Il leader di Forza Italia risponde così a una cittadina che chiedeva “più sicurezza nelle borgate”. E punta il dito contro i magistrati: “Dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza”

(ilfattoquotidiano.it) – Dimentica in un colpo solo i principi del diritto italiano e anche di essere il vicepremier del governo più longevo della Repubblica, da quasi 4 anni. Il ministro Antonio Tajani sveste i panni del moderato, mette da parte il garantismo e attacca i magistrati parlando di sicurezza: “Serve molta più rigidità da parte della magistratura” sulla convalida degli arresti, dice il leader di Forza Italia che chiede “a tutti i magistrati che decidono sugli arresti di dare segnali che garantiscano ai cittadini che i ceffi non possano agire impuniti”. E cita, addirittura, Mao Zedong: “Colpirne uno per educarne cento credo che serva”, aggiunge il vicepremier dicendo di credere “che alcuni magistrati debbano mettersi una mano sulla coscienza“. Dichiarazioni che provocano l’immediata reazione e le critiche non solo dell’Associazione nazionale magistrati ma anche degli avvocati penalisti: “Una logica contraria a ogni Stato di diritto”, ribattono.
Le esternazioni del ministro degli Esteri avvengono nel corso di un botta e risposta con una cittadina in occasione della visita questa mattina al “Villaggio della legalità” a Roma. La signora dice all’indirizzo del leader azzurro che “nelle borgate” c’è “bisogno di più sicurezza“. Risponde con cosa può fare il Governo? No, Tajani lancia la palla in tribuna. Nel replicare, fa l’esempio delle forze dell’ordine che arrestano un malvivente “a mezzanotte meno cinque”, poi “finiscono il turno, ma devono stare tutta la notte in caserma a fare il verbale. La mattina dopo vanno in tribunale e il magistrato lo rimette in libertà”. Così “dopo aver fatto 24 ore” di fila, “la mattina dopo si vedono quello che gli sorride in faccia e poi lo ritrovano di nuovo che spaccia. Questo non va bene”, insiste il ministro che vuole punizioni esemplari.
Parole che “lasciano esterrefatti perché danno spazio a una logica contraria a ogni Stato di diritto”, replica la Giunta esecutiva centrale dell’Anm in una nota. “La giurisdizione non è e non può mai essere intesa come un’arbitrario strumento di governo: il suo compito è quello di tutelare le garanzie e i diritti dei cittadini”, ricorda l’associazione sottolineando che “i magistrati devono semplicemente applicare la legge”. La sicurezza “non si garantisce scaricandone la responsabilità sulla magistratura”, si legge ancora nella nota. “La giustizia non è e non può essere uno strumento di intimidazione nei confronti di nessuno”, ribatte ancora l’Anm.
Sulla stessa linea anche gli avvocati. “L’idea di pene e di provvedimenti esemplari non dovrebbe avere casa in uno Stato di diritto“, dichiara il presidente dell’Unione delle Camere penali italiane, Francesco Petrelli. “La giurisdizione – aggiunge – non è e non può mai essere intesa come un’arbitrario strumento di governo: il suo compito è quello di tutelare le garanzie e i diritti dei cittadini”. Petrelli, infine, ricorda a Tajani che “proprio perché la sicurezza è necessaria per ogni democrazia è anche necessario che sia perseguita nel rispetto dei principi della Costituzione“.
Tajani replica su X: “Non ho mai chiesto di disapplicare la legge, ma al contrario di applicarla in pieno. E ho chiesto ai magistrati di mettersi una mano sulla coscienza ogni volta che scelgono di rilasciare chi è stato colto sul fatto e, una volta libero, è pronto a reiterare il reato. La percezione di impunità aiuta solo i malviventi. Invocare lo Stato di diritto con gli arrestati in flagranza è quindi strumentale. Lo Stato di diritto prevede che nessun innocente debba finire in carcere. Non che gli arrestati in flagranza possano tornare a delinquere il giorno dopo”. Poiché il diritto internazionale vale “fino a un certo punto“, come disse il ministro qualche tempo fa per giustificare l’assalto della Marina israeliana alle barche della Flotilla in acque internazionali, evidentemente il concetto è estendibile: la legge conta, sì, ma fino a un certo punto.
Si riferisce sicuramente a mafiosi colletti bianche e politici corrotti🤔
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Si riferisce al suo fu padrone ed associati sempre inquisiti e più che mai sfuggenti.
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“E ho chiesto ai magistrati di mettersi una mano sulla coscienza ogni volta che SCELGONO di rilasciare chi è stato colto sul fatto e, una volta libero, è pronto a reiterare il reato.”
I magistrati NON “SCELGONO”, applicano le leggi che FATE VOI!
Questo è un emerito deficiente…quando pensi che non possa cadere più in basso, lui ti stupisce scavando.
