(di Federico Thoman – il Corriere della Sera) – Monaco di Baviera val bene una Mass. Il tipico boccale di birra da un litro è tornato in questi giorni ad affollare (fino al 4 ottobre) le infinite tavolate della 191esima edizione dell’Oktoberfest, […] che è anche la fiera più visitata al mondo con oltre 6 milioni di persone.
Quest’anno, secondo uno studio UniCredit, un litro di birra sotto i tendoni dell’Oktoberfest costa in media 15,61 euro, il 2,4% più di un anno fa: la «buona» notizia è che l’aumento è il più contenuto da vent’anni e risulta inferiore anche all’inflazione tedesca, salita in agosto al 2,9% su base annua. Ma dal 1985 il costo di un boccale è quintuplicato, molto più dei prezzi al consumo sia in Germania che in Europa. […]
Ma la soglia dei 16 euro a boccale si avvicina, ed ecco che allora da semplice indicatore sull’andamento dei prezzi il costo diventa una sorta di test: quanto siamo ancora disposti a pagare in più per qualcosa che ci piace ma non è vitale?

Mah, mi pare più indicativo il diesel a 2,33 che ho visto stamattina al mio distributore
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Quando leggo gli articoli che trattano di economia di famosi giornali mi chiedo se chi li scrive vada a fare la spesa. Nel caso, avrebbe notato che le bottiglie di birra da 66 cc sono, spesso, sostituite da quelle da 60 cc per ” tenere il prezzo ” e così via. Si sarebbe chiesto come mai certe merci spariscono per settimane dagli scaffali ( spiegazione: col prezzo del diesel attuale, i produttori aspettano di avere ordini per 44 tonnellate – peso massimo del carico dei camion – prima di farne partire uno). La sparizione periodica dei beni era una caratteristica dell’economia dell’Unione Sovietica che aveva cronici problemi di distribuzione. Infine , l’inflazione data al 3% è una balla strepitosa: ha ragione MaxPR.
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