Via libera della base a tutte le proposte da portare al tavolo della coalizione con Pd e Avs, elaborato in questo percorso. “Il governo non tiene, sì al voto anticipato”

(di Matteo Pucciarelli – repubblica.it) – MILANO – Il risultato non era in discussione, ma comunque: via libera della base degli iscritti del M5S al programma da portare al tavolo della coalizione con Pd e Avs, elaborato nel percorso di Nova. Venti punti principali, 159 votazioni proposta per proposta, 45 mila partecipanti.
“Adesso tocca a noi, il governo non tiene, ci saranno le elezioni anticipate”, dice Giuseppe Conte alla platea milanese, al termine della due giorni. “Siamo sull’orlo del precipizio, guerre dichiarate, confitti geopolitici e molti conflitti armati, dobbiamo trovare gli strumenti per poter dire che non ci stiamo, diffidando di chi vi vorrebbe a casa, indifferenti e diffidenti nei confronti della politica – spiega il presidente del M5S – La politica si può fare, dipende da quale. Chi ha sempre comandato e vuole continuare a comandare nell’opacità vi vuole a casa. Diffidate da chi dice ‘tanto è tutto uguale, state a casa’. No, non siamo tutti uguali. Questo è il tempo delle sfide decisive e delle scelte risolutive”.
Nel corso del suo intervento Conte attacca lungamente il governo e la maggioranza di centrodestra, per le scelte fatte in questi anni, per le incoerenze, contraddizioni e “truffe elettorali” di Giorgia Meloni. “La premier ha detto una cosa: ‘occhio a chi nel mondo non ama l’Italia. Vi do una notizia, chi non ama l’Italia è Palazzo Chigi. Noi sappiamo che cosa c’è dall’altra parte dopo 4 anni di governo, hanno avuto la possibilità di dimostrare dove stanno andando e dove vogliono portarci e diciamolo: c’è chi vuole più democrazia a parole, ma di fatto vuole il premierato per consegnare il potere nelle mani di una persona”, osserva. Secondo Conte, “c’è chi dice di ispirarsi a Borsellino, di volere una giustizia equa, invece vuole la magistratura sotto il tacco della politica”. E ancora il leader M5S sostiene che nel governo attuale ci sia “chi vuole norme per avvisare delinquenti e spacciatori prima dell’arresto. C’è chi ha detto e continua a dire, che vuole portare la meritocrazia e ha messo amichetti ai vertici dello Stato anche privi di competenze”. Infine, ha aggiunge, “di là sappiamo chi c’è, perché ora l’Italia è complice silente del genocidio a Gaza. Stiamo spendendo miliardi in armi, stiamo riarmando la Germania mentre lì stanno per arrivare i neonazisti al governo”, sottolinea l’ex presidente del Consiglio.
Conte parla da leader di sinistra, critica il neoliberismo che trasforma i cittadini in consumatori, rimette al centro la giustizia sociale: critica la “segregazione degli studenti”, le uscite di Antonio Tajani sulle donne, il concetto di remigrazione, e davanti a questo “non possiamo indietreggiare, ma partecipare perché siamo chiamati a operare con scelte forti di una politica radicalmente progressista”.
Sulla coalizione, Conte ricorda che a Nova da nessuna parte c’è il simbolo del M5S, e questo dimostra che “il nostro obiettivo è cambiare l’Italia, e non siamo disposti ad indietreggiare di un millimetro”. Partendo in primis dalla politica estera, “scuotendo il torpore e la rassegnazione alla guerra e ai grandi poteri finanziari”.
Guardando invece i risultati delle votazioni. Sul capitolo “L’Italia ripudia la guerra”, il 94,1% dice no al piano Rearm EU, il 91,8% all’aumento della spesa per la difesa e il 91,7% approva l’affermazione secondo cui continuare a inviare armi allontana la pace. Il riconoscimento dello Stato di Palestina arriva al 97,9%. Il minimo assoluto è il diritto di voto dai 16 anni nel Patto generazionale: 52,4%. Seguono il reddito di base per chi lavora nella cultura, 76,5%, e il capitale di partenza per i giovani, 78,4% di sì.
L’unico partito che ha dato la parola ai cittadini!
Gli altri hanno il premier che fa tutto…anche i disastri!
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Caro Giuseppi il voto della base e’ stato chiaro avanti senza se senza ma e senza accordi alla volemose bene che tentano il perculamento di chi vota perche’ altrimenti buona parte di quei voti te li scordi🤔
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Discorso conclusivo di Conte:
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Sul capitolo “L’Italia ripudia la guerra”, il 94,1% dice no al piano Rearm EU, il 91,8% all’aumento della spesa per la difesa e il 91,7% approva l’affermazione secondo cui continuare a inviare armi allontana la pace. Il riconoscimento dello Stato di Palestina arriva al 97,9%. Il minimo assoluto è il diritto di voto dai 16 anni nel Patto generazionale: 52,4%. Seguono il reddito di base per chi lavora nella cultura, 76,5%, e il capitale di partenza per i giovani, 78,4% di sì.
E adesso chi glielo dice a Guerrini, Renzie e Delirio?
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La dx se ne deve andare e questo è sicuro!
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