggiori teatri Kabuki. Ogni giorno ha una collocazione diversa, anche opposta a quella precedente. E senza neppure vergognarsene.
Come lo Zelig di Woody Allen, la politica e la faccia di ognuno dei cosiddetti leader di opposizione cambiano in base al pubblico che hanno di fronte. Infatti neppure loro sanno come definirsi, se “Campo + (sostantivo a caso)” o uno dei 34 sinonimi di sinistra che hanno sfoderato, senza peraltro incarnarne nessuno.
L’unica magra consolazione che ci rimane sarà vederli infrangersi come un moscone sul parabrezza della macchina di Vannacci, che in campagna elettorale affonderà come una lama calda nel burro dentro le contraddizioni di questa alleanza di scappati di casa, tenuti insieme solo da uno sputo e dalla smania di dare la fiducia alla Von Der Layen.
D’altra parte, il sistema ormai è fatto in modo tale da darci l’illusione di scegliere fra politiche diverse. Invece scegliamo solo lo zerbino dallo stipendio d’oro che porta avanti la politica unica che viene dettata da Bruxelles o da Washington.
Julius Nyerere, fondatore della Tanzania, Paese con un sistema politico monopartitico, aveva una tesi di fondo: la democrazia non dovesse essere misurata semplicemente dal numero di partiti, ma dal livello di reale partecipazione e dal consenso popolare che riscuoteva. Infatti ogni volta, per rispondere ai giornalisti e ai diplomatici occidentali che con puzza sotto al naso criticavano la sua Tanzania per il partito unico, egli amava usare questa provocazione: “Beh, cosa c’è di strano? Anche gli Stati Uniti sono uno stato a partito unico, ma con tipica stravaganza americana, lo hanno diviso in due”. Rimarcando così che i due partiti sono in realtà uniti dalle solite politiche capitalistiche, imperialistiche e colonialiste. E ovviamente anche in Italia abbiamo fatto lo stesso.
Quando a volte si dice: Cose così…Nemmeno in Tanzania!
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Su “Ora che vuole allearsi col Calenda diverso…” ho smesso di leggere lo sproloquio.
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Anail, il suo commento ha comunque una sua logica persino condivisibile nei fatti che illustra: quella di chi getta la spugna dimenticandosi che “la democrazia non è un traguardo definitivo, ma una conquista quotidiana e una responsabilità collettiva che va rinnovata e difesa ogni giorno.” (cit.)
Questa coalizione fa acqua da tutte le parti è vero come è pure poco convincente , accattivante, però c’è una cosa che mi da speranza: sapere che seppur un piccolo passo è un passo avanti rispetto a quello che si sta vivendo e sapere che in quella “bolgia” ci sono personaggi come Conte, Ricciardi, Patuanelli e molti altri, mi da la speranza in un futuro che ha margini di miglioramento.
Detto ciò ognuno sceglie la corda con cui impiccarsi, sperando che non sia la stessa per tutti, visto che siamo una comunità benchè spesso non sembri tale.
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l’accesso
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Ma che diamine succede stasera
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Per come la vedo io, se il pd gli concede l’accesso alle sue liste ne è complice e sodale
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Conte é fatto così. Finché le elezioni sono lontane si dimostra intransigente e non scende a compromessi poi man mano che si avvicinano comincia a calare le braghe. Per quale motivo non fanno votare gli iscritti su questo punto? Semplice perché Conte sa che la stragrande maggioranza voterebbe no a Renzi. Lui freme dalla voglia di confrontarsi con Meloni e per questo non vuole scontentare il PD. Io credo che in questo momento gli stia più a cuore la sua candidatura che il bene del Movimento.
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Boiata senza fondamento.
Avsnti un sltro!
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Avanti un altro!
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Quanta presunzione in questo video appena pubblicato su YouTube
Lo staff di Grillo.
Cioè colui che gli ha preparato il video tramite AI.
Che vorrebbe trasmettere un messaggio pacifista. In realtà è un preludio a una guerra verso l’obiettivo che lo consuma, lo innervosisce, non lo fa dormire visto l’orario.
https://youtube.com/shorts/FlJPGvoOPLc?is=USzVZLBfs5SeEAZ1
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Ma che cosa significa? 🤔
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Non significa niente, come al solito. Ringrazia che non sia andato a un altro podcast per delirarci sopra.
