
(ric. e pub.) – Oggi il Presidente Silvio Berlusconi avrebbe compiuto 90 anni e l’occasione è buona per ricordare a tutti gli italiani le piccole-grandi azioni svolte dai Governi che ha presieduto e che sicuramente hanno fatto più grande l’Italia:
- Riforma della disciplina del lavoro (Legge Biagi) che determinò un vero e proprio record nell’occupazione (22,5 milioni).
- Riforma del fisco: No tax area, abolizione dell’Imu sulla prima casa, abolizione della tassa di successione e donazione. Un contribuente su 3 non pagò più le tasse. Prima della riforma i contribuenti esenti erano 2,5 milioni; dopo la riforma 12,5 milioni di contribuenti non pagarono più le tasse.
- Riforma delle pensioni e aumento delle pensioni minime. Dal gennaio 2002 fu innalzata a 516 euro al mese la pensione minima di 1.835.000 pensionati.
- Riforma della scuola. L’inglese diventa la seconda lingua madre sin dalle elementari; il computer entra nelle classi; furono assunti 130mila tra docenti e personale scolastico.
- Riforma della docenza universitaria con il reclutamento di docenti e ricercatori universitari con concorsi nazionali per evitare clientelismi; stanziamento di ben 144milioni di euro per le borse di studio degli studenti meritevoli.
- Riforma degli Enti di ricerca con il rientro di oltre 400 ricercatori residenti all’estero con un aumento del 47% dei brevetti e la possibilità di poter destinare il 5 per mille alla ricerca.
- Legge obiettivo per le grandi opere con un investimento complessivo di ben 125,8 miliardi di euro con l’apertura di 70 cantieri ed oltre 450mila addetti.
- Fondo unico per il Sud e riforma degli incentivi: il Governo Berlusconi ottenne dall’Europa più risorse per le regioni svantaggiate: 18,9 contro 17,4 miliardi di euro previsti nell’Agenda 2000.
- Riforma della disciplina sull’immigrazione con la quale il permesso di soggiorno fu legato al contratto di lavoro, pena l’espulsione: furono regolarizzati ben 635mila lavoratori immigrati e gli sbarchi clandestini furono quasi azzerati.
- Abolizione del servizio militare obbligatorio (dopo 143 anni).
- Istituzione del poliziotto di quartiere e lotta alla criminalità organizzata: furono assunti 3.700 poliziotti e carabinieri e distribuiti in 748 aree territoriali. Furono arrestati ben 203 terroristi internazionali e 807 mafiosi latitanti finirono in cella.
- Legge sulle grandi imprese in crisi e sostegno al made in Italy con regole più semplici per aprire un’attività e riduzione delle imposte dal 36 (del 2001) al 33%. Sportelli Italia per sostenere le nostre imprese all’estero ed esenzione totale dal pagamento dell’IRAP per ben 320mila imprese.
- Riforma del diritto fallimentare con una semplificazione delle procedure fallimentari per la piccola impresa.
- Riforma del diritto societario per favorire la crescita e la competitività con una normativa semplificata per creare nuove imprese.
- Riforma del mercato dell’energia con il decreto “sblocca centrali” per semplificare le procedure per la costruzione di nuove centrali.
- Legge sull’impresa sociale e defiscalizzazione per le donazioni a società no profit.
- Riforma per la modernizzazione dell’agricoltura e della pesca con la costituzione di nuove figure imprenditoriali come la Società Agricola e l’Imprenditore Agricolo e nuovi strumenti per favori la competitività.
- Riforma della seconda parte della Costituzione con la reintroduzione del principio dell’interesse nazionale, il federalismo solidale r la riduzione del numero dei parlamentari.
- Nuova legge elettorale e voto degli italiani all’estero che da a circa 3 milioni di italiani all’estero la possibilità di eleggere 12 onorevoli e 6 senatori.
- Nuova legge per la tutela del risparmio con l’introduzione del reato di attentato ai risparmiatori.
- Riforma della Protezione civile con la costituzione di una cabina di regia di coordinamento di tutte le strutture di Protezione Civile, operativa su tutto il territorio italiano.
- Riforma dell’ordinamento giudiziario con la separazione delle funzioni: il giovane magistrato, dopo 5 anni di lavoro, deve scegliere se fare il giudice o il pubblico ministero. Cancellazione del principio della carriera automatica.
