
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Il Melonellum, approvato definitivamente dalla Camera, è una porcata perché trasforma una mini-minoranza (42% dei voti, cioè 26-27% degli elettori) in una super-maggioranza (55% dei seggi); perché i capilista bloccati decisi dai capi-partito lasciano poche decine di seggi ai candidati scelti dagli elettori con le preferenze; e perché il numero abnorme di firme da raccogliere in ogni circoscrizione (non più […]
Chi è senza porcata
(Di Marco Travaglio) – Il Melonellum, approvato definitivamente dalla Camera, è una porcata perché trasforma una mini-minoranza (42% dei voti, cioè 26-27% degli elettori) in una super-maggioranza (55% dei seggi); perché i capilista bloccati decisi dai capi-partito lasciano poche decine di seggi ai candidati scelti dagli elettori con le preferenze; e perché il numero abnorme di firme da raccogliere in ogni circoscrizione (non più 1500, ma 6mila) sbarra le porte del Parlamento ai partiti piccoli e nuovi senza gruppo, guardacaso tutti di centrosinistra. Ma la porcata è un po’ meno porca del Rosatellum targato Pd renziano, che ha le liste interamente bloccate; ma anche dell’Italicum, anch’esso targato Pd renziano, che aveva i capilista bloccati – per giunta candidabili fino a 10 collegi – e regalava il 54% dei seggi a chi superava il 40% dei voti. Si dirà: ma la Meloni ha imposto la legge ricattando la sua maggioranza riottosa con la fiducia al governo: una vergogna. Ma a rinfacciargliela può essere solo chi non l’ha mai fatto (a parte lei): M5S e Avs, non certo il Pd, che fece lo stesso con la fiducia al governo Renzi sull’Italicum e al governo Gentiloni sul Rosatellum. E le preferenze, decisive per un Parlamento eletto e non nominato, non le abolì la destra col Porcellum nel 2006, ma il Mattarellum scritto nel 1993 dall’attuale capo dello Stato, che nel proporzionale inventò le liste bloccate. Chi è senza porcata scagli la prima pietra.
Però l’entrata in vigore del Melonellum non è affatto automatica dopo l’ultimo voto di ieri: “Il presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata”. È l’articolo 74 della Costituzione, che però gli ultimi due presidenti, i firmatutto Napolitano e Mattarella, hanno rimosso e rimpiazzato con la pantomima detta moral suasion: il Quirinale si impiccia nella formazione delle leggi e, quando il Parlamento gliele manda per promulgarle, non può più respingerle perché ne è il coautore. Quando un tempo vigeva l’articolo 74, a ogni porcata tutti guardavano su verso il Colle, sperando che non la firmasse. E spesso venivano soddisfatti. Scalfaro incenerì il Salva-ladri di Amato e Conso; Ciampi la schiforma giudiziaria di Castelli e la Gasparri salva-Rete4. Poi più nulla. Ora che Mattarella firmerà anche il Melonellum, tutti diranno, anche se è falso, che non poteva non farlo. Quel genio di Merlo, su Rep, s’è già portato avanti con la lingua: “Anche nel caso della legge elettorale, Mattarella resterà arbitro” e la firmerà per non essere “schierato”. Com’è noto l’arbitro, se vede un fallo, non deve fischiare, sennò è “schierato”. Se ne deduce che l’unico arbitro imparziale è la mummia.
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Ecco perché si chiama Mummiarella, ora ho capito !!!
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Io più che Melonellum la definirei legge Acerbellum perché è molto simile, quasi una copia, della legge elettorale Acerbo del 1923, che tra l’altro, rispetto al Melonellum, aveva un aspetto positivo, cioè prevedeva la possibilità di esprimere da 2 a 3 preferenze di quelle vere.
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Proprio la mummia sicula venuta fuori dal convento di Palermo.
Se c’é uno di cui guardarsi bene è un democristiano DOC , molto più pericolosi e ineffabili dei comunisti vecchia maniera.
Matty è peggio di Napo, sembra che non faccia niente e invece fa un sacco di cose, e ne lascia accadere altre.
Avere firmato il Rosatellum, per esempio, è stata una porcata.
Avere firmato la cosiddetta autonomia differenziata, che avrebbe sfasciato l’Italia, è l’altra vergogna di cui l’attuale PdR non dovrebbe mai smettere di scusarsi con il popolo.
E adesso che farà? Altra porcata firmata perché non conosce l’articolo 74 della costituzione?
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dedicato al mio amato paese, che capirá
frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato, rutto libero
trovatemi uno dei saltafossi (aspiranti) che sia veramente intenzionato a dare un colpo durissimo alla astensione.
sono tutto uguali.
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