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Ma che cosa VOLEVA trasmettere? A me sembrano armi con cui lastricano una strada per la Camera…
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Anail cara,
ma davvero ti chiedi cosa volesse dire? Pensi davvero che ci sia una risposta?…
Lo sa solo lui, e anche lì ho i miei dubbi.
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Beh, una qualche intenzione doveva averla…
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Certo, anche un moscerino talvolta ha un’intenzione. Dio solo sa qual’è.
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E QUELLO mi incuriosisce, visto che non sono certo intenzioni innocenti, specie nei “nostri” confronti…
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Sembrano armi🤔😳🙄
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Un destino segnato al quale non ci si può o non ci si vuole sottrarre ,per poi dire fra qualche anno : lo sapevamo che finiva così.
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Sbaglio o la Schlein stà mettendo sul piatto della bilancia l’errore del suo predecessore per convincerci a votare il campolargo? Il solito metodo piddino che si basa sulla scelta del meno peggio?
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Ma il sito non funziona piu??
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Mi scusi Conte ma quali garanzie le può dare la Schlein. Nessuna. L’unica garanzia è che se imbarcate Renzi nella coalizione il M5S perde voti. Sicuro come l’oro. Se questo succederà lei sarà l’unico responsabile.
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Spiegami che cosa dovrebbe fare… minacciarla a mano armata?
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Dovrebbe dirle che
Cominciamo da qui.
Nessuna risposta (vaghe ciarlàte incluse) a queste domande equivale a un NO.
Spiacente, ma quando è troppo è troppo: all’arroganza melinara della segretaria pro tempore, del pd e dei suoi servi vi è una risposta sola.
Ora sta a loro. Io gli darei una settimana partendo da ora, non di più.
P.s. dal pd me l’aspettavo. Quello che mi disgusta è il silenzio prudenzaròlo di Avs. Pugno chiuso e labbra pure.
Ogni limite ha una pazienza, come diceva Totò.
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Nessuna risposta (vaghe ciarlàte incluse) a queste domande equivale a un NO.
Quindi Renzi in coalizione non ci sarà, giusto?
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Renzi porterebbe alla coalizione il 2% circa.
Il 31% degli elettori 5S non voterà il proprio partito se in coalizione ci sarà Renzi, perdendo circa 4 punti percentuali.
Il 10% degli elettori PD non voterà il proprio partito se in coalizione ci sarà Renzi, perdendo circa 2 punti percentuali.
Il 28% degli elettori AVS non voterà il proprio partito se in coalizione ci sarà Renzi, perdendo circa 2 punti percentuali.
A conti fatti, Renzi porta 2 punticini e ne fa perdere circa 8.
O questi sono nanocefali o sono ricattati dai burattinai che manovrano Renzi: CIA, UE, massoneria, servizi segreti, ecc. ecc.
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Sì, mi stupisce che non ne tengano conto… Sembrerebbe davvero un ricatto, ma senza andare lontano, penserei ai 12 riformisti, passibile comunque di essere “intermediari” di poteri – più – forti…
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Non è il momento di arrendersi
Conosciamo la storia recente del nostro Paese e sappiamo quanto sia difficile cambiare gli equilibri politici. Per molti di noi, il Movimento 5 Stelle ha rappresentato una ventata di aria fresca e continua a essere un’alternativa concreta alle forze che hanno governato e governano il Paese.
Conosciamo bene le altre forze politiche e non ne condividiamo l’operato. Al tempo stesso, ricordiamo ciò che il M5S ha realizzato e ciò che potrebbe ancora fare, se avesse maggiore forza e peso politico.
Ricordiamo le elezioni del 2018, quando il Movimento diventò il primo partito del Paese, ottenendo circa il 33% dei voti. Da quella forza nacque un’esperienza di governo che introdusse misure a sostegno dei cittadini. Fu un’esperienza complessa e non priva di limiti, ma capace di portare nell’agenda politica temi e proposte che prima faticavano a trovare spazio. In seguito, il Movimento dovette misurarsi con forti resistenze e con equilibri politici che ne ridussero la capacità di incidere. È una lezione da ricordare: cambiare le cose richiede consenso, partecipazione e continuità.