- Riforma del processo civile per rendere più agile il processo civile riducendo notevolmente i tempi dei procedimenti giudiziari.
- Disciplina del conflitto d’interessi con l’incompatibilità fra incarichi di Governo e gestione di aziende private.
- Riforma del sistema radiotelevisivo con nuove reti digitali e limiti per le posizioni dominanti nel mondo della telecomunicazione.
- Codice per la tutela dei beni culturali con l’aggiornamento delle norme e leggi partendo dalla legge Bottai del ’39 ad oggi e unificando l’intera materia.
- Codice della nautica da diporto con pratiche più veloci, patente per i disabili, revisione delle sanzioni, più formazione, soprattutto in materia di sicurezza.
- Codice della navigazione aerea per la creazione del “cielo unico europeo” rafforzando il livello di sicurezza ed efficienza globale del traffico aereo.
- Codice della proprietà industriale con l’abolizione di 27 leggi e 1000 disposizioni normative e lotta alla contraffazione.
- Codice del consumatore con il quale vengono fissate misure a tutela dei consumatori in materia di recesso e standard di qualità dei servizi pubblici.
- Codice della strada e patente a punti e del patentino per la guida dei ciclomotori con notevole riduzione di incidenti.
- Codice dell’amministrazione digitale e ammodernamento dello Stato attraverso la digitalizzazione della pubblica amministrazione.
- Codice dell’Assicurazioni con l’obiettivo di ridurre i costi per l’assicurato.
- Codice per l’ambiente per semplificare, razionalizzare e coordinare l’intera materia ambientale.
- Codice degli appalti per consentire di razionalizzare e semplificare le procedure per favorire la trasparenza impedendo fenomeni di concorrenza sleale e tutelando l’imprenditoria sana.
- Codice per la protezione dei dati personali semplificando numerosi adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese.
Per quanto riguarda la Campania, non smetteremo mai di ringraziare il Presidente Berlusconi per averci tolto l’immondizia di dosso e per la straordinaria opera svolta per avviare la rinascita della città e della Campania: “Napoli e tutte le città della Campania tornano ad essere città dell’Occidente”. Con queste parole il 18 luglio del 2008 annunciava la fine della fase acuta dell’emergenza dei rifiuti della Campania e la messa in funzione del termovalorizzatore di Acerra (senza il quale ancora oggi saremmo soffocati dall’immondizia.
Per quanto riguarda i giovani non possiamo dimenticare le centinaia di milioni di euro stanziati per formare ricercatori e tecnici e, in particolare, per il rafforzamento della ricerca nel Mezzogiorno, l’aumento del numero delle borse di studio, le migliaia di nuovi posti in alloggi e residence, i prestiti fiduciari per continuare gli studi, i provvedimenti per fronteggiare le “stragi del sabato sera”, la legge Sirchia per impedire di fumare nei locali pubblici, la decisione di garantire vaccini antinfluenzali gratuiti per gli italiani a rischio ecc. ecc.
Si potrebbe continuare ma … già queste azioni elencate fanno ben capire chi ha sempre rappresentato il “partito del fare”.
Grazie Presidente Berlusconi!
Fiorenza Ceniccola
Vicesindaco – Guardia Sanframondi
Responsabile Comunicazione Forza Italia – Campania
Barbara Costa su Dagospia
Caro presidente Berlusconi, caro Silvione, queste mie righe sono un omaggio ai suoi 90 anni… no, non è vero, non è così, e io non ce la faccio più, a tenermela, perché… senta, Presidente, mi ascolti e mi faccia questo piacere: TORNI, Presidente, TORNI!!!
Per favore, Presidè, faccia qualcosa, chieda un permesso, ma TORNI! Presidè, senza di lei, stiamo messi talmente male! Da dove sta, lei lo vedrà benissimo: questi che stanno lì, dopo di lei… non sono capaci.
Non so′ fasci (alcuni sì), so′ scarsi, sì, ma il fatto è che proprio non sono capaci. E non dico a allestire cene eleganti, questi nemmeno a fare un pic-nic alla buona… Presidente, TORNI! Se non per aggiustare, almeno per regalarci 4 risate. Per questi non vale manco piangere.