Spero solo che lo si possa perdere di vista definitivamente dalle parti dell’Australia/Nuova Zelanda…
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Io penso che su questo discorso abbia ragione Tajani *mi costa molto dirlo_ e le risposte di ANM e avvocati facciano solo arrabbiare.
Ho subito diversi furti e non ho mai avuto indagini e giustizia, perche tanto li rimandano fuori!
Il problema e dannatamente reale e gli itaiani sperano che sia risolto da qualcuno che riesca a fare delle leggi decenti.
Ma poi sono i magistrati che devono decidere di farle rispettare. Se in una legge c-e scritto che il taccheggio e punibile fino a 3 anni non o che il furto e punibile fino a 12 anni perche poi in galera non ci vanno anche se sono recidivi? Se le leggi fanno schifo e un conto, se i magistrati le applicano un altro.
Ricordo ancora quando andai in un tribunale. Quasi tutte condanne quella mattina con udienze di pochi minuti. Quasi tutte con pena sospesa. Persino un tizio che aveva molestato sessualmente una suora.
Ma che deterrenza vuoi che abbia una giustizia che condanna un criminale a qualche anno di condizionale quando gli va male:?
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Ma ve lo riuscite ad immaginare in Nuova Zelanda a ballare l’haka?
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“a mezzanotte meno cinque”, poi “finiscono il turno, ma devono stare tutta la notte in caserma a fare il verbale. La mattina dopo vanno in tribunale e il magistrato lo rimette in libertà”. Così “dopo aver fatto 24 ore” di fila, “la mattina dopo si vedono quello che gli sorride in faccia e poi lo ritrovano di nuovo che spaccia. Questo non va bene”
Ragazzi ci si puo sbizzarrire a criticare Il Pimpa, ma su questo ha TOTALMENTE RAGIONE.
E non e solo un problema italiano, ricordatevi del film Condannato a morte per mancanza di indizi oppure una 44 magnum per l ispettore Challagan.
Siamo arrivati all assurdo che c e gente che delinque GIORNALMENTE con decine di condanne eppure gira e contiua a spacciare e a taccheggiare. Lo schifo delle rom perennememnte incinte che continuano a delinquere senza che nessuno le arresti e disponga l affido dei figli a case famiglia, per esempio.
Come la mettiamo quando vedi 5 donne rom tra 21 e 29 anni che hanno 25 figli *venticinque e parlo del 2016, con oltre 150 condanne per taccheggio eppure sempre a piede libero_
La risposta dell- ANM e degli avvocati da ragione al ministro, che giustamente risponde che si tratta di applicare la legge appieno e non a cavolo.
Le forze dell ordine non ne possono piu di arrestare delinquenti che poi il giorno dopo sono per qualche ragione fuori perch{ gli hanno dato 6 mesi/1 anno con la condizionale.
Non puo essere questo lo stato di diritto.
Guardate solo cosa e successo a Venezia dopo che e morto il famoso scippatore. Ho sentito che addirittura i familiari hanno chiesto i danni ai derubati!
Questo sarebbe lo stato di diritto_
Certo che Tajani ha ragione, e il problema e che tutti i cittadini che si sono visti vittime di criminali la pensano allo stesso modo.
E vagli a dare torto.
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Maxvee1 se gli danno 1 anno e 6 mesi con la condizionale e poi lo ribeccano entri i successivi 5 anni, la condizionale viene revocata e le due condanne si sommano. Se le 2 condanne sommate superano il limite dei 4 anni (riforma Cartabia) va in carcere, altrimenti ha 30 giorni di tempo per fare istanza di non carcerazione al Tribunale di sorveglianza che valuterà la sua pericolosità sociale e il suo percorso di inserimento, per poter scontare pene accessorie, dall’affidamento ai servizi sociali alla detenzione domiciliare o a un regime di semilibertà.
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CICALONE ha ampiamente dimostrato cosa non va nello stato di diritto.
Il governo e incapace, ma il sistema giudiziario non puo semplicmente dire che bisogna essere garantisti.
Ma che vuoi garantire, la delinquenza abituale di taccheggiatori, ladri e scippatori_
I cittadini sono ovviamente dalla parte di Taiani e i magistrati hanno perso un occasione per tacere per quel che mi riguarda.
Una situazione che va avanti da almeno 20 anni e chiunque sia passato per Termini lo sa benissimo, ad inizio 2000 era gia un disastro.
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SÌ, capisco tuoi problemi, ma sbagli mira, perché le leggi che APPLICANO non le hanno fatte LORO.
Ma hai mai sentito quello che dice in merito Gratteri?
Ecco perché lo farei ministro della Giustizia… allora avremmo un magistrato che CAPISCE come funziona e potrebbe fare LUI le leggi, invece di doverle solo applicare…
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😀
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