(Dott Paolo Caruso) – Ora che la guerra si fa più pressante e questa misera Europa di guerrafondai investe miliardi di euro in armamenti sempre più tecnologici tralasciando i reali bisogni dei popoli, “Urge porre fine alla guerra”, come si evince anche dal messaggio di Papa Leone. I bambini, che saranno gli uomini del domani, lo pretendono, mentre noi adulti stiamo bruciando i loro sogni. La Terra, che abbiamo ereditato piena di energie, viene ogni giorno consumata da armi e distruzioni. Alterato è anche il clima, che pare vendicarsi delle nostre intemperanze. La tecnologia, negli ultimi cinquant’anni, ha consentito utilità, ma oggi impone inquietanti interrogativi. L’intelligenza artificiale, diabolicamente può produrre cose utili, ma anche distruggere. Papa Leone vi ha dedicato la sua “Prima encíclica”, dove rimarca l’assoluta priorità e centralità della Persona umana, insostituibile e impareggiabile. L’ era di pace, dopo le Guerre del secolo scorso, era sperata. Gorbaciov e Reagan negli anni Ottanta avevano creato il ponte tra le due Superpotenze mettendo, con sollievo di tutti, fine alla “guerra fredda”. Sembrò, per incanto, pacificato il mondo, e le ex-repubbliche sovietiche liberate dal giogo dell’URSS. Berlino era tornata “una”, dopo la caduta del Muro, che, come affermò John Kennedy quando lo visisionò nel giugno 1963, era “un insulto alla Umanità”. Avevamo così sperato nel Terzo Millennio, quale tempo della pace duratura. Ma cominciò male questo nuovo secolo con la caduta delle “Torri gemelle” e fotocopia del precedente. Furono infatti inquinati alle sorgenti sogni e speranze. I primi tre decenni anni di questo secolo non fanno sperare nella pace. Troppe le distruzioni e i morti innocenti. All’orizzonte non si intravvede soluzione. La Pace non è cercata, da chi dovrebbe e potrebbe. Trump che da sempre vede come fumo negli occhi la UE fa di tutto per metterla in difficoltà. L’ accordo con Putin e la sospensione delle sanzioni per ottenere tonnellate di gasolio ne sono la prova della sua inaffidabilità. In più l’Europa autolesionista in mano alla “Parruccona super laccata ” si impantana sempre di più in una economia di guerra spostando le risorse verso gli armamenti.e subendo i contraccolpi delle venti e più sanzioni comminate alla Russia. Così che dopo l’ accordo tra i due Tycoon l’ Europa si ritrova con il classico cerino tra le mani. La pontiera della Garbatella ha fallito ! La Francia, la Spagna, e presto anche l’Italia, andranno alle urne, e i partiti sovranisti e disgregatori della UE, cercheranno, sfruttando gli immigrati, di sconfiggere ogni movimento di solidarietà e quello che resta delle Sinistre. Del resto anche nel campo delle Sinistre esistono i guerrafondai che, con i popolari europei e altri gruppi politici soprattutto dei paesi Baltici fanno voto comune. La Kallas inoltre portando avanti i suoi rancori personali nei confronti della ex Ursuss chiude a qualsiasi tentativo di negoziato con Putin. Ecco lo spessore politico di questa donna, Alta Rappresentante dell ‘ Unione per la politica estera e la sicurezza. Odia tanto la Russia da farci rischiare la terza guerra mondiale. Oggi più che mai la democrazia è in pericolo mentre nei Paesi europei avanzano le autocrazie, segnale questo di democrazie malate. Come in passato a Orban, oggi alla Le Pen in Francia, e ai movimenti franchisti in Spagna e in Italia alla Meloni, a Salvini e a Vannacci, non piace la parola democrazia, preferiscono la Capocrazia. Oggi le spese militari sono il nuovo business. Fanno comodo ai commercianti di morte. Bisogna attrezzarsi e dotarsi, comprando in dollari, con l’equivalente del 5% del PIL, armi da Trump, perché “se vuoi la pace, prepara la guerra”. L’ Italia non può permettersi questo spreco inutile di risorse mentre Sanità pubblica , Scuola, Welfare sono in notevole affanno. Nessuno vuole veramente la pace. Non la vuole Putin, non la vuole Netanyahu per ambizioni messianiche di Israele, non la vuole Trump per i suoi loschi interessi economici, per i quali continua impunito a calpestare la dignità delle persone e dei popoli. Bolsonaro Jr si è affacciato alla ribalta del Brasile e rischia di vincere il confronto con Lula continuando sul solco del padre la deforestazione della foresta Amazzonica. Il nostro appare un Pianeta, che si ha voglia di ammirarlo da lontano, azzurro e luminoso, senza entrarvi realisticamente. Giovanni Pascoli, col suo pessimismo decadente, lo definì:”atomo del male”. La pace è pretesa dai giovani che in ogni modo, protesta compresa, vogliono chiederci di appropriarsi del proprio futuro. I plutocrati, gli oligarchi si sono impadroniti illecitamente di tutto, da nuovi baroni e latifondisti. Quale prezzo ha la Pace? Non è tregua ma consiste nella felicità di cui ogni uomo, quale persona, ha diritto.