L’avvocato pesca pure tra i rivali, bocciati gli aiuti a Kiev

Conte doppia Schlein: un sondaggio agita i dem

(estr. di Ilaria Proietti – ilfattoquotidiano.it) – […] Di sicuro il risultato fa felice il M5S: ieri il Corriere della Sera ha pubblicato un sondaggio sulle intenzioni di voto dei potenziali elettori del campo dei Progressisti che dà avanti Giuseppe Conte nella sfida alle primarie con Elly Schein. Ma la rilevazione di Ipsos premia la linea pentastellata anche su riarmo e guerra in Ucraina. In particolare il tema del riarmo europeo vede una maggioranza che si oppone all’ipotesi di arrivare al 5 per cento del Pil per la difesa. Poi c’è il nodo della guerra in Ucraina: il 36 per cento propende per proseguire il supporto militare al Paese aggredito, il 38 invece interromperebbe l’invio di armi per concentrarsi sulle vie diplomatiche. E anche nell’elettorato dem il sostegno a Kiev, pur prevalente, non è maggioritario, a dispetto della linea ufficiale del Pd oltre che della grancassa mediatica.

[…] Ma quello che in giornata fa esplodere le chat del Pd è la contesa delle primarie: Conte si aggiudicherebbe la vittoria nella sfida ai gazebo. Secondo Ipsos infatti può contare su un consenso più trasversale della segretaria del Pd che risulta più divisiva. Il leader del M5S infatti pesca abbondantemente anche tra gli elettori dem. Ma prima classifica e numeri. Conte si assicura il primo posto con una percentuale del 38 per cento, mentre Schlein è data al 22, seguita da un terzo candidato al 20. “Il prevalere di Conte è motivato dal fatto che ottiene oltre al consenso della stragrande maggioranza degli elettori pentastellati (78 per cento), un voto maggioritario a sinistra (54, presumibilmente motivato dagli orientamenti pacifisti sempre più marcati negli ultimi tempi), e otterrebbe anche il voto di un quinto circa degli elettori Pd e delle forze centriste” spiega Nando Pagnoncelli.

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Al contrario Schlein fatica di più: “Solo la metà (49 per cento) degli elettori Pd voterebbe la propria segretaria, mentre il 20 per cento si orienterebbe su Conte, il 15 su un candidato terzo, il 16 è incerto o per scheda bianca o nulla; inoltre, la segretaria Pd otterrebbe scarsi consensi dagli elettori degli altri partiti”. E qui si torna al ribollire di ieri nelle chat del Pd. Specie attorno al ruolo di portavoti (per Conte) di Alessandro Onorato. Ma alcuni insistono sulla necessità di prevedere il ballottaggio come fa in chiaro Filippo Sensi, che segnala il rischio legato al voto on line caro ai 5Stelle: “Non vorrei che invece dei cinesi in fila, ci trovassimo a votare i bot russi…”. Ma a tenere banco è l’idea del “federatore” da mettere in campo lasciando ai gazebo solo la possibilità di incoronarlo. Ma chi? Viene evocato il maggiore gradimento registrato da Ispos sul nome di Silvia Salis. Ma c’è chi taglia corto. “Saranno primarie vere e Salis ha detto che non accetterà la sfida: i nostri elettori si dovranno accontentare di Schlein”.