Oggi ci lamentiamo dei problemi quotidiani e di ciò che vediamo accadere. Critichiamo le scelte delle forze politiche al governo, ma lamentarsi non basta: se vogliamo contrastarle, dobbiamo anche partecipare e sostenere le alternative in cui crediamo.
Anche l’esito dell’ultimo referendum costituzionale dovrebbe farci riflettere. Il No ha ottenuto circa il 53,7% dei voti, mentre il Sì si è fermato intorno al 46,3%: la riforma è stata respinta, ma il risultato mostra quanto il Paese sia diviso su questioni cruciali come l’assetto della magistratura e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Non possiamo dare per scontato che, al prossimo tentativo di modificare la Costituzione, si ripeta lo stesso esito. Non è quello che ci auguriamo, ma una distanza così contenuta dovrebbe spingerci a non abbassare la guardia. I prossimi tentativi potrebbero avere un risultato diverso.
E non si tratta di una preoccupazione astratta. È difficile non vedere un filo comune in una serie di interventi che, nel loro insieme, riducono gli strumenti di controllo e le garanzie di responsabilità di chi esercita il potere. L’abrogazione dell’abuso d’ufficio, il limite alla durata delle intercettazioni, le modifiche alla Corte dei conti e il tentativo di riformare l’assetto della magistratura riguardano ambiti diversi, ma incidono tutti sui presidi che dovrebbero prevenire gli abusi, accertare le responsabilità e mantenere autonomi i poteri di controllo. La riforma della Corte dei conti è intervenuta sulle funzioni di controllo e sulla responsabilità per danno erariale.
Il pericolo è proprio questa tendenza: restringere gli strumenti d’indagine, ridurre le responsabilità e mettere sotto pressione l’autonomia di istituzioni che devono poter controllare il potere senza condizionamenti politici. Non occorre aspettare che ogni contrappeso venga cancellato per capire dove può portare questa strada. La democrazia non si svuota necessariamente tutta in una volta: può indebolirsi passo dopo passo, mentre ci abituiamo a ogni nuovo arretramento e ci convinciamo che, preso singolarmente, ciascun provvedimento non sia poi così grave.
Cambiare le cose richiede anche una strategia: difendere la propria identità è importante, ma occorre spiegare come trasformare quei valori in consenso, maggioranze e risultati concreti.
C’è chi è insofferente perché vorrebbe una rivoluzione immediata, un salvatore capace di risolvere ogni problema da un giorno all’altro. Ma la realtà è diversa: servono pazienza, impegno e partecipazione. Occorre continuare a sostenere e rafforzare l’unica forza politica che, nei fatti, ha dimostrato di voler rappresentare gli interessi dei cittadini comuni.
Le sirene dell’astensionismo fanno leva sulla delusione e sulla rabbia. Ma quando chi è scontento rinuncia a votare, lascia più spazio a chi invece si mobilita. Non è una formula magica, non serve un genio per capirlo: è matematica, è l’effetto concreto della partecipazione democratica.
Il M5S non è perfetto, come non lo è nessuna forza politica. Ma per chi cerca un’alternativa concreta, resta una possibilità da sostenere e rafforzare. Questo non significa approvare ogni sua scelta senza discuterla: significa riconoscere che, senza partecipazione e senza una forza capace di incidere, le decisioni verranno prese comunque, ma da altri.
Non possiamo fingere di non vedere ciò che accade, né dimenticare che la democrazia richiede partecipazione e vigilanza. E soprattutto non possiamo lasciare che la rabbia si trasformi in astensione: se vogliamo che qualcosa cambi, dobbiamo far sentire la nostra voce.
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Ottima disamina, Guy!
Concordo in toto.
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C è chi portava a spalle un grillo parlante in un canotto, e poi su quel canotto, che non era un taxi del mare, ha portato Di Maio ad abbracciarsi, lui si, con Renzi.
Chi è regressista non sarà mai progressista. È fuori dalla sua logica, la speranza di far crescere qualcosa, che non sia lo spazio della contestazione. Il problema non è Conte, è il polemismo distruttivo. Che Conte esacerba perché non si presta al giochino.