Presidente, io non l’ho mai votata, a dirla tutta non voto nessuno, ma se lei torna… ci faccio un pensiero. Presidente, ma da lassù la vede la situazione internazionale? Lo vede il suo amico Putin come si è incarognito? Perché non gli appare in sogno e glielo ricorda, lo spirito di Pratica di Mare? Quando con Putin si poteva parlare… se lo ricorda, Presidente, quando con Putin lei ci giocava a pallette col cane Dudu? Quelli sì che erano tempi! E quando lei andava ai vertici internazionali e alle foto di gruppo faceva le corna in testa? Quelli sì che erano summit!
E se lo ricorda quando fece cucù alla Merkel!? Che apoteosi. Presidente, e dire che lei, a Angela Merkel, c*lona inchiavabile non gliel’ha mai detto (neppure pensato!?). La vedesse, come si è inquartata adesso… e Sarkozy? Ah, Sarkò non ride più. Si è fatto il carcere, e altri guai, mi sa, lo aspettano…
Silvio, Silvio, alla Casa Bianca ci sta uno… credo che solo lei, caro Presidente, potrebbe dargli una calmata. Chissà. Da quando ci ha lasciato, Presidente, le vicende sue più… intime, hanno avuto una sterzata. Prima le buone notizie: il suo impero, sta tutto a posto! A gonfie vele!
Ma le hanno venduto la villa in Sardegna, sa? Invece di farne un monumento nazionale! Se lo ricorda, caro Presidente, quando lì ci faceva le feste, e una volta ci ha acceso il vulcano finto, e si è dovuto chiamare i pompieri, per salvarsi!? Con lei sì che ci si divertiva!
E quando lì lei c’ha ospitato il premier ceco Topolánek e quello ci stava a prendere il sole con due topolone e con tutto il topolone di fuori!? Che bello, Presidè! Le foto sui giornali! Con lei, Presidè, glielo riconosco: gli articoli si scrivevano come da soli. Il lavoro che lei ha dato! Ma le hanno mai detto “grazie”? Non penso proprio… Senza di lei, è tutto ingrigito. Intristito. E pure al dir. Travaglio, secondo me, quando ripensa a lei… magari, di nascosto, a volte, gli vengono i lucciconi. I bei tempi… eh, (sospirone) andati!
Presidè, ne può esser fiero. La sua vedova Marta Fascina non l’ha tradita. Marta vive fissa a Arcore nel suo ricordo perenne e amore imperituro. Con i milioni che le ha lasciato investe in immobili di pregio. In Parlamento a lavorare non ci va (quasi) mai, e a causa sua, sa, per l’afflizione in cui l’ha lasciata.
Presidente, lei lo sa: il Parlamento può esser pesante. Lei al Senato ci si abbioccava. Oggi ci dorme Lotito. E, Presidente… Francesca Pascale e Paola Turci hanno divorziato. La Pascale rilascia interviste, dice che ha amato “immensamente solo Silvio, il mio unico uomo” e come faceva sesso lei, Presidente! Coi suoi soldi, la Pascale investe in b&b di lusso.
Presidente, la sua casa a Palazzo Grazioli pure, l’hanno venduta. Dove lei e la Pascale poi la Fascina stavate sul divano a guardare il GFVIP in tv… ci hanno fatto un bar! Presidente, e le olgettine, tutte sfrattate! È finita la pacchia! Ma i processi no (e se torna, Presidente, pure se per poco, per un saluto, mi dia retta, si faccia dare uno scudo, un lodo, una esenzione, firmata, e da chi sta sopra di lei. È più sicuro. Sennò lei torna, e riattaccano coi processi!).
Presidente, da dove sta, io penso che guardi all’opposizione, al PD, e ci muore un’altra volta ma dalle risate! Presidè, passo al tu: sono stati 30 anni, a sinistra, a menartela, a tirartela, so′ stati a galla tutto il tempo grazie a te, alla presenza tua, a quello che facevi tu, ai conflitti di interesse tuoi… ma mai che ti abbiano politicamente sconfitto ma sul serio. Via te, Presidente… e pouf! Sgonfiati. Come soufflé. Spompati. Senza meta. Presidente, ma se tu eri “unfit” a governare, certi che attualmente (s)governano, che cosa sono?
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Ma che bella caterva di caxxate… neanche divertenti…
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