
(Dott. Paolo Caruso) – Astensionismo il primo partito. Con oltre il 70% l’ astensionismo ha dilagato alle votazioni suppletive della Calabria. Infatti la tornata elettorale è stata pesantemente condizionata da una massiccia disaffezione, registrando una affluenza alle urne del 22,3% crollata dal 49,4% delle precedenti politiche.
Il candidato di Forza Italia, Fabio Roscioli, ha vinto le elezioni suppletive alla Camera dei Deputati nel collegio di Reggio Calabria con oltre il 50% dei consensi. A seguire il rappresentante del Campo Largo allargato, Frank Antonio Benedetto, con il 37%, il Rappresentante di Vannacci, Domenico Giannetta, con quasi l’ 11%, e Francesco Toscano della DSP con l’ 1,4%. Il debutto di Futuro Nazionale di Vannacci che presentava un candidato sottratto a Forza Italia, quindi riciclato come tanti altri che affollano tale schieramento, ha generato interpretazioni opposte tra le forze politiche. Infatti il Centrodestra e Forza Italia parlano di ” flop ” del Generale, evidenziando come il tentativo di scardinare gli equilibri della coalizione di governo nel Mezzogiorno sia nettamente fallita. Al contrario Roberto Vannacci considera questa sua prima uscita elettorale “a doppia cifra ” un risultato di partenza dignitoso. Il Generale dopo la scivolata infelice sui social, presentando la Sottosegretaria di Stato Matilde Siracusano, compagna del Presidente della Regione Occhiuto, svestita con l’ AI, non era ritenuto per niente credibile agli occhi dei cittadini. Spenti ora i riflettori sulla competizione elettorale, a prescindere dal risultato, i partiti dovrebbero chiedersi il perché della debacle dei votanti. Un astensionismo superiore al 70% rappresenta un grave vulnus al sistema democratico, un modo di protestare dei cittadini ormai disillusi dalla politica che, a prescindere dall’ invecchiamento e la disabilità, dall’ incremento dei flussi migratori fuori dai luoghi di residenza, non si recano più ai seggi elettorali. Del resto rimane tutto immobile in mano ai soliti “dinosauri” della politica, ai loro affiliati terminali a livello locale. La Calabria, Regione bellissima con panorami mozzafiato, rimane fanalino di coda tra le regioni italiane anche del Mezzogiorno, con una economia depressa, alta disoccupazione, forte emigrazione, servizi pubblici scadenti, sanità e scuole pubbliche al collasso. Regione dove spesso politica e malaffare si intrecciano in un crescendo di illegalità occupando sempre più spazi di civiltà. Ma questo ” forse ” i Politici non lo sanno…….. La loro cecità è totale…