Il leader del M5S al World Join Center di Milano parla del mandato che gli viene dato con progetto in venti punti che dovrà portare al tavolo della coalizione di centrosinistra: “Non credo al vivacchiare della politica”

(di Matteo Pucciarelli – repubblica.it) – MILANO – Sala piena, c’è il tutto esaurito al World Join Center di Milano per la prima giornata di Nova, organizzata dal M5S. Grandissimi applausi per Francesca Albanese che ospite dal palco parla dei diritti calpestati dei palestinesi, ovazione quando Giuseppe Conte nel suo intervento nomina Alessandro Di Battista. In questo clima di grande convinzione, il leader del Movimento prende già un impegno sul programma che uscirà dalle votazioni, destinate a chiudersi domani: «Non pensate che sia disponibile a diluirlo. Questo mandato mi onora e mi responsabilizza e cercherò di assolverlo con la massima determinazione, fermezza e chiarezza», dice il presidente del M5S. «Non credo al vivacchiare della politica. Mi conoscete».
Il messaggio è ovviamente rivolto anche agli alleati, perché tra le proposte sottoposte al voto ce ne sono alcune destinate a pesare nel confronto sul programma comune. A cominciare dalla politica estera, con il no a nuovi invii di armi all’Ucraina e all’aumento delle spese militari. Conte insiste proprio su questo terreno. Alla domanda sul rischio che un’Italia contraria all’invio di armi a Kiev possa rimanere isolata in Europa, replica: «Sulla costruzione di percorsi di pace e sicurezza vera, cioè quella cooperativa, non quella della deterrenza militare, non saremo mai soli». Anzi, se l’Italia diventasse «capofila e protagonista di questa svolta, saremo contagiosi». Per l’ex premier «la scommessa militare l’abbiamo vista quattro anni e mezzo»: ora serve qualcuno che abbia «la determinazione» di imprimere «la svolta negoziale».
Ma il confronto con il resto del centrosinistra non riguarderà soltanto l’Ucraina. Conte anticipa anche cosa dovrebbe accadere in caso di ritorno al governo: «A leggere bene le proposte, nel primo Consiglio dei ministri dovremo abrogare una serie di norme sulla giustizia, oltre che quelle sulla sicurezza che reprimono la protesta e il dissenso civile». Tra i venti punti in votazione ci sono poi una nuova forma di reddito di cittadinanza, la legge sul conflitto d’interessi, la tassazione delle speculazioni finanziarie e diverse misure sul welfare e sulle famiglie.
Poi il passaggio che scalda più di tutti la platea, di natura più affettiva. Conte saluta Di Battista, rientrato da Cuba dopo il delicato intervento chirurgico. Basta il nome dell’ex deputato per far partire un lungo applauso. «Un grande abbraccio a un compagno di questa comunità che non dimentichiamo». E quindi un invito che ha inevitabilmente anche un peso politico: «Torna con noi, abbiamo ancora tante battaglie che ci accomunano. Forza, fai presto».
Domani Nova chiuderà le votazioni e fisserà definitivamente i punti che Conte dovrà portare al confronto con Pd e Avs. Ma alla vigilia della conclusione di Nova, il leader Cinque Stelle ribadisce che la bozza di programma si potrà discutere, non “diluire”.
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Ecco Nova:
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Mamma mia Veronica Gentili presentatrice (direttamente dal FQ e dalle Iene).
Sembra l’evoluzione della Lucarelli, ma con un tacco 15 come minimo.
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❤ ❤ ❤
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Ragazzi un’emozione immensa esserci! 😍
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