A quest ira di oggi, dopo l ennesimo articolo strappatensioni, abbiamo scoperto che il campo largo non esiste, che non c è ancora un programma su cui provare a convergere, e che nessuno è nessuno è ancora alleato con qualcuno. Renzi incluso, cui nessuno dice no. Ma nemmeno sì. Per fortuna, nel testo Cobtd chiarisce definitivamente la natura dell ipotesi del terzo uomo, che non esiste nella realtà come non esiste la coalizione che avrebbe dovuto guidare. Alla fine, primarie punto. E su questo forse possiamo finire il dibattito.
Il tema garanzie è legittimo cone lo è il terzo uomo. Immagino:i azzerare il presidio dei prodi draghiani nel pd, non ricandidandoli, e nel non consentire che Renzi o altri suoi siano capolista bloccati in una circoscrizione. Oltre a non consentire che ci siano ministri sua diretta espressione. Su questo Conte può solo aspettare che Schlein decida, perché tocca a lei definire il perimetro dell unitarieta’. Il programma presenta limiti inviolabili al riguardo, e non ha nessun senso dire no adesso, e non di fronte all evidenza dell inconciliabilita’ strutturale. Che va resa evidente anche per gli elettori PD e AVS, che sono alleati potenziali indipendentemente dalle loro segreterie, con una diffidenza verso Renzi analoga o maggiore della mia.
Capisco l impazienza del voler dire no in faccia a,Renzi, che condivido. Ma la pazienza è una buona abitudine ed è fondamentale nel cercare di provarci. O almeno io la pretenderei sa chi mi rappresenta, in una prospettiva in cui si potrebbe arrivare a chiederci di mandare i nostri figli in guerra, o di demolire lo stato spostando le risorse verso le armi, restando quasi nulla per il resto.
Non si parla di decrescita felice, o del reverendo Jones coglionamente attribuito ad altri da chi ipotizzava la biodegradabilita della propria creatura. Magari sacrificandola al grande drago, insieme al resto. Si parla dei nostri, più che di me, anziano boomer rincoglionita.
I nostri meritano pazienza e cura.
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Non c’è nessun “campo largo” e non c’è mai stato: è un’invenzione della stampona ufficiale di sinistra col ditino alzato e di la7. Ci sono solo partiti diversi con priorità diverse, evidentemente.
Se mi devo alleare col Pappino Democratico – avevo tutte le intenzioni di farlo, non per voglia ma per necessità – questo DEVE dire CHIARAMENTE cosa intende fare una volta al governo con Ucraina e riarmo (p.s: MAI con Renzi). Conte, che stimo grandemente, ha il compito e il dovere di trasmettere il volere della sua comunità agli “alleati” e pretendere da SUBITO una risposta chiara. Certo, basta sentire i pigolìi della Schlein o le disarmanti boiate di Bersani in tivvù per capire che al 90% questo non accadrà.
L’offerta di collaborazione da parte del M5S, che era ed è franca e diretta, sta per decadere, causa ipocrisia menzognera e servilismo endemico ai signori del soldo da parte del Pappino Democratico e, vorrei aggiungere, della assoluta incapacità di Avs di trovare finalmente le PALLE per prendere la decisione giusta per il loro popolo e per il Paese. Fra poco scade. Peggio per loro e peggio per noi. Mal comune, nullo gaudio, lo dico con immensa tristezza. Perchè lasciare il Paese al fascio per altri 4 anni è davvero la morte.
Se così sarà, sapremo con assoluta certezza che della Lavandara Nera loro sono loro pieni complici e collaborazionisti.
A noi rimarrà la nostra dignità. E scusate se è poco.
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Sto ancora con le 🏐🏐 girate per aver perso a Venezia per colpa delpiddiridì🤬! Gente con la puzza sotto al naso! Che si guarda l’ombelico e basta!! Afc pirippidì di emme!
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Se si ostinano a non dare risposte chiare che ci si presenti alle prossime elezioni da soli.
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Conte deve essere incisivo altrimenti il M5S sto giro prenderà voti ad una cifra.. La gente è schifata di re.zi ! Non lo vogliamo porca pu…na!! Vogliamo capire o no? Capisco la diplomazia ma anche basta!
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Riesco a commentare ma non riesco ad inserire dei like. Qualcuno compreso il moderatore mi può aiutare?
Grazie
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Strano tu non riesca da dare il like! Solitamente se si commenta poi si può dare, a me capita così! Speriamo ti possano dare una mano da lassù 🤭
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