
(Giancarlo Selmi) – Guardate la foto: è compiaciuta, è felice. Oggi è un giorno felice. Ovviamente lo è per tutto il popolo italiano, o forse no? Avrei voluto essere in Parlamento, insieme a quei patrioti in festa. Perché oggi, finalmente, il governo ha risolto tutti i problemi di questo martoriato Paese. E, quindi, sono felici, è felice. Gli italiani forse lo sono un po’ meno?
Ha trovato una soluzione strutturale al costo dell’energia?
Ha restituito a stipendi e pensioni il potere d’acquisto divorato dall’inflazione?
Ha riconosciuto diritti e tutele ai 4,4 milioni di caregiver conviventi?
Ha approvato il salario minimo?
Ha investito nella sanità pubblica, eliminato le liste d’attesa e potenziato i pronto soccorso?
Ha tassato gli enormi profitti di banche, assicurazioni, industrie belliche, farmaceutiche e multinazionali della rete?
Ha restituito dignità al lavoro, rafforzato i controlli contro le morti sul lavoro e limitato il subappalto selvaggio?
Ha aumentato le pensioni minime, garantito cure e riabilitazioni ai disabili, combattuto corruzione e mafie?
Ha investito nella scuola restituendole l’antica qualità?
Ha approvato una legge fiscale finalmente e definitivamente progressiva che faccia pagare di più a chi più guadagna?
Ha aiutato i giovani ad avere una casa e gli studenti meno abbienti a trovare un alloggio?
Ha dichiarato l’avversione dell’Italia alla guerra?
Ha interrotto la complicità con Israele?
Ha mandato ufficialmente affanculo Trump?
E cento altre cose che sono assolutamente necessarie per fare diventare questo Paese una cosa migliore rispetto alla robaccia che è diventato?
No. Nulla di tutto questo. E allora perché festeggiano? Perché lei è tanto felice? Ve lo dico io: perché hanno approvato una legge truffa. Una nuova legge elettorale. Una legge che permetterà a molti di loro di continuare a occupare il Parlamento. Una nuova legge elettorale che permetterà a molti di loro di continuare a succhiarci il sangue.
Di aprire ristoranti con mafiosi e potere nascondere le chat. Di truffare l’INPS senza andare in galera, decidere chi viene eletto, proteggere amici e interessi, sottrarsi alle proprie responsabilità e garantirsi una pensione che l’85% degli italiani, nei prossimi anni, non vedrà neppure dipinta in un quadro.
Gli italiani soffrono, il Paese affonda, ma loro brindano e lei sorride felice. Non hanno risolto nessuno dei problemi degli italiani, però hanno risolto il problema della propria rielezione. Potevamo forse aspettarci qualcosa di meglio da una scadente compagnia di guitti e ballerine? Se non uno squallido e scalcinato show?
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